Capo Plaza, l'album 4U: "E' bello sapere che esistono relazioni sane"
Musica
L'artista di Salerno mostra il suo lato più intimo e romantico e confeziona sette canzoni che sono come una scatola di cioccolatini da regalare a San Valentino. L'INTERVISTA
E' uscito 4U EP, il nuovo progetto di Capo Plaza, un album dedicato alle persone, in particolare alle persone che ami. E' stato pensato come la classica scatola di cioccolatini che si regala, solo che è in formato musicale. È un progetto dedicato all’amore: sembra scontato, ma al mondo d’oggi ce n’è troppo poco e si sottovaluta sempre. L’Ep è composto da sette brani intimi e sinceri, prodotti da AVA, MARRAMVSIC e Finesse, e vede come unica collaborazione quella con Achille Lauro, per la prima volta insieme a Capo Plaza, all'anagrafe Luca D'Orso, in un incontro inaspettato e potente.
Luca cominciamo con la storia di 4U, forse il tuo primo progetto totalmente intimo: come ci hai lavorato?
E' un progetto amorevole, nasce dalla necessità di voler rilasciare più musica, l'uscita cadeva a ridosso di San Valentino e conteneva sette brani perfetti per impacchettarlo, insomma la scatola di cioccolatini perfetta per un regalo. Dunque c'è l'estetica del periodo, il mood è quello di parlare di amore verso l'amore, è bello sapere che ci sono relazioni sane.
Quali sono state, in questo ultimo periodo, le cose più grandi di te con le quali hai lottato perché potevano fare male?
Non solo ultimamente. Ho avuto successo a 18 anni e subito ho fatto i conti con un mondo più grande di me, con un vivere e sentire e capire cose più grandi. Ho frenato la mia adolescenza perché certe situazioni ti portano a essere più grandi di quello che dice la tua carta di identità. E' una riflessione lucida, non una ossessione e ci aggiungo meno male perché ho vissuto cose da grandi.
Tra loro perché ci metti favole e sogni? E hai un sogno ricorrente e quale è la tua favola preferita quando eri bambino?
Dopo la musica è diventare padre. Un altro sogno è una via alternativa, direi sport o intrattenimento. Favole? Io guardavo Sandokan prima di andare a scuola, il combattente per il popolo e contro le ingiustizie.
In Sempre dici che non sai se il futuro per te è inferno o aldilà : ti piacerebbe sapere se è prevista pace per te o la sfida con i tuoi demoni interiori è destinata a proseguire?
Non lo vorrei sapere, preferisco il vivere senza sapere il dopo perché posso migliorare, sapendolo sarei meno spontaneo avendo già una prospettiva: e che vita sarebbe?
Dopo il futuro guardiamo al passato: c’è un’epoca che avresti voluto vivere e un personaggio che vorresti essere per un giorno?
Quella senza telefonini per tornare a quando ero piccolo col vecchio Nokia, insomma tornerei a un'epoca pre 1998. Amo il wrestling quindi vorrei essere The Rock, chissà cosa era il wrestling negli anni Novanta. Avrei potuto dirti Tupac ma sarebbe scontato.
Il frigo preso con i primi soldi lo hai ancora?
Sta ancora a casa a Salerno e funziona ancora benissimo.
In Resta Ancora un Po’ chiedi di pregare con te: che rapporto hai con la fede?
Sono molto credente ma non praticante. Gesù, i Santi, Dio e la spiritualità sono importanti e lo dico da cristiano; ringrazio Dio ogni giorno che mi permette di vivere col mio sogno. Consiglio ai ragazzi di pregare un po' di più.
In 4U parli di rose rosse e serenate: sei un romantico?
Il rap ha molte sfaccettature, per la persona media è un genere aggressivo ma sa essere anche romantico. Io sono lo Ying e Yang, so essere cattivo e aperto ai sentimenti.
Quando sei consapevole di non essere invincibile e dunque mostri le tue fragilità, fidarsi di qualcuno diventa affidarsi oppure accresce il rischio di essere feriti?
Può aumentarlo ma ne vale la pena se no non crederei più nell'essere umano e nella vita. Mai precludersi scenari.
Nulla è la canzone del disincanto: la salvezza è andare verso la luna consci di avere dato il meglio del meglio di sé?
Non lo so, oggi che ho quasi 28 anni non so quale sia la salvezza. Ma è piacevole sentirsi più leggeri come quando cammini nella luna. Consapevolezza è amore, vita, musica, è sapere dove sono e cosa si fa.
In questo 2026 compie cinque anni il triplo platino Plaza, l'album che dopo il successo di 20 nel 2018, ha consolidato il valore e la forza della tua musica: pensi di festeggiarlo con una ristampa o dedicandogli uno spazio sui nei concerti?
Per lui uno spazio c'è sempre stato e ci sarà sempre, sono compilation dei miei successi i miei concerti. Magari aspettiamo i dieci per celebrarlo, cinque mi sembrano pochi. Ora siamo concentrati di più su altra musica.
Per altro proprio la canzone 20 inizia con "prima ero solo un bambino ora ne ho 20": hai nostalgia e tenerezza per quel Luca che iniziava il suo viaggio artistico? Del Giovane Fuoriclasse che manco ci credeva a questo?
Non ho nostalgia, tornando indietro non cambierei nulla, ogni tassello mi ha portato a essere quello che sono oggi. Non voglio ripetere quella parte di storia che ho già attraversato. Ogni periodo ha un Luca. La mia musica si basa su quello che vivo, ore ne ho un'altra in arrivo e chissà tra tre anni come sarò ulteriormente cambiato.
Che accadrà nelle prossime settimane?
Ci saranno dei concerti, li annunceremo a breve. Poi nuova musica sempre e andrò in studio lavorare. Ma voglio anche un po' di tempo per me, un paio di mesi per rilassarmi. In assoluto ti dico che desidero essere molto più costante nella musica: quello è l'obiettivo.