BTS, cosa sappiamo sul nuovo film concerto e sul documentario del gruppo sudcoreano

Musica
Camilla Sernagiotto

Camilla Sernagiotto

©Getty

Introduzione

C'è grande attesa per il ritorno dei BTS tra schermo, palco e racconto

Il comeback del gruppo sudcoreano non si limita a un nuovo capitolo discografico, ma prende forma come un progetto narrativo strutturato che passa prima di tutto dalle immagini. Il ritorno della band di Seul sarà infatti accompagnato da due produzioni Netflix (visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick) pensate per raccontare, da prospettive diverse, questa nuova fase della loro carriera: il film-concerto BTS the comeback live | ARIRANG e il documentario BTS: The Return.

 

Prima ancora dell’uscita dell’album ARIRANG, questi due titoli definiscono il perimetro dell’evento, trasformando il rientro dei BTS in un’esperienza globale che intreccia performance dal vivo, memoria recente e racconto dietro le quinte.

 

Scopriamo di seguito tutto quello che sappiamo del film-concerto BTS the comeback live | ARIRANG e del documentario BTS: The Return.

Quello che devi sapere

Il film-concerto: un evento globale in streaming

Ad accompagnare l’uscita del nuovo album arriverà BTS the comeback live | ARIRANG, il film-concerto che debutterà su Netflix il 21 marzo 2026, il giorno successivo alla pubblicazione del disco.

La performance è stata realizzata a Gwanghwamun, a Seul, una delle location più iconiche della capitale sudcoreana, scelta che rafforza il legame del gruppo con le proprie radici e con il contesto culturale da cui tutto ha avuto origine.

 

Per chi spera di assistere allo show dal vivo, Netflix ha comunicato che ulteriori informazioni sulle modalità di accesso e sui biglietti verranno diffuse prossimamente.

Il documentario sul comeback

Una settimana dopo il film-concerto, il 27 marzo 2026, Netflix distribuirà anche BTS: The Return.

Diretto da Bao Nguyen, autore di The Greatest Night in Pop, il documentario segue da vicino la realizzazione di ARIRANG e accompagna lo spettatore all’interno del percorso che ha portato al ritorno del gruppo.

 

Il film offre uno sguardo dietro le quinte sul processo creativo e sulla dimensione personale dei BTS in una fase cruciale della loro carriera, restituendo un racconto osservazionale che si concentra sul lavoro, sulle scelte e sulla costruzione di questo nuovo capitolo.

pubblicità

Il nuovo album e la fine della pausa

Al centro di questo ritorno c’è ARIRANG, quinto album in studio dei BTS, in uscita il 20 marzo 2026.

 

Il disco segna il primo progetto collettivo dopo la pausa iniziata nel 2022, quando Jin, Jimin, V, Jungkook, RM, Suga e J-Hope avevano sospeso le attività di gruppo per adempiere al servizio militare obbligatorio in Corea del Sud. In quel periodo, i membri hanno continuato a pubblicare progetti solisti, mantenendo una presenza costante sulla scena musicale. La nuova uscita rappresenta quindi una ripartenza condivisa, che riunisce la band dopo anni di attività frammentate ma parallele.

Dalle origini a Seul alla nascita dei BTS

Nati a Seul e ufficialmente lanciati nel 2013, i BTS sono il risultato di un percorso avviato già nel 2010 all’interno di Big Hit Entertainment. Tutto comincia con le prime demo di RM, segnalate dal produttore Pdogg all’amministratore delegato Bang Si-hyuk, fino alla progressiva definizione del gruppo che porterà alla formazione del settetto con Jin, Suga, J-Hope, Jimin, V e Jung Kook.

 

L’esordio ufficiale arriva il 13 giugno 2013 con 2 Cool 4 Skool, progetto che inaugura una “trilogia scolastica” incentrata su pregiudizi, sogni e frustrazioni degli studenti. Parallelamente, il gruppo costruisce la propria identità online attraverso remix e mixtape autoprodotti, rafforzando un rapporto diretto con il pubblico fin dagli inizi.

 

Il nome Bangtan Sonyeondan, poi sintetizzato in BTS e dal 2017 affiancato anche dal significato Beyond The Scene, racchiude fin dall’inizio un’idea programmatica: fermare stereotipi e aspettative rivolti agli adolescenti, come proiettili, attraverso una narrazione che unisce musica e racconto generazionale.

pubblicità

L’evoluzione del suono e l’ingresso nel pop globale

La crescita dei BTS si misura tanto nella trasformazione del sound quanto nella capacità di tradurre la riflessione sulla gioventù in un linguaggio pop globale. Dalle radici hip-hop e old school degli esordi, il percorso artistico si apre progressivamente a una fusione di generi e a tematiche che spaziano dall’ansia scolastica alla situazione sociale, dalla salute mentale all’amor proprio.

 

Tra il 2015 e il 2016, la serie The Most Beautiful Moment in Life segna un passaggio verso toni più melodici e maturi, preparando il terreno a Wings e al punto di svolta del 2017. È in questa fase che i BTS entrano nel mainstream statunitense e avviano l’era Love Yourself. La consacrazione internazionale passa attraverso risultati di classifica e riconoscimenti: diventano il primo artista sudcoreano a raggiungere la vetta sia della Billboard 200 sia della Billboard Hot 100, mentre tour e impatto mediatico consolidano un profilo che unisce performance da idol e scrittura diretta, rafforzando la reputazione di gruppo socialmente consapevole.

Numeri, riconoscimenti e il ritorno annunciato

Dal 2019 in poi, i numeri rendono evidente che il fenomeno BTS va oltre il successo discografico. L’era di Map of the Soul e, successivamente, i singoli in inglese portano a una presenza stabile ai vertici globali, con i BTS indicati come primi per vendite mondiali nel 2020 e nel 2021 dalla IFPI.

 

Il catalogo del gruppo supera i 45 milioni di dischi fisici venduti, dato aggiornato al maggio 2023. A questi risultati si affiancano riconoscimenti istituzionali e simbolici, dalla prima nomination ai Grammy Award al conferimento dell’Ordine al merito culturale il 24 ottobre 2018, fino agli interventi alle Nazioni Unite e alle attività con UNICEF.

 

Nel capitolo più recente, tra l’antologia Proof, l’annuncio di attività soliste in parallelo e lo svolgimento del servizio militare in forma sequenziale, il gruppo prepara il ritorno collettivo, con l’uscita di un nuovo album il 20 marzo 2026 e un tour mondiale destinato a suggellare una carriera che ha intrecciato pop, narrazione generazionale e influenza culturale su scala planetaria.

pubblicità

Un ritorno costruito tra immagini e musica

Con il debutto del film-concerto il 21 marzo e l’arrivo del documentario il 27 marzo 2026, il comeback dei BTS si presenta fin da subito come un racconto stratificato, pensato per essere vissuto attraverso la musica e le immagini.

 

Netflix diventa il primo spazio in cui questo ritorno prende forma, mentre ARIRANG ne rappresenta il fulcro artistico. Le date scandiscono un calendario preciso che segna la fine dell’attesa e l’inizio di una nuova fase, in continuità con una storia che ha trasformato il racconto generazionale in un linguaggio pop globale.

pubblicità