Il brano è un regalo che si è fatto l'autore, è il ritorno alla luce dopo un periodo di oscurità
IL VIDEO E' INTRODOTTO DA UN TESTO ESCLUSIVO DELL'ARTISTA
Sono uno di quelli che crede nell’amore sopra ad ogni cosa.
Credo sia una peculiarità di famiglia, anche nelle cose piccole, nei dettagli. Mio nonno girava dei filmati in Super8, a partire dagli anni ‘50. Li usava per fissare nel tempo i ricordi legati a mia nonna e mia madre. Ha finito per immortalare dettagli di un’epoca che non esiste più. Quando abbiamo potuto recuperare e vedere quei nastri mi hanno dato i brividi ed emozionato. Vedere con gli occhi del nonno mi ha permesso di conoscere mia nonna anche se era già scomparsa prima che io nascessi. Ho potuto osservare come un testimone invisibile alcune porzioni della gioventù di mia madre. Documentare le emozioni è un istinto primordiale che non mi abbandona.
Per il video di Morning ho scelto di portarmi dietro lo stretto indispensabile in un viaggio in Irlanda di tre giorni fatto con la mia compagna. Il brano richiamava ad atmosfere aperte, soleggiate, ariose, il mare, le scogliere, le distese verdi. Sin dall’inizio avevamo in mente l’Irlanda quando pensavamo allo sviluppo delle immagini legate a Morning. Ho lavorato le riprese ottenute mischiandole a quelle della band mentre suona il pezzo, come se fossero un montaggio dei filmati di mio nonno. Ho cercato di ricreare quella magia, quei colori, la grana, i segni e le bruciature della pellicola.
Questo viaggio rappresenta per me ciò che scrivere il brano mi ha regalato: il ritorno alla luce dopo un periodo di oscurità. Ho lasciato che la sua spontaneità guidasse la regia. La protagonista, la ragazza con i capelli rossi che si alza dal letto e indossa un k-way giallo, ci porta a scoprire i suoi luoghi preferiti. Ecco il colorato porto e la spiaggia di Galway, le maestose Cliffs of Moher. Su quelle scogliere lei ed io ci siamo fatti delle promesse che somigliano al testo del brano. Ci siamo trovati: cresciuti, diversi, evoluti, per certi versi disillusi. Ma non abbiamo mai smesso di credere. Non abbiamo mai perso la fede. La fede in quei dettagli. In quelle cose piccole, in quel tempo eterno che è fatto di microattimi.
La prima volta che ha visto le riprese montate sulla musica si è commossa, come la prima volta che ha ascoltato la canzone con solo chitarra e voce. Per me questo vale tutto, perché sono uno di quelli che crede nell’amore sopra ad ogni cosa.
Vi siete mai chiesti perché la luce del mattino è la più dolce? Non c’è una vera risposta.
Quello che so è che il tempo porta con se l’assottigliarsi della soglia, del metro che ci permette di comprendere che non è fondamentale dare una risposta a tutti i quesiti.
Quella luce è descritta nel brano e le immagini tentano di raccontarla in questo video.
Spero possa arrivarvi anche solo la metà dell’energia che abbiamo sentito in quei luoghi. Vi auguro di innamorarvi di voi stessi, della vita, della persona che più vi piace e di essere felici.