Conoscere (e apprezzare) Dente in cinque canzoni

Il 3 dicembre, Dente ha suonato alla Santeria Toscana (sold out) e il 5 dicembre salirà sul palco del Monk di Roma: sono due concerti-anteprima del tour 2020. Abbiamo visto il concerto e vi raccontiamo chi è Dente in cinque canzoni da lui medesimo scelte

Dente ricomincia da un Adieu. E da tre concerti rivelatori (e rivelazione)

(@BassoFabrizio)

L'appuntamento con Dente, è alle ore 21 alla Santeria Toscana di Milano dove, accompagnato dalla sua band, ha portato in scena il meglio del suo repertorio, brani come AdieuInvece tu, Chiuso dall’interno e Coniugati passeggiare. Canzoni essenziali, ricercate nei testi e negli arrangiamenti, che in oltre dieci anni di carriera l’hanno reso uno dei più apprezzati cantautori del nostro paese. Sul palco è rimasto oltre un'ora e mezzo: poche parole, tanta essenzialità. Dietro di lui dei cerchi luminosi che davano l'effetto di essere in una navicella spaziale con sguardo sulla poetica della quotidianità. Il pubblico lo ha accompagnato con un entusiasmo raro di questi tempi, c'è anche chi ha ballato sul alcune canzoni, segno che l'artista emiliano sa accarezzare le corde più sensibili dei sentimenti. Provo a raccontarvi chi è attraverso cinque canzoni scelte da lui medesimo, Giuseppe Peveri.

Vieni a vivere
All'inizio sembra la casa costruita con ogni tipologia possibile di dolciumi nella quale soggiornavano hansel e Gretel. Poi si entra nella realtà e nell'incapacità di comprendere. Che strano che è l'amore: tu proponi una casa col letto sul pavimento, dove si possono fumare sigarette e mangiare scatolette, dove la spesa si fa al discount e, soprattutto, dove non irrompono mamma e papà e all'invocazione vieni a vivere con me segue lo sconcerto racchiuso in una semplice, breve domanda: perché non ti muovi?

Invece tu
Una battaglia sintetica ma diretta contro la rassegnazione. L'amore quando finisce lascia sempre qualche traccia ma, in generale, cosa resta dell'amore se si decide di non farlo più sulle nuvole? Ci sono persone che non sanno camminare da sole ma vogliono sempre vincere. Chei io traduco con un più chiaro voglio avere ragione. La frase cult di questo brano di Giuseppe Peveri è, a mio avviso, chi non vuole non si vede più.

Anche se non voglio
E' così che si sgretola il pregiudizio. Certo se c'è l'intenzione di farlo. Questa canzone è come un ritratto di provincia. C'è la fermezza in questo protagonista che si trova in una fase procellosa della vita di essere lui anche quando non vuole. Ma il verso più riuscito è sono l'erba del vicino: che solo in un film è sempre più verde. nella vita...boh?

Baby building
Ricordi e amore. Un binomio esplosivo. Perché da una parte c'è l'attesa perchè lei deve sostenere esami e dunque lo studio ha, giustamente, priorità ma nel fruscio di quelle pagine che girano c'è il dopo, c'è già il motore acceso di una macchina che partirà per andare al mare. Sembra di sentire le mani che si sfiorano e i corpi che si accendono ma soprattutto a scaldare è il desiderio di un amore che non finisca con la canzone.

Cuore di Pietra
Può un cuore di pietra essere degno di amore? Sì se la pietra che pulsa custodisce una luce speciale. In questa canzone Dente la fa luccicare e la abbina a una gonna turchese. Sono solo due strofe ma racchiudono una relazione che evolve, che si eleva dalla clandestinità a una trasparenza che solo sull'ultimo verso rivela una imperfezione: non ti muovi anche se/io ho palesemnte voglia di te.