Deira gioca quel due di picche che fa saltare il banco in Essere Due: il video

Musica

Un brano autobiografico che trasforma la tristezza in leggerezza. Questa giovane artista è una delle protagoniste di "Singolarmente" di giugno su Sky TG24: assolutamente da seguire

IL VIDEO E' INTRODOTTO DA UN TESTO ESCLUSIVO DELL'ARTISTA

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“Essere Due” è un singolo che ho scritto in un momento parecchio buio della mia vita: avevo problemi a casa, ero in crisi con l’Università, mi sentivo parecchio sola e avevo ricevuto un due di picche. Mi sembrava tutto nero e non capivo se ero io che esageravo la situazione, o se “era tutto così vero”, come canto nel brano. Non riuscivo ad accettare che una persona con la quale avevo un rapporto molto speciale non volesse crearne uno più profondo con me e questo mi faceva stare male. Mi sentivo sbagliata. Paradossalmente però questo brano l’ho scritto una sera dopo un

aperitivo felice. Avevo infatti appena brindato alla mia nuova assunzione insieme a questa persona. Tornata a casa, mi sono nuovamente rattristata, pensando al perché questo rapporto così importante non sfociasse in una relazione, visto che aveva tutte le carte in regola per farlo.

Solo dopo tanta sofferenza e un percorso personale ho capito semplicemente che non potevo controllare le scelte altrui, ma solo le mie, così ho cercato di accettare questa amicizia così com’era. È stato un lungo percorso e la terapia mi ha aiutato. La canzone è un cocktail di emozioni: c’è del malessere, della rabbia, ma nonostante tutto prevale sempre il sentimento d’amore e di comprensione. Con questo brano voglio esprimere due concetti fondamentali, il primo è che ognuno fa le sue scelte e noi possiamo solo dire la nostra opinione e il secondo è relativo a una riflessione sul significato di coppia. Bisogna imparare a stare bene da soli e non mettersi insieme a

qualcuno solo per colmare la solitudine o alcune mancanze. Quando si raggiunge il proprio equilibrio allora è possibile anche avere una relazione con un’altra persona, che ti dà un valore aggiunto.

Scrivendo “Essere Due” ho capito tutto questo. Ma “Essere Due” non è solo una canzone che fa riflettere su sé stessi e sui propri rapporti con gli altri, ma è anche un brano pop, tra elettronica e ambient, che fa ballare: entra in pista un po’ timido, un po’ malinconico, ma già dal primo ritornello si apre e si scatena, esprimendo ciò che pensa con franchezza. Un brano autobiografico che racconta del classico due di picche, ma trasformando la tristezza in leggerezza. Bisogna ripartire da sé stessi, volersi bene, capire che ognuno di noi vale e bisogna imparare a lasciar andare le persone non adatte a noi, per poter cercare quelle giuste. Il videoclip di “Essere

Due” è incentrato sul dualismo e confronto eterno che ognuno ha con sé stesso. Per

rappresentare questo concetto, infatti, io gioco a scacchi contro un’altra versione di me. Questa partita si può contestualizzare nei vari dualismi universali: il maschile - il femminile, il bene - il male, luce - buio, passato - presente, ragione - sentimento, sogno - realtà. Non uno scontro o una guerra, ma la consapevolezza che tutto fa parte di un’infinita relazione, un’interconnessione, come due frecce contrapposte che a volte arrivano a toccarsi, comunicando tra di loro e formando un'unica linea retta.

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