Giangilberto Monti presenta il singolo Modì: il video

Musica

Il brano è dedicato ad Amedeo Modigliani, pittore dalla vita sregolata e dall'arte sublime, ribelle perfino nel soprannome e fa parte dell'album Voci Ribelli

IL VIDEO E' INTRODOTTO DA UN TESTO ORIGINALE DELL'ARTISTA

"Nella storia di ogni paese si ritrova sempre un poeta, un pittore o un musicista di cui pochi ne comprendono subito l'arte. E spesso capita che critici e pubblico debbano attenderne la scomparsa, per accorgersene". Questo è il vero senso del brano Modì e del suo protagonista, Amedeo Modigliani, pittore dalla vita sregolata e dall'arte sublime, ribelle perfino nel soprannome, che discende dal francese maudit e che sta per maledetto. Per comporre il brano mi sono ispirato ad alcuni versi del poeta milanese Maurizio Meschia, che aveva dedicato a Modigliani una sua creazione.

Il passaggio al video è nato invece dall'incontro con il musicista e fumettista torinese Vince Ricotta. A lui ho affidato le illustrazioni che fanno da sfondo alla narrazione cantata, e in seguito il montaggio e la regia, essendo entrambi appassionati di videomusicali. Non si tratta quindi di un cartone animato, ma di una contaminazione fra tecniche visuali. Ho inoltre chiesto all'illustratore di far riferimento a un noto quadro di Picasso, ambientato nello storico cabaret parigino del Lapin Agile, ai primi del Novecento. I lavori di Modigliani, che frequentava quell'ambiente, venivano giudicati troppo fuori dagli schemi e la sua prima mostra, in terra di Francia, fu bloccata da un intervento poliziesco.

Esattamente quello che accadeva alle mie canzoni, quando negli anni Settanta iniziavo a frequentare il mondo della discografia. Le mie prime composizioni, pubblicate all'epoca e oggi in parte contenute nell'album Voci Ribelli, furono censurate e non vennero mai trasmesse in radio, nonostante fossero stampate da una multinazionale. Ho dovuto attendere il quarto album, datato 1982, per poter ascoltare in FM qualche mia canzone. Modigliani diventa così una sorta di alter ego, che rimanda alla mia passione per la canzone francese e ai suoi protagonisti, da Boris Vian a Serge Gainsbourg, che ho tradotto per anni e ai quali ho dedicato libri, dischi e spettacoli. Un mondo culturale che ho sempre amato, dove pittura, musica, ironia e poesia s'incrociavano spesso. Lo stesso stile che perseguo nei miei recital, dove la forma canzone non basta a raccontare le emozioni che vorrei trasmettere e mi spinge a usare altri modi di comunicare.

Il videofumetto Modì va nella stessa direzione, in questo modo riesco a supportare il testo e la musica con delle immagini che abbiano lo stesso peso, in un triangolo equilatero artistico che ne completi l'opera. In tutto questo Modigliani rimane una voce ribelle, alla pari di altre contenute nel mio recente lavoro discografico. Il mio intento è stato quello di costruire un videomusicale che trasmetta una leggerezza quasi fanciullesca, contrapposta alla drammaticità dell'esistenza del suo protagonista. Ritengo che difendere una creazione artistica libera e indipendente,

in un mondo dove si tende a monetizzare qualunque idea, anche la più nobile, evita che il giudizio finale si riduca a pura contabilità di entrate e uscite.

Spettacolo: Per te