Blanco, testo e significato del singolo Anche a vent’anni si muore in uscita oggi
MusicaIntroduzione
L'artista classe 2003 ha pubblicato un brano autobiografico, in parla di cadute, ma anche della forza di rimettersi in piedi e di andare avanti accettando le proprie fragilità
Quello che devi sapere
L'uscita del brano
Anche a vent'anni, il nuovo brano di Blanco, è disponibile su tutte le piattaforme e in rotazione radiofonica da venerdì 23 gennaio. Il riferimento è alla difficoltà che si prova a vent'anni, quando il confine tra slancio e smarrimento è sottile. Quando si affronta un percorso di crescita, e si deve diventare adulti. Così si cade, ci si rialza, si va avanti. Solo se si affrontano, però, le proprie fragilità.
Il testo di Anche a vent'anni si muore
Mi accorgo adesso che sono cambiato, non è divertente
Non trovo più le mie magliette nell'armadio, ma che fregatura
Magari è solo un po' l'effetto di una donna
Che dice che ti ama e a volte non ritorna
E sento il vuoto, conosco poco di me
E forse no, non lo capisco mai
Come sto e cosa sarà di me
Ho tutto addosso, ma tu già lo sai
Io me ne accorgo adesso, perché crescere fa paura
Mi guardo dentro e non ho più nessuna, nessuna
E davvero, sì, davvero, tutto passa
E lo so che poi passerò anch'io
Oggi che non mi vedo, non mi vedo
Forse è vero che è tardi per cercare Dio
Prometto sarà migliore, migliore
Fuori c'è solo rumore, rumore
Anche a vent'anni si muore
Non so fino a che punto posso spingermi per anestetizzarmi un po'
Diventare grandi non vuol dire essere liberi, tornare indietro non si può
Più vado avanti, più mi rendo conto che ho preso dai miei genitori
Sparisco un giorno, una notte, una vita, mi chiedono: "Dove ti trovi?"
Non lo sogno nemmeno, però a volte mi sento così
Parlo di te e tremo, sono sotto un treno
E forse no, non lo capisco mai
Come sto e cosa sarà di me
Ho tutto addosso, ma tu già lo sai
Io me ne accorgo adesso, perché crescere fa paura
Mi guardo dentro e non ho più nessuna, nessuna
E davvero, sì, davvero, tutto passa
E lo so che poi passerò anch'io
Oggi che non mi vedo, non mi vedo
Forse è vero che è tardi per cercare Dio
Prometto sarà migliore, migliore
Fuori c'è solo rumore, rumore
Anche a vent'anni si muore
Si muore, si muore
Un po' per la noia, un po' per errore
C'è qualcosa nell'aria
Apro le braccia e poi volo via
Oggi che non mi vedo, non mi vedo
Forse è vero che è tardi per cercare Dio
Prometto sarà migliore, migliore
Fuori c'è solo rumore, rumore, rumore, rumore, mhm
Il significato
Anche a vent’anni si muore è il racconto intimo e diretto con cui Blanco, al secolo Riccardo Fabbriconi, ripercorre la propria crescita personale e artistica, mettendo a nudo fragilità, paure e contraddizioni di una generazione spesso raccontata solo in superficie. Il singolo segue un filo narrativo che intreccia infanzia, adolescenza e improvviso successo, mostrando come dietro l’ascesa rapidissima di un giovane artista si nascondano momenti di smarrimento, rabbia e solitudine. Blanco racconta la provincia, la famiglia, il rapporto complesso con il padre e il bisogno costante di trovare un posto nel mondo. La musica diventa presto un rifugio e allo stesso tempo una valvola di sfogo, uno strumento per trasformare il dolore e l’insicurezza in parole e canzoni. Con uno stile crudo e sincero, l’autore descrive il peso delle aspettative, la pressione del successo e la difficoltà di restare fedeli a se stessi quando tutto cambia troppo in fretta. La fama non viene idealizzata, ma mostrata come una forza ambivalente: capace di dare voce ai sogni, ma anche di amplificare fragilità già presenti. Blanco riflette sul concetto di “morire a vent’anni” non in senso letterale, ma come perdita dell’innocenza, delle certezze e di una parte di sé che non torna più. Anche a vent’anni si muore è dunque un viaggio emotivo che parla di errori, cadute e rinascite, e che restituisce il ritratto autentico di un ragazzo che ha bruciato le tappe senza smettere di sentirsi vulnerabile. Un racconto generazionale, in cui molti giovani possono riconoscersi, tra desiderio di libertà e paura di non essere abbastanza.