Lo show dura oltre due ore e mezza, strutturato in tre "sogni" attorno ai temi dell'ultimo album "Ma io sono fuoco", con un corpo di ballo di 14 elementi, scenografie spettacolari e un omaggio a Fabrizio De André
Il 16 maggio 2026 Annalisa porta al Palazzo dello Sport di Roma il tour Ma noi siamo fuoco – Capitolo II, gran finale di un calendario che ha attraversato tutta Italia da aprile.
Annalisa, la possibile scaletta del concerto a Roma
La data di Roma è il gran finale del tour Ma noi siamo fuoco – Capitolo II: il 16 maggio 2026 Annalisa chiude il suo calendario di concerti nei npalasport al Palazzo dello Sport, ultima tappa di un percorso iniziato il 23 aprile a Genova. La tournée è la prosecuzione diretta del Capitolo I, portato in scena tra novembre e dicembre 2025 e sold out in quasi tutte le 13 date.
Questa la possibile scaletta del concerto di Annalisa a Roma:
- Canzone estiva
- Dipende
- Ragazza Sola
- Chiodi
- Bye Bye
- Il mondo prima di te
- Nuda
- Eva+Eva
- Movimento lento
- Avvelenata
- Delusa
- Tsunami
- Stelle
- Euforia
- Sweet Dreams (Are Made of This)
- Indaco Violento
- Dieci / Alice e il blu / Bonsai
- Storie brevi
- Sinceramente
- Mon Amour
- Esibizionista
- Maschio
- Emanuela
- Roxanne
- Piazza San Marco
- Canzone estiva
- Tropicana / Disco Paradise
- Amica
- Una tigre sul letto continua a parlarmi
- Bellissima
- Io sono
Uno show in tre "sogni"
Lo spettacolo è strutturato in tre "sogni" che riflettono un percorso di trasformazione personale, riprendendo i temi dell'album Ma io sono fuoco, pubblicato nell'ottobre 2025 e certificato platino. Il concept visivo è sviluppato da Denso Studio, con la direzione creativa di Jacopo Ricci, già attivo a fianco di artisti come Skrillex, The Weeknd e Travis Scott. Sul palco c'è un vulcano monumentale al centro della scena, simbolo del cuore pulsante dello show. Annalisa viene sollevata con delle corde e canta fluttuando, balla su un palco mobile che la porta più in alto dei ballerini per poi riportarla a terra, e intona un brano distesa su un letto al centro del palcoscenico. La formazione è quella consolidata: Daniel Bestonzo (tastiere e sintetizzatori, anche direttore musicale), Gianni Pastorino (tastiere) e Dario Panza (batteria ed electronic pads), con 14 ballerini e coreografie di Simone Baroni. L'apertura è già diventata emblematica: Annalisa compare sul ledwall mentre lancia una molotov che incendia simbolicamente il palco, con i ballerini che entrano incappucciati evocando un rituale arcaico, mentre la scenografia si sviluppa attorno a una struttura che richiama una porta a forma di fiamma. Uno dei momenti più speciali - visti nelle date precedenti - è la cover de La canzone di Marinella di Fabrizio De André: Annalisa si siede sulle scale, c'è il pianoforte, e il palasport canta con lei. Il concerto smette così di essere uno spettacolo perfetto e, diventa un'emozione condivisa.