Concerto Bad Bunny, il vero proprietario della casita chiede un risarcimento milionario

Spettacolo
©Webphoto

L'anziano proprietario dell'abitazione originale ha trascinato la superstar in tribunale, chiedendo sei milioni di dollari di risarcimento

La casita è diventata uno degli elementi più iconici del DeBí Tirar Más Fotos World Tour di Bad Bunny: una riproduzione di una casa portoricana tradizionale costruita sul palco, dove vip e fan selezionati assistono allo show a pochi metri dal rapper. Ora però l'anziano proprietario dell'abitazione originale ha trascinato la superstar in tribunale, chiedendo sei milioni di dollari di risarcimento.

Cos'è la casita e perché è diventata famosa

La casita è una casa tradizionale portoricana ricostruita sul palco, che ospita fan selezionati e celebrità internazionali durante il secondo atto dello spettacolo di Bad Bunny, a pochissima distanza dall'artista.

 

L'installazione è nata in connessione con l'album omonimo, pubblicato nel 2025 e accompagnato da un cortometraggio di undici minuti girato proprio in un'abitazione reale di Humacao, a Porto Rico. Da scenografia, la casita è rapidamente diventata un simbolo del tour e un oggetto di desiderio: essere invitati al suo interno significa condividere il palco con Bad Bunny davanti a decine di migliaia di persone. Tra gli ospiti che l'hanno frequentata nel corso delle tappe a Porto Rico figurano Penélope Cruz, Javier Bardem, Lionel Messi e LeBron James. Durante la prima delle dieci date consecutive sold out allo stadio Metropolitano di Madrid, lo spazio ha accolto tra gli altri Chiara Ferragni, le attrici Ana de Armas, Ester Expósito e Hiba Abouk, e la proprietaria di Inditex Marta Ortega. 

La denuncia: "Ho dato il permesso solo per il video"

Il proprietario dell'abitazione originale, Roman Carrasco Delgado, 84 anni, ha avviato un'azione legale contro il cantante e alcune società della produzione, chiedendo un risarcimento di sei milioni di dollari. Al centro della disputa c'è una questione di consenso: secondo la denuncia, l'uomo avrebbe autorizzato l'utilizzo dell'immobile esclusivamente per la realizzazione del cortometraggio di undici minuti uscito nel 2025 insieme all'album, ma non per qualsiasi sfruttamento commerciale legato al tour, al merchandising e alla promozione del disco.

 

A complicare ulteriormente la situazione c'è il problema della privacy: la popolarità globale della casita avrebbe trasformato la vera abitazione di Humacao in una meta di pellegrinaggio quotidiana per fan e curiosi, compromettendo la vita dell'anziano proprietario, che nel frattempo non avrebbe ricevuto alcun beneficio economico dall'enorme macchina commerciale che ruota attorno alla sua casa.

 

La controversia potrebbe dunque costringere Bad Bunny a rinunciare alla casita, ormai diventata un elemento distintivo e irrinunciabile di ogni suo concerto europeo.

Approfondimento

I 15 concerti più attesi dell'estate 2026: da Vasco Rossi a Bad Bunny

Spettacolo: Per te