Famoso, il film e l’album omonimo di Sfera Ebbasta

Musica

Fabrizio Basso

La pellicola che racconta la storia del rapper, fuori il 27 ottobre, ha lo stesso titolo del nuovo lavoro di ineidti in uscita il 20 novembre per Island Records: verrà pubblicato in tutto il mondo, in cinque lingue

Un viaggio nel mondo di Sfera Ebbasta senza...Sfera Ebbasta. Famoso, il film che percorre la sua storia, e che sarà visibile dal 27 ottobre su Amazon Prime, è stato raccontato dal suo gruppo di lavoro, dai suoi discografici...da tutti tranne che da lui, che probabilmente ha scelto di restare in retrovia per spendersi poi quando verrà rilasciato, il 20 novembre, il disco omonimo oppure per strategie di comunicazione. A parte questo (non) trascurabile particolare, quello che il rapper di Sesto San Giovanni sta preparando è un progetto unico nel suo genere, un attacco al mercato mondiale della musica in Italiano. E, per la prima volta, ricorrendo al linguaggio rap. Per usare parole del team "Famoso è il racconto di come Sfera, un ragazzo che viene dal nulla, insieme a un gruppo di lavoro straordinario, sia riuscito a imporsi come il più rilevante fenomeno discografico della storia recente; di come sia passato dalle case popolari all’essere popolare". In streaming hanno parlato alcuni di coloro che sono suoi complici in questa invasione planetaria.

Shablo, manager di Sfera Ebbasta: "Il tempo è volato, Sfera e Charlie Charles hanno portato tante novità nella scena musicale italiana. Ora stiamo cercando con ambizione di uscire dall’Italia, tanti lo dicono ma poi non è scontato che ci si riesca. Sfera ha portato voglia di globalizzazione della musica. C’è gente che non fa parte del loro mondo e non capisce i testi eppure gli arrivava il segnale. Per il disco c’è ancora tempo, ci abbiamo lavorato molto negli anni a questo progetto. Sfera dice che i miei amici sono diventati il mio team ed è vero: c’è un gruppo che ha lasciato il lavoro per seguirlo quando il successo non era scontato. In alcuni momenti abbiamo dovuto un po’ frenarlo. La differenza asta nell'essere rilevanti in un mercato globale. Abbiamo avuto Laura Pausini e Tiaiznao Ferro, nel 2020 è il momento di Sfera, di un rapper che in italiano prova a rompere queste barriere ed è molto rivoluzionario. Essere un po’ cugini dello spagnolo ci fa gioco. Perché Drake e J Balvin sono affascinati da lui Perché sono affascinati dalla melodia che Sfera ha portato nel pop. Per quanto riguarda la tragedia di Corinaldo ribadisco che c’eravamo tutti. Nonostante i colpevoli siano stati condannati, quello è un dolore che ci accompagnerà per sempre. Noi come gruppo Taurus siamo in contatto con un comitato di Senigallia, al quale aderiscono anche dei parenti delle vittime, che cerca di far ripartire il diritto al divertimento in quel luogo che è stato così profondamente segnato.

Charlie Charles fiancheggiatore di Sfera: Eravamo ambiziosi anche quando questa roba era solo un sogno. Da un pranzo da McDonalds abbiamo deciso che dobbiamo sempre migliorarci, lo abbiamo fatto e così continueremo. Ora lavoriamo sul progetto internazionale.

Pepsy Romanoff, regista: La musica di Sfera può piacere o no ma questa è una gran bella storia. E’ la storia di due ragazzi, Sfera e Charlie, partiti da un punto x e ora pronti ad affacciarsi sul mondo. Li ho incontrati nel 2014 in studio da me e tante cose si sono legate in maniera naturale. Il progetto racconta in modo netto gli idue anni con tanti sprazzi di passato che evidenziano, oltre la rockstar, la persona. E’ il primo mattone di una casa. Abbiamo raccontato un artista che ha sempre fatto cose diverse e abbiamo girato materiale in abbondanza, ce ne sarebbe per altri due film.

Sfera Ebbasta in una sequenza di Famoso: Da una parte sei stupito che tutto questi stia accadendo a te, dall’altro senti aumentare le responsabilità e ogni piccolo problema diventa grande. E’ un disco nato in giro per il mondo. Steve Aoki voleva lavorare con un artista italiano e mi ha detto: vediamoci. Ha una casa pazzesca a Las Vegas. E’ convinto che possa aprire il mercato per altri artisti dopo di me.

Maurizio Salvadori, produttore e tour manager: Gli artisti ci danno input che poi spetta a noi rendere pratici e realizzabili. C’è un gruppo di lavoro che supporterà Sfera in questa strada. Il progetto sta prendendo forma e sarà rivoluzionario. Dal 4 novembre in vendita i primi due Forum poi annunceremo le altre date, spero sia un messaggio di speranza, non possiamo farci sconfiggere dalle chiusure. Parliamo del prossimo settembre con la ragionevole certezza che per quella data tutto torni alla normalità. Confesso che non lo conoscevo, ho trovato una persona di una lucidità sorprendente, con obiettivi ben chiari supportati, per l'aspetto discografico, da Jacopo Pesce che è un mastino. Trovare un discografico con cui parli la stessa lingua è cosa rara.

Jacopo Pesce, discografico: Questo è un lavoro di anni che parte dal 2016. Quando lo proponevamo dicevano: un italiano che fa sta cosa? Io dico che c'è un pre e unpost Despacito, ha rotto delle frontiere. E’ un discorso culturale che sta cambiando e proviamo a inserirci in questa corrente. Il pezzo con J Balvin lo abbiamo anche tradotto ma non lo usiamo. Il mercato internazionale è abituato ad altro dall’Italia, questa sarà una fortissima novità.

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