Olden celebra Franco Fanigliulo con un album. Il video di Buffone

Musica

Uscirà il 24 aprile il primo omaggio discografico dedicato a Franco Fanigliulo. A firmarlo è Olden (Davide Sellari), che con Fanigliulo, l’Artista riporta alla luce un cantautore ligure brillante e irregolare, rimasto ai margini nonostante un repertorio unico per ironia, teatralità e malinconia

IL VIDEO E' INTRODOTTO DA UN TESTO ORIGINALE DELL'ARTISTA

Buffone è il primo estratto da Fanigliulo, l’Artista, il disco che pubblicherò il prossimo 24 aprile e che ho voluto dedicare a Franco Fanigliulo, uno degli artisti più sorprendenti, irregolari e sottovalutati della nostra canzone d’autore. La sua scomparsa a soli 44 anni ha lasciato un vuoto che, a distanza di tempo, continua a farsi sentire. Per me riportarlo al centro dell’attenzione non è solo un atto di stima, ma un gesto necessario, quasi un dovere morale nei confronti di un autore che ha dato molto più di quanto abbia ricevuto.

La scelta di Buffone come apripista non è stata casuale. Ho sempre percepito questo brano come una sorta di manifesto della poetica di Fanigliulo: un pezzo capace di raccontarlo in tutte le sue sfumature, persino nelle sue contraddizioni più affascinanti. È una canzone che contiene già tutto: ironia, malinconia, teatralità, libertà, e quella capacità rara di guardare il mondo da un’angolazione tutta sua, mai prevedibile, mai accomodante. È un brano che sembra parlare di lui e, allo stesso tempo, parlare di tutti noi. Con Flavio Ferri, che ha prodotto l’album, abbiamo cercato un approccio che potesse restituire energia nuova al brano, senza tradirne lo spirito. Abbiamo lavorato su un arrangiamento sostenuto da un groove deciso, con chitarre presenti ma mai invadenti, lasciando che il testo respirasse e mantenesse la sua forza originaria. Volevamo un suono che dialogasse con l’oggi, pur restando fedele a quel modo così “fanigliuliano” di sfidare convenzioni e cliché. È stato un lavoro di ascolto, di rispetto e anche di libertà, perché reinterpretare Fanigliulo significa accettare la sua imprevedibilità.

Nella versione originale, Fanigliulo interpreta Buffone più come un attore che come un cantautore. Trasforma la canzone in una scena, in un piccolo teatro portatile. Con la sua ironia tagliente e il suo sarcasmo gentile, si definisce “buffone”, una figura sospesa tra realtà e finzione, un giullare moderno che indossa una maschera senza mai perdere autenticità. In questo gioco di ruoli si rivela la sua cifra più profonda: recitare senza mentire, mostrarsi senza esporsi del tutto. Per lui la vita era teatro, e il teatro era vita. Amava ripetere che “tutto è finzione”, non solo sul palco ma anche nella quotidianità, come se la verità fosse un movimento, non un punto fermo.

Il video che accompagna la mia versione nasce proprio da questa idea di sospensione. È un piccolo viaggio onirico e psichedelico, dove un uomo avvolto da luci e colori si muove come se fosse fuori posto, in una dimensione che non gli appartiene. Il volto non si vede mai del tutto: si nasconde dietro un casco, come un astronauta urbano che tenta di stupire con i suoi gesti, pur restando, in fondo, un uomo solo tra altre solitudini.

Buffone
è uno dei cardini dell’album Fanigliulo, l’Artista, un progetto di rilettura e di recupero affettuoso. Vorrei contribuire a restituire visibilità a un autore che non ha mai raccolto quanto meritava, forse perché troppo avanti o semplicemente troppo sé stesso.

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