I Malati Immaginari presentano il singolo Emoglobina: il video

Musica

La canzone invita a guardare dentro le proprie ferite per trovarvi una nuova luce

IL VIDEO E' INTRODOTTO DA UN TESTO ORIGINALE DEL GRUPPO

Ciao a tutti, siamo Dario e Vrace, ovvero i Malati Immaginari, e siamo felici di presentarvi il videoclip del nostro nuovo singolo, Emoglobina. Con questo progetto abbiamo voluto esplorare la profondità della connessione umana attraverso una lente cruda, poetica e tecnologica, rendendo omaggio a un’estetica noir che unisce il fascino decadente del passato alla tensione elettrica della modernità.

 

Emoglobina non è solo un video, ma un manifesto visivo sulla linfa vitale che scorre nelle relazioni, un simbolo di tutto ciò che ci tiene legati, nel bene e nel male, in un’epoca caratterizzata da una profonda ricerca di autenticità e dal bisogno di riscoprire il contatto fisico e spirituale. ​L'immaginario del videoclip evoca un’atmosfera sospesa, quasi distopica, che richiama il fermento delle sottoculture gotiche e industrial, in cui l’oscurità non è mai fine a sè stessa ma diventa il luogo privilegiato per l’introspezione. Su questo sfondo si innesta il racconto visivo, costruito come un viaggio simbolico e sensoriale tra la carne e lo spirito. Il filo conduttore è il colore rosso, che squarcia un bianco e nero rigoroso e tagliente, rappresentando l’emoglobina come l’unico elemento di realtà in un mondo che sembra aver perso il suo vigore. Attraverso questo espediente narrativo, abbiamo esplorato il concetto di sangue non come elemento macabro, ma come veicolo di emozioni, passioni e verità che il tempo non può sbiadire.

​Le immagini, curate con una fotografia cinematografica ad alto contrasto, girate in intelligenza artificiale grazie al nostro amico cantautore e videomaker Ianez, rivelano un dualismo costante: da un lato la fragilità dell'individuo, rappresentata da primi piani intensi e dettagli macro che scrutano l'anima; dall'altro la forza della connessione, simboleggiata da scambi vitali che sfidano le convenzioni. Il video mette in scena scenari di bellezza disturbante, dove il gesto artistico diventa una forma di resistenza contro la piattezza del presente. In un’era in cui i conflitti interiori sembrano riflettersi nelle tensioni globali che invadono quotidianamente la nostra percezione, Emoglobina invita a guardare dentro le proprie ferite per trovarvi

una nuova luce. Uno degli aspetti che abbiamo voluto approfondire riguarda la metafora della cura e della tossicità: la tecnologia e il ritmo frenetico della vita moderna hanno spesso inaridito i sentimenti, rendendo i legami più rapidi ma meno profondi, proprio come un flusso che rischia di interrompersi.

​In questo contesto, l’arte dei Malati Immaginari si pone come un ponte tra il silenzio e il grido. Il video invita a riflettere sul corpo dell'universo, una metafora della nostra esistenza collettiva, meravigliosa ma costantemente messa alla prova da una solitudine “tossica” che caratterizza milioni di persone, soprattutto nelle metropoli digitalizzate. La rappresentazione della sofferenza e della dipendenza affettiva non vuole essere un messaggio pessimista, bensì un invito a prendere coscienza della propria essenza per costruire un equilibrio più consapevole. In questo dialogo ideale tra l’ombra e il colore, la figura stessa dell'emoglobina assume un ruolo simbolico: rappresenta la forza della vita che si rigenera, la capacità di trasformare il dolore in bellezza e di illuminare anche i momenti più complessi.

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