Angelica pubblica Sconosciuti Superstar: "Sono in pace con me stessa, non cambierei nulla"

Musica
Fabrizio Basso

Fabrizio Basso

Credit So Heil Raheli
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Tra giochi di specchi (interiori), mari in tempesta o pacati, gelati con la panna e bisogno di empatia, l'artista brianzola pubblica il suo terzo album e chiude un ciclo. Forse. L'INTERVISTA

Sconosciuti Superstar è il nuovo album di Angelica, in arrivo domani, venerdì 8 marzo per Factory Flaws, distribuito da The Orchard. E' il terzo disco di Angelica, scritto stavolta con la partecipazione di Calcutta e Domenico Finizio; contiene melodie appiccicose sopra un sound variegato ma omogeneo allo stesso tempo: si va dalla disco a ballate organiche, passando per chitarre distorte, synth e arpeggiatori senza strappi al motore, confermando l'abilità della cantautrice di mescolare tutto quello che le piace senza porsi limiti. Sconosciuti Superstar è un disco sincero, vissuto in prima persona, un processo emotivamente impegnativo ma allo stesso tempo liberatorio, che permetterà ad Angelica di proseguire il suo viaggio in maniera più leggera.

Angelica partiamo dalla storia di Sconosciuti Superstar che già nel titolo annuncia un viaggio spazio-temporale che ti porta in un’altra dimensione: come è nato ed è questa l’intenzione?
Nasce grazie al brano Bye Bye, quando la ho scritta non credevo ancora di lavorare al terzo disco, poi ho compreso ed ho iniziato a pensarci. Il viaggio c’è perché per la prima volta lasciata andare sul mescolare epoche e barre sonore che apparentemente potevano sembrare distanti: Sconosciuti Superstar è come la maionese che poteva impazzire o venire da ristorante stellato.

Come è venuta?
Bella e commestibile con una sua coerenza.

La cover di Bye Bye ha molti elementi simbolici, secondo me: il bosco, che è libertà ma anche paura di perdersi, le braccia larghe come fossi una equilibrista, il buio davanti che contrasta col candore della camicia: che viaggio è? Dove sei?
Sono in Brianza. Tutto è più casuale di quanto si possa immaginare ma c’è sempre un salto nel buio quando saluti certe le situazioni. Il disco meno randomico.

Nel video di Milano Mediterranee uno degli elementi ricorrenti sono gli specchi: da quello del trucco, a quello dell’auto, fino a quello finale dove ti auto-riprendi: è una sfida col doppio? Per altro eri tu allo specchio nel 2021 nella cover di Storie di un Appuntamento. Un elemento ricorrente.
Il video del prossimo singolo, che sarà Acqua Ossigenata, inizia proprio così: forse non sono io allo specchio e non mi riconosco più ma c’è comunque lo specchio. Tematiche ricorrenti nei miei testi sono l’acqua e lo specchio. L’acqua è il mio inconscio e la sogno tantissimo. Sono a contatto con le mie emozioni: guardarmi dentro e ascoltarmi sono attività che faccio costantemente. Se sto male sogno l’acqua in tempesta e sporca se sto bene chiara e limpida.

Un’altra analogia è nella parola festa: nel 2019 Quando Finisce la Festa, nel 2024 “le feste non fanno per me ma se vieni poi mi divertirò”: è cambiato qualcosa?
All’epoca del mio primo disco la festa era evasione dal guardarsi dentro e dall’affrontare i problemi. Adesso, non perché sono matta ma perché sono cresciuta, simboleggia sì qualcosa che mi piace ma anche che mi distrare e distoglie.

La rosa bianca di Bye Bye per chi è?
Per il mio papà, è per lui (è mancato da poco, ndr).

Sempre in Bye Bye parli di sogni persi: ti chiedo se ce ne è qualcuno che fa più male degli altri?
Avendo avuto lui un lungo periodo di malattia, mi ha impedito di avere un dialogo. Però quella situazione mi è servita perché nel rapporto col resto del mondo diventata più diretta.

Inoltre quando dici “sogni l’America”…esiste ancora l’american dream?
Non più per la mia generazione ma come concetto sì. Personalmente mi disgusta da una parte e mi affascina dall’altra. Il messaggio è: sei soddisfatto di quello che hai o vorresti l’America?

Hai scoperto cosa ci manca per trovare l’onda giusta?
Forse sì, credo sia la vera empatia, se c’è si riesce davvero a percepirsi anche lunghezze d’onda diverse.

Democristiani, sconosciuti e superstar: nel 2024 chi è meglio evitare?
Da sconosciuti non si fa male a nessuno. Eviterei tutte e tre ma le più dannose sono il non avere un pensiero proprio e risultare democristiani o sentirsi baciati da un luce che non c’è e la superstar dura cinque minuti.

Quando sei nervosa e cerchi la calma il rimedio è un gelato con panna? Lo consigli?
Assolutamente. A Bologna c’è una cultura del gelato incredibile, lì la mia passione ha trovato sfogo.

Grazie a te è ossessiva: come nasce? L’odio è comunque un sentimento, la vera sfida non sarebbe ignorare?
Odio e rabbia sono sentimenti nobili quanto gli altri, per questo ringrazio di esserci passata: impariamo sempre qualcosa da quello che ci fa male. Odiare in maniera pura è positivo, il rancore è brutto. Sono sentimenti umani ma non devono diventare armi.

Ti è un po’ più chiaro dove scappa il tempo? E se potessi tornare indietro c’è un momento che vorresti rivivere e magari cambiarlo?
Non lo so ma il tempo da che mi era nemico ora mi è più amico. Qualche rimpianto c’è ma sono in pace con me stessa, non cambio nulla.

In amore dove è il confine tra scegliersi e affidarsi al caso?
C’è un punto di contatto ed è quando sei sul precipizio e ti lanci, scegliendo di buttarti.

Il fatto che Sconosciuti Superstar esca lo stesso giorno di Quando finisce la Festa ma cinque anni dopo lo consideri la chiusura di un cerchio?
Forse sì, magari senza volerlo. In qualche modo sono legati. Il prossimo lavoro sarà in un mondo nuovo.

Alla fine dell’album ti senti più leggera…è il proponimento del 2024? Più leggerezza senza scordare emotività e impegno? Nel senso che ora hai il salvagente per nuotare tra la gente? E che credi un po’ meno nei miracoli e un po’ più in te?
Questo album mi ha traghettata. Penso che da qui in poi qualsiasi cosa possa accadermi ho gli strumenti per affrontarla.

Che accadrà nelle prossime settimane?
Col disco uscirà anche il nuovo singolo, Acqua Ossigenata, col relativo video che mi sono divertita a girare. I concerti arriveranno verso l’estate, direi da maggio, insieme a un pezzo inedito che è rimasto fuori dal disco e che diventerà singolo estivo.

giglio

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