Måneskin, Mammamia è un viaggio punk nella libertà: l'intervista e il testo. VIDEO

Musica

Fabrizio Basso

Tour internazionale sold out, nuova musica in arrivo nel 2022 e intanto questo singolo dall'impatto punk che pone il focus sul messaggio e su come viene percepito. E non dimentichiamo che in passato hanno stampato delle magliette con riportate, sulla schiena, le frasi degli hater. Leader anche di ironia, i ragazzi. L'INTERVISTA

Chi se li aspettava nudi sarà rimasto deluso perché nell'incontro per raccontare di Mammamia i Måneskin era stilosamente vestiti. Come sempre, per altro. Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio hanno scelto il SO36 di Berlino, locale considerato un punto di riferimento per chi fa e ama il punk rock, per presentare il nuovo singolo, che ho ascoltato in anteprima e che è uscito stanotte a mezzanotte. Frastornato dalla sua energia, ancora una volta i Måneskin hanno dimostrato coraggio e potenza.
 

Ragazzi, come state?

Victoria: Bene! È la prima volta dopo tanto tempo che facciamo sentire musica

nuova. 

Thomas parla del live da Berlino di ieri sera (le immagini nel video in alto), da dove "si sono esibiti grandi nomi della musica rock, da David Bowie a Iggy Pop per citarne un paio". Un live che molti hanno potuto seguire collegati in diretta da  Londra, Helsinki, Milano, Roma, Parigi, Istanbul, Zurigo, Oslo, Tallin, Riga, New York, Mosca, Amsterdam, Varsavia e Vilnius.

Victoria: Per noi è un onore essere qui.

 

Parliamo del processo creativo: quando e come l’avete scritta?

Damiano: Mammamia è stata scritta dopo l’Eurovision Song Contest, quando

abbiamo avuto diversi giorni per andare in studio. Diversamente da altre volte,

questa canzone è stata creata dopo poche ore di lavorazione e sapevamo che

avrebbe funzionato. A volte ci vogliono mesi per scrivere una canzone ma in questo caso eravamo ispirati.

Victoria: Abbiamo cercato di divertirci e di non prenderci troppo sul serio, è una

canzone ironica, non abbiamo mai scritto qualcosa del genere. Ci siamo voluti

divertire e siamo felici del risultato. L’abbiamo scritta in un momento in cui stavamo

sperimentando cose nuove e siamo felici che sia venuta fuori in maniera così

naturale.

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E' una canzone semplice e divertente: il testo cosa racconta?

Damiano: dopo l’Eurovision Song Contest abbiamo ottenuto molta attenzione

mediatica. Abbiamo ricevuto alcune critiche che volevamo tradurre in una canzone.

Molte volte senti che stai facendo qualcosa di bello, ma la gente non capisce e

giudica solo con brutti commenti. Nel ritornello c’è anche una parte riferita alla sfera

sessuale: si possono avere gusti o preferenze che la gente spesso pensa siano

strani ma in realtà si vivono in maniera molto innocente. Da qui la differenza di

intenzioni tra quello che vuoi fare tu e quello che percepiscono gli altri.
Più si diventa famosi più è facile essere fraintesi: ci sono situazioni che vi hanno disturbato?

Victoria: Si tratta di fare quello che più ci rappresenta e più ci soddisfa è

impossibile piacere a tutti, quindi ci focalizziamo su ciò che piace a noi, se la gente

lo capisce ne siamo felici.
Mammamia è una rivendicazione di italianità? E' una parola che può avere una accezione sia positiva sia negativa.

Damiano: Noi abbiamo usato entrambi i significati, di base è un’esclamazione di

sorpresa, come reazione a quello che qualcuno fa. Abbiamo anche voluto prendere

un po’ in giro lo stereotipo italiano, con tanto di gesto che viene praticamente

automatico fare! In realtà noi ci sentiamo molto distanti da questo stereotipo,

Ethan: Inoltre vogliamo che la gente quando ascolta la canzone esclami Mamma

mia!

C'è dell'ironia nella canzone...
Damiano
: Molte persone ci giudicano per come ci vedono atteggiarci dentro e fuori

dal palco, che siamo dei bad guys. Tutti ci criticano per come ci vedono superficialmente ma in realtà quello che ci rende fighi è proprio il fatto che siamo italiani.

Scrivete da soli le vostre canzoni?

Thomas: Il nostro processo creativo cambia di volta in volta. Ci sono stati casi in cui

abbiamo iniziato dalla parte strumentale, ma quello che rimane costante è che

cerchiamo di unire le nostre diverse influenze.

Victoria: Sì! Cerchiamo sempre di influenzarci a vicenda. Scriviamo canzoni fin da

quando eravamo piccoli e abbiamo ancora tante cose da raccontare.
Damiano: Poi io sono una sorta di diva che non vuole che nessun altro scriva i testi!

Qualcuno si è offerto di scrivere per voi?

Tutti: Sì ma abbiamo detto sempre di no.

La musica rock, le chitarre elettriche sono diventate molto impopolari

nell’ultimo decennio. Ci sono segni di un ritorno adesso anche grazie a ragazzi come voi: lo percepite?

Victoria: Penso di sì, questa musica piano piano sta tornando di moda. Il fatto che il

rock stia andando così bene di nuovo incoraggia musicisti e band che volevano fare

questo genere, e ai quali veniva detto che non era il caso. Ora possono fare quello

che vogliono. Molti nostri fan ci scrivono dicendo che si sono comprati uno

strumento musicale e stanno mettendo in piedi una band ed è una cosa bellissima.

Pare che ora non vada di moda essere in una band perché nelle foto di

Instagram non vengono bene troppe persone, viene meglio una figura

singola, ma ci mettete sempre la faccia come gruppo.

Damiano: Cerchiamo sempre di mostrarci come una band, ci siamo sempre rifiutati

di apparire smembrati, quando per esempio per interviste o featuring hanno chiesto

solo uno di noi. Ovviamente siamo anche degli individui con una personalità e

individualità ma in primis siamo un team.

I fan vanno pazzi per voi: perché?

Damiano: Siamo bravi, siamo belli.

Victoria: Siamo umili.

Damiano: Siamo italiani! Al di là degli scherzi non sappiamo la vera ragione di questo interesse. Forse è per la nostra autenticità. La gente si accorge che ci divertiamo quando facciamo i live. La gente vede la nostra amicizia e che siamo dei normali ragazzi di 20 anni e si sente vicina a noi, siamo ragazzi normali che hanno fatto qualcosa di grande. In qualche modo diamo speranza ai giovanissimi di poter fare quello che vogliono in futuro, qualcosa di grandioso.

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Ormai siete considerati anche degli esempi da seguire, ve ne accorgete? Questo vi mette pressione?

Damiano: Non vogliamo insegnare la vita a nessuno, noi siamo sempre noi stessi e

viviamo la vita di tutti i giorni cercando di essere la migliore versione di noi stessi.

Ovviamente non vogliamo avere atteggiamenti sbagliati soprattutto in pubblico, però quello lo facciamo per noi stessi prima di tutto.

Siete onesti e autentici nella stagione dell'artificio e del cinismo: avete una formula magica?
Victoria
: Noi non abbiamo segreti, siamo noi stessi, facciamo ciò in cui crediamo.
Damiano: Quello che si vede è quello che è. Quando siamo fuori dal palco non

siamo delle star, siamo delle normali persone. Cerchiamo sempre di separare il

nostro lavoro dal resto della nostra vita. Usciamo con i nostri amici.

Ethan: Siamo quattro amici che condividono la stessa passione.

Thomas: La gente vede il nostro essere genuini.

Vi conoscete da tanto, vi aiuta la vostra amicizia a restare umili?

Victoria: Noi non pensiamo di essere le persone migliori del mondo, ma

assolutamente stiamo con i piedi per terra. Usciamo sempre con gli stessi amici,

passiamo il tempo con le nostre famiglie, questo è quello che siamo.

Per chi non vi conosce sembrate delle dive: avete paura di poter perdere il senso della realtà?

Victoria: Non credo, ci diamo una mano a vicenda a restare coi piedi per terra e a

gestire la pressione di un lavoro come il nostro. La nostra amicizia ma anche il

nostro team ci permettono di rimanere ancorati alla realtà senza farci perdere la

testa e rischiare di fare qualcosa di sbagliato o di stupido.

Damiano: Secondo me dipende anche dalla propria personalità. Se sei una “testa di

ca**o”, perdona la parolaccia, rimani tale anche se diventi famoso. Se sei una

persona educata lo sarai anche da rock star.

Torniamo ai fan: quale è stato il momento più iconico che avete vissuto

con loro?

Damiano: Eravamo in Svezia in hotel, a tarda notte fuori c’erano alcuni fan, una

ventina, quindi li abbiamo raggiunti. Tra questi c’era una coppia, credo, che si è

avvicinata con una pistola da tatuaggi e la ragazza voleva che le facessi un tattoo lì,

sul momento. Non ho mai fatto un tatuaggio a qualcuno! Le ho detto che è pericoloso, ci si può infettare, ma a lei non importava molto, comunque non mi sono preso questa responsabilità e non l’ho fatto. Però poi ho comprato una macchinetta da tatuaggi per me! È stato un incontro ispirazionale.

A proposito dei vostri outfit, i vostri fan adorano il vostro look. È una sorta di statement da parte vostra, il fatto che i vostri look siano sempre molto androgini e gender neutral?

Victoria: Sì, abbiamo deciso di proposito di farlo. Sin da quando eravamo teenager

abbiamo scelto come vestirci, ma non tutti hanno questa fortuna. Esitono pregiudizi

che impediscono alla gente di essere se stessa. Molte persone guardano a noi come

qualcuno che può lanciare un messaggio positivo, quello che facciamo è

semplicemente dire alla gente che va bene essere come si vuole essere. Diamo

voce alle persone più timide che non riescono a esprimere il disagio di non sentirsi

bene con se stessi. Parlare di autostima può aiutare molto. Abbiamo molti fan che ci

dicono quanto sia importante.
È ammirevole il supporto che date alla comunità LGBTQ.

Damiano: Quando ci esponiamo su qualcosa è perché pensiamo di avere la

conoscenza di ciò che diciamo. Molti dei nostri fan ci dicono che li abbiamo aiutati a

fare coming out con la propria famiglia, gli amici, a vestirsi come volevano per

esprimere il loro essere. Questa è la cosa più bella che può capitarci, più importante

di qualsiasi riconoscimento. È una grande cosa che ci rende molto orgogliosi di ciò

che facciamo. E’ bello sapere che stiamo facendo un buon lavoro.

Litigate tra voi per stabilire chi ha il più bell’outfit?

Victoria: Raramente, abbiamo stili e taglie completamente diversi.

Damiano: Ogni tanto io e Thomas litighiamo per i pantaloni!
Avete suonato live in vari festival europei la scorsa estate e ora avete annunciato le nuove date internazionali per altro andate subito sold out: ve lo aspettavate?

Ethan: Poter suonare questa estate è stato un privilegio, ci mancava moltissimo il palco, è stato un regalo straordinario per noi.

Thomas: E’ stato utile anche perché ogni tanto prendiamo ispirazione dai concerti

per suonare e scrivere le nostre canzoni.

Damiano: Non ce l‘aspettavamo, è pazzesco avere questa risposta dal pubblico, non vediamo l’ora di poter tornare a suonare dal vivo. Speriamo che si possa suonare sempre di più dappertutto, in condizioni normali così da goderci il Loud Kids

Tour in Europa che partirà questo inverno, oltre alle varie date che abbiamo in

programma in Italia.
Victoria: Non ci credevamo, era assurdo. Oltre a suonare ovunque, la prossima

estate suoneremo anche al Circo Massimo e sarà bellissimo. Speriamo che la

situazione in merito all’emergenza Covid migliori sempre di più, così che si possa

tornare a suonare ovunque.
Recentemente avete partecipato all’evento mondiale del Global Citizen

Live, che portava un importante messaggio per il futuro. Avete parlato con Ed

Sheeran?
Damiano: Sì, lui è molto simpatico. Suonare al Global Citizen è stato bellissimo,

portava con sé un messaggio importante: salvezza del pianeta, diritti umani. Essere

parte di una cosa così forte è stato un onore. Così come lo è stato condividere il

palco con artisti importantissimi.

Victoria: E’ stato importantissimo partecipare a un evento di tale portata che cerca

di far sentire la propria voce su temi così importanti; è stato un onore essere invitati, era seguito in tutto il mondo, in più suonare sotto la Torre Eiffel davanti a così tante persone, è stato straordinario.
Eravate molto conosciuti in Italia e adesso lo siete anche in Europa e ora arrivano gli Stati Uniti...

Victoria: Inizialmente non ce ne rendevamo conto, poi fuori dai concerti abbiamo

iniziato a vedere sempre più gente, è lì che realizzi davvero quello che sta succedendo e quanto grande tutto sta diventando.
Cosa succederà nel 2022?

Damiano: Faremo nuova musica e ci focalizzeremo sull’album, ci prenderemo il

nostro tempo per fare le cose per bene finché non saremo soddisfatti, nel frattempo,

potete godervi Mammamia.

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MAMMAMIA IL TESTO

Ah, ah, ah, ah

Oh mamma mia ma-ma-mamma mia ah

I feel the heat, I feel the beat of drums

Call the police, I’ll do it, they’ve stolen all my fun

I’m breaking free but I’m stuck in the police car

Oh mamma mia ma-ma-mamma mia ah

They treat me like if I did something criminal

All eyes on me I feel like I’m a superstar

I’m not a freak I just thought it was carnival

Oh mamma mamma mia

Spit your love on me

I’m on my knees and I can’t wait to drink your rain

I’ll keep the secret if you let me get a taste

Tell me your limits and we’ll cross that line again

Oh mamma mamma mia

Oh mamma mia ma-ma-mamma mia ah

You wanna touch my body, I say you’re not allowed

You wanna handle me but I’m a bit too much

I burned all the place down cause I’m too fucking hot

Oh mamma mia- ma, ma- mamma mia - ah

They wanna arrest me but I was just having fun

I swear that I’m not drunk and I’m not taking drugs

They ask me why I’m so hot. Cause I’m Italian O

Oh mamma mamma mia

Spit your love on me

I’m on my knees and I can’t wait to drink your rain

I’ll keep the secret if you let me get a taste

Tell me your limits and we’ll cross that line again

Oh mamma mamma mia

 

Give me a command and I’ll do what you ask cause my favourite music’s your ah - ah

Give me a command and I’ll do what you ask cause my favourite music’s your ah - ah

Give me a command and I’ll do what you ask cause my favourite music’s your ah - ah

Give me a command and I’ll do what you ask cause I love when you sing out loud

Oh mamma mamma mia

 

Spit your love on me

I’m on my knees and I can’t wait to drink your rain

I’ll keep the secret if you let me get a taste

Tell me your limits and we’ll cross that line again

Oh mamma mamma mia

Spit your love on me

Spit your love on me

Spit your love on me

Spit your love on me

Oh mamma mamma mia

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