Karin Ann, in We are friends, right? racconta una rinascita: il video

Musica

Liberarsi da un amore tossico attraverso una canzone. La storia del brano e del video sono declinati da un testo originale dell'artista

La canzone racconta di una situazione nella quale penso molte persone possono identificarsi. Avevo una cara amica, poi ci siamo messe insieme, ma alla fine non ha funzionato per molteplici ragioni, una delle quali era il rapporto tossico. Così abbiamo deciso di separarci, cercando di rimanere amiche come prima, cosa che ovviamente non ha funzionato. Così ho provato molta rabbia verso questa persona, per come mi ha trattata e per quello che mi ha fatto. Non ho ancora completamente superato quello che è accaduto ed è stato necessario più di un anno per mettere insieme le parole e riuscire a scrivere questa canzone. C’è voluto davvero molto tempo per tagliare fuori questa persona dalla mia vita e finalmente rendermi conto della rabbia che avevo dentro di me e tutte le cose che avrei voluto urlarle in faccia alla fine si sono manifestato sotto forma di canzone.

Alcuni di voi potrebbero pensare: "Perché mai dovrei essere arrabbiata se avevo vissuto in un ambiente tossico? Alla fine non dovrei essere felice di essermi allontanata da quella cattiva relazione?" E’ difficile, a volte, riuscire a rendersi conto di quando un rapporto stia diventando malato, soprattutto quando sei direttamente coinvolta, anche quando si alternano momenti di rabbia a momenti di amore. Penso che proverò, nonostante tutto, sempre l'amore per questa persona, anche se non fa più parte della mia vita.

Ho deciso di girare il videoclip con il regista italiano Simone Bozzelli: avevo visto un suo video e mi era piaciuto molto, così, quando lui ha accetto la proposta, sono venuta in Italia, a Roma, perché aveva più senso girarlo lì. Inoltre non nascondo che, fin da bambina, volevo venire in Italia e ho colto con gioia questa opportunità. Il video, in alcune scene, sembra avere dei richiami “horror” ma non è così: volevo solo che il regista riuscisse a riflettere i flashback dei miei momenti felici e la rabbia in cui tutto si è poi trasformato. Penso che, specialmente le artiste femminili, a volte si vergognino di mettere a nudo emozioni come la rabbia o di far vedere scene di rabbia nei loro video musicali. Ma la rabbia è una reazione umana che tutti noi abbiamo, ed io ho voluto espressamente che venissero rappresentate scene di rabbia all’interno del mio video. Durante le riprese in Italia mi sono molto divertita. Mi ricordo che il secondo giorno stavamo girando sulla spiaggia io e la ragazza scelta per questa sequenza del video: la scena doveva essere lontano dalle onde, ma la spiaggia era un po' in salita e nella corsa sono scivolata sulla sabbia cadendo in acqua. Nel cercare di rialzarmi il piede mi è rimasto bloccato nel terreno bagnato e sono ricaduta un’altra volta nel mare. Era novembre, l’acqua era gelata, ma alla fine è stato divertente!

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