Coachella 2026, la Bieber Fever conquista il Festival: Justin da headliner è da dieci
MusicaNuovi brani e tante perle pop del passato. I video di quando era piccolo. Una scenografia semplice. Le chiacchere con il pubblico, gli amici The Kid Laroi, Dijon, Tems, Wizkid e Mk.gee con lui sul palco per duettare su brani fatti insieme, che guardano a Justin Bieber di oggi e del passato. Uno show che dà valore al Justin degli inizi e di ora, più adulto e consapevole, ma sempre un artista che continua a crescere, stupirsi e mettersi alla prova. Justin Bieber è tornato, finalmente. Il racconto dell’inviata a Indio
Solo i brani di SWAG, e nessuna canzone del passato. Justin Bieber l’aveva fatto intuire nei due show a Los Angeles prima di Coachella, in cui aveva dato un’idea generica di come sarebbe stato il suo concerto. Promesse mantenute? No, non solo mantenute: Justin ci ha stupito tutti. E in positivo. Perché in quel set che in tanti aspettavano da anni, su quel palco iconico che consacra innumerevoli artisti Justin Bieber ha fatto ciò che gli riesce benissimo: la popstar. Unendo alla sua storia di oggi l’eredità importante del suo passato, con brani iconici che l’hanno portato ad essere l’artista del presente.
Justin canta SWAG e il pubblica lo acclama
A Coachella non si sa mai cosa può accadere. Ed è anche il tema delle centinaia di migliaia di persone che poco prima delle 23.30 sono in attesa di rivedere dal vivo Justin Bieber. C’è chi chiacchera con gli amici e inizia a fare il possibile toto brani, ma c’è anche chi è piuttosto negativo sul poter ascoltare Baby questa sera. E poi c’è chi per ascoltare Bieber, a prescindere da tutto. L’attesa viene interrotta appena si sente una voce nel buio di Coachella: “Iniziamo” dice a modo suo l’artista. Appena si accendono le luci Bieber inizia subito a cantare All I Can Take, canzone tratta dall’album SWAG. Lui ha una felpa rosa con il cappuccio che tiene per un’ampia parte del concerto, ma anche un paio di occhiali da sole che toglierà solo più tardi. Canta, si muove sul lungo palco, per poi fermarsi per qualche istante e poi proseguire con altri brani come Speed Demon e Butterflies. La prima parte del concerto ha SWAG come protagonista ma con un solo brano outsider: è Stay, collaborazione con The Kid Laroi che, proprio nel sabato di Coachella, raggiunge Bieber sul palco per cantarla insieme.
I brani del passato di Justin Bieber cantati dal popolo di Coachella: wow!
L’energia sprigionata da questa canzone viene incanalata nella parte successiva del concerto, dove Bieber fa un set acustico con due musicisti: lui stesso si mette a cantare, già consapevole di poter scatenare l’inferno appena poco dopo. Un inferno molto bello, eccome. Attraverso un computer che ha sul palco, Bieber chiede al pubblico di farsi aiutare nella scelta delle prossime canzoni: è uno scherzo perfetto, perché tempo un attimo e si sente la musica di Baby (con annesso boato dal pubblico!) Bieber sorride, lo si vede proprio felice di vedere il pubblico di Coachella entusiasta di sentire brani di tanti anni fa. Come Favorite Girl, che arriva dopo, ma anche That Should Be Me, Beauty and a Beat e Never Say Never: e qui Justin guarda il video della canzone, tuffo nel passato non indifferente. E mentre cerca le successive canzoni Old but Gold, tra cui So Sick, Sorry e I’m the One, Bieber fa vedere alcuni video che lo ritraggono tra cui uno in cui lui affronta un paparazzo. Cliccando play su quel materiale Justin ha sorriso, come del resto ha fatto per tutta la durata della serata, quasi a volersi prendere meno sul serio.
I titoli di coda, con l'ultima parte del live
L’ultima parte del live è con Dijon, Tems, Wizkid e Mk.gee, amici e cantautori straordinari che fanno parte del nuovo viaggio soul e R&B di Justin Bieber, da sempre curioso e desideroso di trovare qualcosa di nuovo. Prima di congedarsi e di dare l’ok ai fuochi d’artificio Justin saluta e ringrazia. Felice. Con questo show da headliner, in cui è stata rispettata la sua storia e ha aggiunto un po’ di chi è oggi. Un concerto equilibrante ed equilibrato, proprio come sembra essere Justin Bieber oggi felice di aver cantato su un palco così iconico, con un suo spazio musicale curato e rispettoso di tradizioni e storia. La sua.