Morto David Allan Coe, simbolo del country ribelle USA. Aveva 86 anni

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L’annuncio è stato dato dalla moglie Kimberly Hastings alla rivista Rolling Stone. Cantautore e performer, è stato una figura centrale del country americano. Tra i suoi brani più noti “Take This Job and Shove It”, “You Never Even Called Me by My Name”, “The Ride” e “Mona Lisa Lost Her Smile”

David Allan Coe è morto a 86 anni. A darne notizia è stata la moglie Kimberly Hastings in un’intervista alla rivista Rolling Stone.
“Era uno dei migliori cantanti, autori e performer del nostro tempo e che non verrà mai dimenticato”, ha dichiarato. “Mio marito, il mio amico, il mio confidente e la mia vita per molti anni. Non lo dimenticherò mai e non voglio che nessun altro lo dimentichi”.

La carriera

Nato il 6 settembre 1939 ad Akron, in Ohio, David Allan Coe entrò nel mondo della musica negli anni Sessanta a Nashville, iniziando come autore per altri artisti. Il primo successo arrivò nel 1973 con “Would You Lay With Me (In a Field of Stone)”, portata in classifica da Tanya Tucker. Nel 1974 firmò con la Columbia Records e pubblicò l’album “The Mysterious Rhinestone Cowboy”. L’anno successivo ottenne notorietà con “You Never Even Called Me by My Name”. Nel 1977 scrisse per Johnny Paycheck “Take This Job and Shove It”, che raggiunse il numero uno nelle classifiche. Tra i suoi brani più noti anche “The Ride” e “Mona Lisa Lost Her Smile”.

Controversie e problemi legali

Accanto alla carriera musicale, Coe è stato al centro di numerose polemiche. Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta pubblicò album underground con contenuti espliciti, accusati di linguaggio razzista, omofobo e misogino. L’artista sostenne che si trattasse di parodie. Nel 2015 si dichiarò colpevole di evasione fiscale e fu condannato alla libertà vigilata e al pagamento di circa un milione di dollari.

Il country ribelle

David Allan Coe è stato una figura centrale del country americano più anticonvenzionale. L’outlaw country è un filone nato negli Stati Uniti negli anni Settanta, in opposizione alle regole e ai canoni dell’industria musicale di Nashville, caratterizzato da testi diretti, autobiografici e da un’immagine volutamente fuori dagli schemi. Coe ne è stato uno dei protagonisti insieme ad artisti come Waylon Jennings e Merle Haggard. Con una scrittura che mescolava ironia, racconto personale e critica sociale, ha contribuito a ridefinire i confini del genere. Nel corso di una carriera durata oltre sessant’anni ha ottenuto dischi d’oro e di platino e collaborato con musicisti di generazioni diverse, da Willie Nelson a Kid Rock, con incursioni anche nel rock e nell’heavy metal.

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