Lodo Guenzi: “Da ragazzino mi hanno bullizzato. Ma se la tua vita va avanti hai vinto tu”

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Lodo Guenzi ''bullizzato'' su Instagram

Il frontman dello Stato Sociale ed ex giudice di X Factor ha pubblicato sui social network una sua foto da adolescente accompagnata da uno sfogo: “Ci ho pensato molto se avesse senso scriverlo. Adesso qualcuno dei miei bulli mi tratta come una star”

“Troppo esile, effeminato, biondino. Mi chiamavano Cinzia, come il nome di una bici da donna, curiosamente le uniche che mi piace guidare adesso”. Ludovico - “Lodo” - Guenzi, frontman dello Stato Sociale ed ex giudice di X Factor (Emma Marrone, Hell Raton, Manuel Agnelli e Mika sono i fantastici quattro di X Factor 2020), ha scelto di raccontare la sua esperienza di vittima di bullismo con un post su Instagram. “È la prima volta che lo scrivo. Ci ho pensato molto se avesse senso e sì, ha senso. Da ragazzino sono stato bullizzato - ha scritto -. Questo per dirti una cosa: ti hanno fatto del male, peggio che a me. Ma se la tua vita va avanti, allora gli stronzi hanno perso”.

“Botte e insistenza sulla mia presunta omosessualità”

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Guenzi nel post accenna ad alcuni dei trattamenti riservatigli dai suoi compagni di classe: “Qualche botta, un pomeriggio in un bidone e un’eterna insistenza sulla mia presunta omosessualità, che devo dire già allora come ipotesi non mi dava fastidio. Almeno ero in una classe in cui se la prendevano con un ragazzetto italiano e non con il compagno pakistano o bengalese, che sono sempre stati i miei migliori amici”.

“Da lì la fame di fare cose grandi”

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Quegli episodi, prosegue il cantante, avrebbero contribuito a formare la persona che è adesso. “Credo che gran parte della mia smodata fame di fare cose grandi sia nata lì, o forse dal rimpianto per non aver chiesto aiuto e cambiato scuola, cosa che ancora mi fa sentire un vigliacco”. Oggi, conclude, alcuni dei prepotenti di ieri lo trattano come una celebrità: “Quando incontro qualcuno dei miei bulli adesso mi trattano come una star. Io faccio un gran sorriso e so che da bambini è un casino per tutti e neanche se ne saranno accorti. Ma non riesco a non odiarli”.

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