Rosalìa si sente poco bene e interrompe il concerto a Milano
MusicaAlla fine del secondo atto dello show la Popstar spagnola ha dovuto arrendersi a una infezione intestinale. Lo ha annunciato ai fan con le lacrime. Prima di arrendersi ha regalato un'ora di magia. IL RACCONTO E IL VIDEO
Rosalìa sospende il concerto di Milano per una infezione intestinale. Ci ha provato a portarlo a termine ma alla fine del secondo atto ha dovuto arrendersi tra le lacrime. Che qualcosa non tornasse si è capito da subito visto che è apparsa sul palco con circa un'ora di ritardo e non è da lei. Va detto che nei primi due atti non ha mostrato alcun segno di debolezza. Aveva appena cantato De Madruga e si accingeva ad aprire il terzo capitolo dello spettacolo dedicato a quell'album capolavoro che è Lux con El Redentor quando Rosalìa è apparsa con gli occhi gonfi per la tristezza dicendo: "Mi devo fermare, è dall'inizio che non sto bene, ho avuto una grave intossicazione alimentare e ho cercato di superarla con tutte le forze ma mi sento estremamente male, sto vomitando lì dietro e voglio davvero fare questo show al meglio e sono a terra facendo del mio meglio. Potrei provare ad andare avanti ma forse a un certo punto dovrò fermarmi, sto davvero male. E voglio davvero darvi il mio meglio, non mi è mai successo prima, non sono mai stata in una situazione simile e ci sto davvero provando: mi sforzerò più che posso ma quando non ce la farò davvero mi dovrò fermare se fisicamente sento di non potere andare avanti. Provo dolore, farò del mio meglio". Lasciato il palco con queste dolenti parole è tornata pochi istanti dopo ammettendo che non sarebbe riuscita a dare il suo meglio e preferendo chiudere in quel momento lo show. Un applauso dolce come una carezza la ha accompagnata nel camerino. Ora bisogna capire che accadrà: verrà riprogrammata la data? Partirà la procedura dei rimborsi? I fan sono in ascolto.
ROSALIA, PER UN'ORA COLMA MILANO DI...LUX
L'attesa era altissima per la sola data italiana di Rosalìa col tour di Lux. Quasi un'ora di ritardo, poi abbiamo scoperto perché, perché eroicamente ha cercato di superare la crisi intestinale e donare ai fan una serata memorabile. Inconsapevoli del malesse e anche del fatto che una Popstar è in primis un essere umano, quando le luci si sono spente e sono partire le prime note di Sexo, violencia y llantas è iniziato un viaggio nel cerchio scarlatto e brillante del tempo. Un incipit operistico per Rosalìa, il suo corpo di ballo (che comprende l'italiana Giulia Stabile) e la sua orchestra posizionata non sul palco ma al centro del Forum di Assago. Una macchia rossa sullo sfondo, calda come il sole quando tramonta sul Bosforo, accompagna una esplosione di suoni. Il pubblico è già in piedi, è colorato e, diciamolo, un po' kitsch. Rosalìa è vestitata di bianco come una ballerina classica, trasmette un senso immacolato portando sul palco, candida, fragilità, paure e idee. Fa vibrare e sa incantare ma resta soprattutto una donna che racconta il suo universo in più lingue. Il vero colpo di genio, dal punto di vista tecnico, sono i testi tradotti in italiano che scorrono sulla parte alta del palco: complimenti a chi la ha pensata, sembrava di assistere a un'Opera. "Attraverso il mio corpo puoi vedere la luce" canta in Divinize e sono tanti gli illuminati che sono riusciti ad accaparrarsi il biglietto di un concerto che è andato sold out in una manciata di minuti. Parlando di Lux, Rosalìa dice che "Puccini e Verdi sono stati di grande ispirazione per me perché l'Italia ha una tradizione musicale spettacolare. So che il mio italiano non è perfetto": ma ci prova e senza leggere. Una lezione di umiltà e rispetto. Quando il Forum diventa un alveare di palloncini si commuove e sussurra "Milano mi fai piangere" e l'emozione dura assai. Il secondo atto si apre con Berghain è cambia anche l'immaginario che propone: perde il candore iniziale e si fa nera e fatale. Con i ballerini crea una coralità sensuale. Sembra di assistere a un sabba aspettando Saoko, la cui energia fa alzare anche i più pigri, e si commuove ancora guardando il pubblico. Accenna un twerking mostrando i paint fucsia....è la chiave d'accesso all'ironia di La Combi Versace dove si trascorre "tutta la notte a fare follie". De Madrugà ha il ritmo e l'allegria del tip tap. La festa è finita qui, il brano successivo sarebbe stato El Redentor ma lui ha dimostrato di non avere poteri divini, non è arrivato il profetico alzati e guarisci (e canta). Stavolta la...lux non si è accesa.