Umbria Jazz 2026, il programma: apre Sting, tra i protagonisti Zucchero e Stefano Bollani

Musica
ph. Roberto Cifarelli

Con la 53ª edizione di Umbria Jazz, dal 3 al 12 luglio 2026, la città di Perugia si anima con concerti, artisti da tutto il mondo e un programma ricco. Un appuntamento che unisce grande musica, formazione e partecipazione, nel segno di una tradizione che si rinnova ogni anno

La città di Perugia torna a essere il cuore pulsante del jazz internazionale con la 53ª edizione di Umbria Jazz, appuntamento che da oltre mezzo secolo valorizza la vita culturale del territorio. Dal 3 al 12 luglio 2026, per undici giorni, il centro storico del capoluogo umbro si trasforma in un grande villaggio globale della musica: artisti provenienti da tutto il mondo, concerti dalle prime ore del giorno fino a notte inoltrata e migliaia di spettatori che ogni anno tornano per vivere l’atmosfera unica del festival. Il cartellone è ampio e variegato, con 275 eventi complessivi - oltre la metà gratuiti - più di 80 band, oltre 500 musicisti e 15 palcoscenici. A questi si aggiungono le Clinics del Berklee College of Music di Boston, con oltre 200 partecipanti e 13 docenti. 

Un festival diffuso

L’edizione 2026 rende omaggio a due giganti del jazz, Miles Davis e John Coltrane, nel centenario della nascita, mentre il manifesto ufficiale porta la firma di Dario Fo con La Danza degli Zanni, tributo al grande artista nel centenario. Tra i protagonisti figurano, tra gli altri, Sting, Zucchero, Jon Batiste, Elvis Costello, Laurie Anderson, Snarky Puppy, Gilberto Gil, Charles Lloyd, Cécile McLorin Salvant, Stefano Bollani e Paolo Fresu. L’inclusività resta uno dei tratti distintivi di Umbria Jazz, uno spazio in cui ciascuno può trovare la propria musica o scoprirne di nuova, anche grazie all’elevato numero di eventi gratuiti che richiamano lo spirito originario del festival.

tra musica, formazione e cultura

La formula, consolidata nel tempo, propone musica a tutte le ore nel cuore della città, tra teatri, piazze e spazi all’aperto: dall’Arena Santa Giuliana, main stage delle grandi serate, al Teatro Morlacchi, fino alla Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria, senza dimenticare Piazza IV Novembre, i Giardini Carducci e la Terrazza del Mercato Coperto. Accanto alla dimensione spettacolare, il festival conferma il proprio impegno sociale ed educativo, con iniziative dedicate alla formazione e ai giovani, come le College Band, il Conad Jazz Contest e le storiche Clinics del Berklee, oltre alla collaborazione con il Conservatorio “Francesco Morlacchi” e al progetto UJ4KIDS per bambini e famiglie. L’esperienza è arricchita anche da un percorso enogastronomico diffuso e, tra le novità del 2026, dalla Perugia Jazz Half Marathon, che unisce la passione per la corsa alle note del festival.

Approfondimento

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Umbria Jazz 2026

Il programma

All’Arena Santa Giuliana si susseguono le grandi serate: il 3 luglio apre Sting; il 4 luglio Perigeo e Beat; il 5 luglio Jon Batiste; il 6 luglio Charles Lloyd; il 7 luglio Laurie Anderson con i Sexmob e Kingfish; l’8 luglio Snarky Puppy con Metropole Orkest; il 9 luglio la super band guidata da Stefano Bollani; il 10 luglio Gilberto Gil; l’11 luglio Zucchero; il 12 luglio chiude Elvis Costello. In parallelo, il festival celebra il centenario di Miles Davis e John Coltrane con concerti e progetti dedicati distribuiti durante tutta la manifestazione.

Al Teatro Morlacchi, dal 4 al 12 luglio, spazio ai protagonisti del jazz contemporaneo - tra cui Cécile McLorin Salvant (5 luglio), Steve Coleman (6 luglio), Jason Moran (8 luglio), Bill Frisell (9 luglio), Fred Hersch (11 luglio) e Kenny Barron (12 luglio) - mentre la Sala Podiani ospita ogni giorno, dal 4 al 12 luglio, concerti solisti in un contesto più intimo. Nelle piazze del centro, dal 3 al 12 luglio, si svolge il programma gratuito tra blues, soul e swing, affiancato da iniziative per giovani musicisti e attività formative diffuse in tutta la città.

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