Gianni Morandi ad Assago: “Il mio auspicio per voi è: sorprendetevi”
MusicaGianni Morandi porta ad Assago uno spettacolo che unisce mondi musicali lontani solo in apparenza e classici intramontabili. L’arrivo di Tredici Pietro e la sorpresa Jovanotti trasformano il concerto in un incontro tra generazioni. Tra passaggi di testimone e l’omaggio a Lucio Dalla con Vita, Morandi si conferma l’eterno ragazzo che ha voglia di vivere la “Vita” nel presente
“Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte”, ma stavolta la gente si è fatta mandare al Forum per celebrare l’eterno ragazzo della musica italiana: C’era un Ragazzo - Gianni Morandi Story, la tournée prodotta da Trident Music, ha preso il via all’Unipol Forum Assago di Milano. Questi spettacoli saranno l’occasione per festeggiare i 60 anni del brano C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, scritto nel 1966 da Franco Migliacci e Mauro Lusini, vero manifesto generazionale.
Sul palco, l’eterno ragazzo della musica italiana ripercorre i grandi classici del suo repertorio accompagnato da una band d’eccezione. Il tour è partito da Conegliano lo scorso 15 aprile.
Tra il pubblico di Assago mi fermo a parlare con qualche fan. “Qual è la canzone che vorrebbe sentire stasera?”, chiedo alla signora Piercarla. “Al bar si muore”, risponde, “una canzone che ha portato poco in tour, ma vorrei tanto sentirla perché parla di guerra e lo ritengo un brano molto attuale”. “Mia figlia”, mi dice, “è cresciuta con le canzoni di Morandi: le canterà tutte anche lei”.
La signora Marinella, seduta accanto a lei e amica di vecchia data, che “hanno seguito dappertutto in tour questo 82enne”, viene da Pavia e non vede l’ora di ascoltare Uno su mille. Anche il signor Marco non vede l’ora di sentirla. Mi dice che per lui è la terza volta, per la moglie Maria Teresa, invece, la seconda. Ma lei non vede l’ora di sentire Fatti mandare dalla mamma.
Tra il pubblico, poi, amiche di lunga data si scattano selfie da mandare su Whatsapp, “Gianni che meraviglia sei”, tra gli striscioni. E persino una signora con la maglia “C’era una ragazza”.
L’inizio del concerto
Si apre il concerto con un video che ripercorre i momenti della carriera di Morandi, dal giovane Morandi all’iconico momento della scopa a Sanremo, con questo albero che piano piano cresce e germoglia fino ad essere sempre più rigoglioso. Un momento toccante: ogni foglia rappresenta un tassello della carriera di Morandi.
Poi dall’alto scende una chitarra, ma non una qualunque: la sua chitarra. E il pubblico del Forum lo chiama a gran voce: “Gianni, Gianni”.
“Ripercorrere i sessant’anni ma guardando al futuro”, dirà nel corso del concerto, “per questo il simbolo della quercia all’inizio, che l’ha portata anche sul palco: come simbolo di forza, di crescita e di futuro. Da Monghidoro a Milano”.
E si aprono le danze con C’era un ragazzo. “Sono passati 60 anni dall’uscita di questa canzone, quella che più mi rappresenta. L’ho cantata un milione di volte, ma è come se ogni giorno avesse qualcosa di nuovo da raccontare. Io sono cresciuto con l’idea che il dopoguerra fosse qualcosa di stabile, di definitivo, di permanente. E invece era un’illusione perché non è cambiato niente: ci sono 60 focolai di guerra nel mondo, allora si pagava il Vietnam. Non basta una canzone, ma a volte una canzone ci aiuta a non rassegnarci a questo. Perché cantare insieme è anche un modo per dire ‘No’ a cose che ci appesantiscono. Ma siamo qui per fare festa”.
Si prosegue con Monghidoro, brano in collaborazione con Jovanotti, Se perdo anche te, L’attrazione e ancora La mia nemica amatissima.
L’omaggio a Lucio Dalla e l’arrivo di Tredici Pietro
E poi: il commovente omaggio a Lucio Dalla. Un video dei due, in vesti di pugili e rivali, anticipa il medley di Futura e poi Piazza Grande. Un momento toccante, impossibile trattenere le lacrime sentendo questa versione di Dalla cantata da Morandi.
“Quante volte mi hanno chiesto chi è stato per te Lucio Dalla? È difficile rispondere, tutte le volte non trovavo la risposta giusta. Non esiste. Per me Lucio è stato Lucio. È stato amicizia, gioco, Bologna, Forza Bologna perché andavamo in trasferta insieme, follia, complicità, rivalità (sana). Fare scherzi, fare musica insieme. A Lucio piaceva fare degli scherzi. Quando diceva ‘sei il più grande cantante del mondo’ e io che sapevo che lo diceva a tutti. Ha creduto in me anche in momenti non molto fortunati della mia carriera. Sul palco insieme ci spingevamo a dare il meglio di noi. Penso che Lucio per me sia stato un momento di vita, di vita importante”.
E così prosegue il viaggio con Vita. Tredici Pietro sale sul palco e padre e figlio omaggiano ancora una volta il grande Lucio con questo brano, brano che hanno cantato insieme nella serata cover di Sanremo 2026. E poi, come voler lasciare il timone al figlio, Tredici Pietro si esibisce nella sua uomo che cade. Morandi visibilmente emozionato lascia spazio al figlio.
E poi gli dice: “Con la scusa lo vedo, non lo vedo mai. Sono fortunato, sei fortunato anche tu”. E Pietro: “No infatti sono fortunato io ad avere un babbo così figo, sei il numero 1”.
“No, mi rovini la cosa importante che devo dire, che sei fortunato perché prima di portarmi all’ospizio puoi dire che abbiamo cantato insieme”.
Un duetto che ha fatto da ponte tra vecchie e nuove generazioni. E che ci ricorda anche quanto le une abbiano bisogno sempre delle altre e viceversa.
L’“Eterno ragazzo” che vuole vivere il presente e auspica a sorprendersi
Il viaggio prosegue poi con Un mondo d’amore e Grazie perché. E ancora Bella signora, Solo insieme saremo felici.
E prima di intonare L’Allegria: “Non so quando mi hanno battezzato per la prima volta ‘Eterno ragazzo’. Ti vedono che pubblichi sui social, che vivi. Io lo so che non sono eterno, ma so che voglio vivere il presente. E il mio auspicio per voi è questo: continuate a sorprendervi”.
E dopo L’allegria, Canzoni stonate, Varietà e In amore.
La sorpresa Jovanotti
E poi, un altro grande amico sale a sorpresa sul palco di Assago. “Questo amico ogni tanto mi chiama e mi dice c’è una canzone per te, sapete già qual è, vero?”.
E arriva Jovanotti e i due intonano Apri tutte le porte, brano che hanno portato insieme sul palco di Sanremo. Ma le sorprese non sono finite qui: è il momento di Ragazzo fortunato. “Quando Gianni mi ha detto: facciamo anche Ragazzo fortunato, io gli ho detto ma no il tuo pubblico non la conosce”, e invece tutto l’Unipol ha cantato e ballato a gran voce. Il viaggio prosegue con Se non avessi più te.
La grande balera
“Trasformiamo questo palazzetto nella più grande balera d’Italia”. E infatti inizia un medley anni ’60 con Non son degno di te, Se puoi uscire la domenica, La fisarmonica, Go Kart Twist, Chimera, Andavo a cent’allora, Tenerezza, In ginocchio da te, Belinda e finalmente la canzone che stava aspettando tutto il pubblico: Fatti mandare dalla mamma.
E proprio qui riceve una standing ovation da tutto Assago.
“Le canzoni sono amiche con cui piangere, litigare, ridere. Pensate che ormai nel mio lungo viaggio ho cantato 608 canzoni, non sono mica tutte belle, ce ne sono anche delle bruttine”. E si prosegue con Canzoni e il momento forse più toccante: Uno su mille e le luci dei telefoni si accendono nello stadio e una standing ovation infinita.
Il finale
Sul finale del concerto, una clip della Canzonissima 1968 Scende la pioggia. Morandi torna sul palco per cantarla. E poi un selfie tutti insieme sulle note di Banane e lampone.
“Tutte le volte che torno vi racconto sempre le solite cose, basta. Buonanotte, fate dei bei sogni e rivediamoci presto. Però con questo spirito, questa gioia e questa allegria”.
I tempi cambiano, la società cambia, tutto si evolve. Ma ci sono canzoni che durano in eterno. E sono quelle canzoni che hanno fatto da colonna sonora a ricordi della nostra infanzia, al primo incontro, alla prima rottura. Canzoni che ci riportano a tempi così lontani ma che sentiamo così vicini già dall’ascolto della prima nota.
A colpire questa sera non è stata solo la capacità di Morandi di calcare quel palco, ma il trasporto che è riuscito a creare nel pubblico. Perché chi ama i concerti sa benissimo che la magia non accade solo sul palco, ma si cela (soprattutto) tra la folla.
La scaletta
1. C’era un ragazzo
2. Monghidoro
3. Occhi di ragazza
4. Se perdo anche te
5. L’attrazione
6. La mia nemica amatissima
7. Futura - Piazza Grande
8. Vita
9. Un mondo d’amore
10. Grazie perché
11. Bella signora
12. Solo insieme saremo felici
13. L’allegria
14. Canzoni Stonate
15. Varietà
16. In amore
17. Apri tutte le porte
18. Se non avessi più te
19. MEDLEY anni ’60: “Non son degno di te”, “Se puoi uscire la domenica”, “La fisarmonica”, “Go kart twist”, “Chimera”, “Andavo a cento all’ora”, “Tenerezza”, “In ginocchio da te”, “Belinda”, “Fatti mandare dalla mamma”
20. Canzoni
21. Uno su mille
22. Scende la pioggia
23. Banane e lampone
Prossime tappe
19 APRILE 2026 TORINO @ INALPI ARENA
21 APRILE 2026 ROMA @ PALAZZO DELLO SPORT
24 APRILE 2026 CASALECCHIO DI RENO (BO) @ UNIPOL ARENA
26 APRILE 2026 FIRENZE @ NELSON MANDELA FORUM
28 APRILE 2026 TERNI @ PALA TERNI
30 APRILE 2026 MONTICHIARI @ PALAGEORGE
02 MAGGIO 2026 PESARO @ VITRIFRIGO ARENA
04 MAGGIO 2026 PADOVA @ KIOENE ARENA
06 MAGGIO 2026 GENOVA @ PALATEKNOSHIP