Jovanotti, tutte le canzoni di un Mediterraneo che è una benedizione

Musica

Il Mare Nostrum di Jovanotti è un concetto, una presenza, uno sfondo, un’ispirazione, un luogo, un mare, una speranza, un dolore, una questione aperta, una grande storia e soprattutto un simbolo di scambi, avventure, viaggi, incontri, suoni, amori, promesse. La storia delle otto canzoni

Otto brani inediti, otto nuove canzoni di Lorenzo. È Mediterraneo, la collezione primaverile che sfila in tutte le piattaforme digitali in tutto il suo colorato splendore. Il disco del sole rotondo e fisico uscirà per il solstizio d’inverno, prima di

allora le uscite saranno solo fluide e digitali “soggette a modifiche, remix, rivisitazioni, aggiunte, sottrazioni e chi più ne ha più ne metta”. È il “mediterraneo” il tema di fondo di questi pezzi ed è il titolo della prima canzone della tracklist che da il nome all’intero gruppo di brani: "È tutta roba calda, ventilata e saporita -spiega Lorenzo- il Mediterraneo è un concetto, una presenza, uno sfondo, un’ispirazione, un luogo, un mare, una speranza, un dolore, una questione aperta, una grande storia e soprattutto un simbolo di scambi, avventure, viaggi, incontri, suoni, amori, promesse".

approfondimento

Jovanotti dal suo Mediterraneo chiede un mondo senza confini

MEDITERRANEO
Si tratta di un mediterraneo contemporaneo e urbano, controverso e in cerca di rinascita. È proprio la parola “rinascere” che apre il ritornello di questa canzone. È un pezzo nuovo, insolito, spiazzante che evoca qualcosa di antico e di futuro. Tra italo-disco e Balcani, elettronico sebbene caldo e ancestrale, il brano si sviluppa come un pezzo house e alla fine sin trasforma in una Taranta salentina, sviluppata con “Canzoniere grecanico salentino” la più importante e contemporanea delle band vicine a quella grande tradizione musicale.

NON DIMENTICAR
E'  impossibile da chiudere in una definizione. È una canzone che scorre come la storia che racconta, surreale e ancestrale, fantascientifica e picaresca, leggera, tenera e avventurosa come un fumetto di Hugo Pratt.

TIRANNOSAURO REX
E' il secondo la definizione di Lorenzo, “la canzone senza ritornello perché è tutta un ritornello di 4 minuti”. È nata così, e non c’è mai più stata l’esigenza che avesse un “inciso” perchè il testo racconta la più grande storia d’amore dell’universo, che inizia nella preistoria e forse non finisce mai, nemmeno dopo la fine di tutti i mondi possibili e dopo avere abitato infiniti corpi e forme viventi. Tre accordi, il massimo della semplicità, l’essenziale. Si sente la mano di Mr. Rick Rubin che ha prodotto questa e le altre canzoni del progetto.

RICORDARTI DI VIVERE
E' latina, mediterranea, gitana e nomade, una canzone che si muove imitando chi concepisce la vita come viaggio dal primo all’ultimo metro. Serendipity, ricordi, dolore, allegria, rimpianto, perdono, ritmo che segue la mappa del tesoro che è essa stessa il

tesoro. Una canzone da suonare a fine cena intorno a una tavolata di amici quando spunta una chitarra e le posate e le mani che battono sul tavolo diventano percussioni.

ALLA SALUTE
E' nata, facile intuirlo, durante la pandemia, da quel forte desiderio di guardare avanti e di apparecchiare la festa per quando ci servirà questa canzone pazza e senza tempo. La collaborazione di Shantel (produttore dj musicista dell’est europeo specializzato in quel “balkan beat” che funziona solo se è originale) conferisce autenticità assoluta all’atmosfera che il pezzo vuole evocare. È un brindisi, una

danza sfrenata e alcolica, uno sfogo necessario e pagano. La sonorità è mediterranea della sponda est, registrata tra Atene Cortona Düsseldorf

e Istanbul con un ensemble di musicisti formidabili immersi nella tradizione delle diaspore europee. Un pezzo trascinante, una festa su un treno che viaggia verso tempi migliori ma non dimentica da dove è partito e le stazioni che via via attraversa.

EVEREST
Ha dentro una parola inventata, un avverbio che non c’era ma che serviva a dire quello che Lorenzo vuole affermare, una verità intramontabilmente solida, ovvero che l’amore è superiore a tutto. Le strofe raccontano un tempo teso, le nostre città inquinate e le nostre vite digitali così disorientate, mentre ci dimentichiamo delle vite vere, dove è possibile l’amore, che senza l’amore è tutto inutile, si sa.

CORPO A CORPO
E' una jam, un vero e proprio corpo a corpo musicale, un pezzo tutto suonato e tutto suonato in diretta con pochissimi sovraincisioni. È la registrazione di un’amicizia musicale tra Lorenzo ed Enzo Avitabile, spiriti affini di innamorati della musica e

cercatori di luoghi e anime diverse e non omologate. Enzo e Lorenzo erano globali quando ancora questa parola non la usava nessuno, e il loro incontro era scritto nelle stelle sebbene sia avvenuto fisicamente solo di recente. Questo pezzo è musica liquida, è una sorgente in pieno deserto, è un corpo a corpo di anime.
 

ALLELÙ
Lorenzo ha scritto in viaggio il testo di questo pezzo dal tiro irresistibile. Tra Hong Kong, Brasile, Addis Abeba, il quartiere Barbes di Parigi. È un testo di immagini, la musica è il magico frullatore di Jovanotti che trasforma tutto in ritmo e passione, un viaggio di viaggi, pezzi di strade e musiche che escono dai negozi affacciati nei quartieri popolari tra i grattacieli delle archistar. È il mondo di oggi in forma di canzone, attraversato danzando.

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