Elisa celebra 30 anni di carriera con un concerto a Campovolo nel 2027: "Sarà una festa"

Musica
Fabrizio Basso

Fabrizio Basso

Credit Elena Di Vincenzo

L'appuntamento è alla RCF Arena di Reggio Emilia l'11 settembre del prossimo anno. Dalle 9 del mattino a tarda notte sarà tutta una festa, verrà costruito un villaggio con cinema, aree food e spazi bambini, ci sarà uno spazio per dibattiti...tutto nel massimo rispetto dell'ambiente. L'INTERVISTA

Trent’anni di musica, evoluzione artistica e impatto culturale. Elisa celebra questo traguardo con Soundtrack '97-'27, il grande evento live in programma sabato 11 settembre 2027 alla RCF Arena di Campovolo. Prodotto e organizzato da Friends & Partners, Asile e Double Trouble Club, Soundtrack '97-'27 sarà molto più di un concerto: un’esperienza immersiva totale, pensata come una vera e propria “città temporanea” dedicata alla musica, alla creatività, al benessere e alla sostenibilità.

Per un giorno e una notte interi, il pubblico sarà protagonista di un percorso fisico ed emotivo attraverso l’universo artistico di Elisa. La RCF Arena verrà trasformata in uno spazio vivo e interattivo, capace di parlare a un pubblico transgenerazionale: dai fan storici alle nuove generazioni, fino alle famiglie e al mondo dell’impegno ambientale.

 

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Credit Elena Di Vincenzo

Elisa hai scelto di festeggiare i tuoi trent’anni di carriera l’11 settembre 2027 alla RCF Arena: perché hai scelto Reggio Emilia?
Questo spazio offre tante opportunità da tantissimi punti di vista anche per l’impatto sulla sostenibilità, si può lavorare bene anche su questo e dunque ha tutte le potenzialità. Ero qua nel 2005 per la prima volta perché mi aveva invitato alla sua di festa Luciano Ligabue ed era stato incredibile, mai vista una cosa così se non a un primo maggio. Qui c’è energia, si fa festa, si respira e condivide un enorme amore per la musica dunque è un onore festeggiare qua con un evento che partirà alle 9 del mattino per concludersi a notte fonda.
 

Come hai già sottolineato ci sarà un lavoro particolare per rispettare l’ambiente, sei stata una pioniera in Italia in questo settore.
E’ un lavoro difficile, bisogna essere determinati e perseverare sulle cose. La prima volta è stato duro scardinare certe dinamiche ma bisogna iniziare, sbatterci la testa, riuscire a cambiare i fornitori, speriamo che altri artisti e agenzie si allineino anche se si guadagna meno perché certi materiali costano tanto. Uso la mia posizione per fare qualcosa di concreto, da sola sarebbe impossibile in tanti diventa possibile, ho creato l’associazione Lotus per sollecitare la sensibilità. Sono il più sostenibile possibile anche nella musica ed è molto bello. Per me sarebbe difficile proseguire ignorando questa situazione. La RCF Arena è il posto open air più virtuoso per la musica, è di ultima generazione, è il contenitore migliore. E’ un posto pensato per la musica.

Avrai ospiti?
Sarebbe molto strano non averne, sono tra gli artisti che ha avuto più ospiti nelle celebrazioni. Non ho ancora parlato con gli amici ma qualcuno arriverà.

Hai presentato il concerto il nuovo brano Fomo2 che ha un forte valore politico e sociale e ci sono anche accuse precise: approfondiamo?
Non specifico i nomi nel testo, non dico chi ci vuole deboli ma  è esplicito che parli del degrado di oggi, siamo schiacciati dal tempo che ci sfugge e anche da un aspetto più preoccupante che altera il pensiero cognitivo: i social e gli algoritmi ci influenzano nel pensare più di quanto noi crediamo. E’ una condizione molto pericolosa, bisogna essere consapevoli dello strumento che si ha di fronte. David Bowie definì internet il diavolo. E’ evidente che ci vogliono più stanchi e più fragili, gli anziani una volta li trovavi a parlare per le strade, a giocare a carte, a bere un bicchiere al bar oggi c’è poca vita sociale, i casinò sono pieni e si moltiplicano i compro oro: sono tutti segni di un degrado sociale.

Chi ci vuole stanchi?
Non voglio essere polemica ma è evidentemente che questo sistema attuale ci vuole stanchi, sono i poteri forti distribuiti in politica ma anche nelle multinazionali.

Torniamo al concerto. Come ti preparerai?
Inizieremo a lavorare in maniera molto attiva circa nove mesi prima ma già ora valuteremo a grandi linee la sua forma. Ora sto lavorando all’album nuovo che uscirà questo anno, non avevo voglia di aspettare fino al 2027. Fare parte tanto del mio nuovo racconto artistico anche se alla RCF Arena farò il racconto definitivo fino a quel momento.

Il disco che direzione avrà?
Cito Ok Giorgio, un artista che stimo e ascolto. Sono stata a vederlo in concerto e ho trovato geniale il suo live, lui ha fatto un brevissimo discorso: balliamo responsabilmente, balliamo ricordandoci della nostra libertà, di quanto vale essere qui a un concerto senza bombe sulla testa o qualcuno che ti arresti per le idee politiche o che le donne debbano essere coperte, o che siano proibiti i baci omosessuali, balliamo responsabilmente assaporando i valori della democrazia. Io aggiungo che faremo una festa responsabile con spazi dedicati allo spirito, al corpo, al gioco, alle famiglie, mostreremo immagini per anni intrappolate negli hard disk…è quello che vorrei anche io. Una giornata piena di realtà diverse perché siamo tutti mescolati, sarà una festa intergenerazionale.

Il disco andrà in questa direzione?
Sarà un progetto molto speciale, sto realizzando dei sogni nel cassetto anche col linguaggio della danza, mi sto impegnando tantissimo nell’espressione corporea, ho sempre ballato di nascosto ora a quasi 50 anni non mi nascondo più E’ un racconto visivo importante, l’ispirazione va da Kate Bush a Pina Bausch, è un concept che parla di dolore, ricostruzione e rinascita.

Il tuo amico Francesco De Gregori ha detto che lui non prenderebbe mai una lezione da un artista, se deve approfondire opterebbe per un filosofo: che ne pensi?
Lui ha vissuto la Beat Generation, la Summer of Lov,  Woodstock è curiosissima questa sua posizione. Per me Francesco è una grande punto di riferimento, lo ascolto come fosse un filosofo. Per una volta non sono molto d’accordo. Il rischio è di fare della tuttologia, che dilaga e quello non va bene, ma gli artisti possono anche aiutare a fare salire una cosa in superfice ed è importante questo.

La tua idea di democrazia?
Permette di manifestare ma se questo gesto viene considerato illegale è un qualcosa che va difeso. Sono orgogliosa di mio nonno partigiano deportato a Buchenwald, era un partigiano di Ronchi dei Legionari. Ho una figlia di 16 anni, se va a manifestare e torna con una costola rotta con chi me la devo prendere? Allora abbiamo sbagliato qualcosa. Quando ho manifestato per la Flottilla sono andata con uno zainetto e mi sono messa in prima fila, abbiamo marciato per chilometri, davanti avevamo i poliziotti pronti in tenuta anti sommossa. Sono solo gruppetti isolati quelli che fanno gesti violenti. Da artista io ho risposto con la musica.

Cosa vorresti che il tuo pubblico si portasse a casa alla fine della festa?
Confido in un buon lavoro, le belle feste lo sono quando si sta bene tutti, spero che sia partecipata e sentita, sono felice del programma e ti anticipo che in alcuni momenti farò io la fan.

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