E' la seconda traccia del loro album On the ropes, il primo di soli inediti. Il video viene raccontato da un testo originale scritto dalla band
“Seaweed” è la seconda traccia del nostro album “On the ropes”, il primo disco di soli inediti. Sapevamo fin da subito che doveva essere un singolo. Dopo un brano più ritmato ed incalzante come “Foxes” ci serviva far conoscere al pubblico anche la nostra anima più malinconica e sognante. “Seaweed” è una ballad d’amore che ben si presta a raggiungere il cuore delle persone.
Il testo di “Seaweed” vede il protagonista lamentarsi delle proprie disgrazie in modo drammatico, un rapporto difficile il suo, tanto meraviglioso quanto ingannevole e distruttivo, sempre all’inseguimento di una persona amata che però non corrisponde. I suoi ricordi restano incagliati in una prigione di alghe. La collaborazione con Sarah Jane Morris ci ha onorati in modo straordinario: quando abbiamo sentito le sue parti in “Seaweed”, abbiamo iniziato a considerare le nostre note e parole in una nuova visione. Sarah è una persona e un’artista di grande sensibilità, intelligenza, bravura e il suo talento si manifesta in tutto ciò che canta». Anche la realizzazione del brano è stata fantastica: l’abbiamo conosciuta a Milano prima di un suo concerto e c’è stato subito un grande feeling, rendendosi disponibile a una collaborazione.
Dobbiamo ringraziare i nostri produttori Antonio Giovanni Lancini e Paolo Salvarani per aver realizzato questo piccolo miracolo.
Quando poi, uscito il disco, abbiamo capito che per un pezzo simile serviva un videoclip particolare, abbiamo pensato a diverse soluzioni .Chiaramente la logistica per poter girare un video con lei non era semplice, ma quando abbiamo conosciuto l’artista BIRO (pittore, disegnatore e scultore), abbiamo capito che poteva esserci una soluzione, realizzare il tutto in animazione. Inoltre la sua idea ci conquistò sul momento. Il video e’ diventato poi una vera e propria opera d’arte costata quasi un anno di lavoro con la tecnica dell’animazione 2D frame by frame, disegnando i nostri personaggi ed uno storyboard originale.
«Il pezzo è meraviglioso e non potevo eseguire una semplice animazione, - afferma Roberto Blesio in arte BIRO - mi serviva un messaggio poetico, una storia che avesse un inizio e una fine inaspettati. Per questo ho deciso di costruire uno storyboard un po’ bizzarro dove tutto parte da una lavatrice che finisce in fondo all’oceano e che, recuperata da una balena, finisce in un pub sottomarino: un vero e proprio viaggio onirico con tanto di colpo di scena finale»
Oltre a Sarah Jane Morris vale la pena ricordare gli altri musicisti d’eccezione che ci hanno accompagnato in questo brano. Sono Phil Mer (batteria), Andrea Gipponi (basso), Michele ‘Poncio’ Belleri (chitarre), Michele Bonivento (tastiere), Stefania Martin (cori) e Antonio Giovanni Lancini (chitarra classica e mandolino), che ne ha curato anche l’arrangiamento. Registrato al “MacWave studios” di Brescia da Paolo Costola e mixato da Lorenzo Cazzaniga a “Alari Park” di Cernusco sul Naviglio. Il disco “On the ropes” è stato poi pubblicato da Vrec in versione cd e vinile in edizione limitata.