Maneskin, il Ballo della Vita e Marlena...salutano in un concerto

Si è chiuso un capitolo. Al Carroponte di Sesto San Giovanni i Maneskin hanno salutato il loro pubblico. E forse hanno congedato la misteriosa Marlena . Il racconto di una serata ritmata dal rock più puro e la rassicurazione che anche se loro si fermano Il Ballo della Vita resta a volune altissimo

(@BassoFabrizio)

Che fosse un finale da urlo..e ballo lo respiravo nell'aria da tempo. Ma poi quando tocchi con mano, anzi in questo caso ascolti la realtà...beh è tutta un'altra storia. E' un'avventura. Chi era al Carroponte per la data finale de Il Ballo della Vita Tour dei Maneskin (a proposito X Factor, che li ha visti eroi torna ogni giovedì alle ore 21.15 su Sky Uno con l''edizione 2019) ha assistito a una serata rock come non capitava da un po'. I Ragazzi sono apparsi sul palco alle 21.30, tra giochi di luce e di visual. Essendo la chiusura di un percorso non si sono smentiti: abiti più irriverenti e appariscenti del solito, se possibile. Damiano, il frontman per antonomasia, indossa leggin in pelle e una maglia di pizzo: un outfit che ha decisamente fatto impazzire le sue giovani fan e e anche le mamme che le accompagnavano. Non è da meno Victoria, molto Sixties, sensuale anche se dormisse, e a maggior ragione quando fa friggere le corde del suo basso.

Si parte con con ferocia con Fear for nobody. I Maneskin dominano il palco come fosse un giocattolo: oscillare tra i 18 e i 20 anni gli permette di coinvolgere il pubblico, a volte con elegante straffotenza (perdonatemi l'ossimoro) come poche altre band possono permettersi. L’energia di Damiano è irruenta, contagiosa. Al suo fianco, altrettanto esuberanti, Victoria De Angelis al basso, Thomas Raggi alla chitarra ed Ethan Torchio alla batteria. Standing ovation per Chosen, singolo con il quale i Maneskin hanno debuttato a X Factor riscuotendo un enorme successo. Non hanno vinto ma è indiscutibile che questa canzone ha segnato il percorso della band, rendendola riconoscibile in Italia e all'estero. Dopo New Song e Are You Ready ecco il classico, quel Morirò da re che accompagna l’entusiasmo alle stelle. Il Carroponte è una distesa di mani levate verso il cielo e la band ci surfa sopra col suo sound unico.

Alla faccia di chi sostiene che il rock è morto. Il Rock è qui e fa rima con Maneskin. Con Recovery e Sh*t Blvd si scatena il ballo della vita, ma il livello lievita con la cover di Beggin, evergreen di Frankie Valli & The Four Seasons: i Maneskin la ringiovaniscono e i suoi 52 anni, che sono poco meno della somma dell'età della band) sono ormai un lontano ricordo, viene cantata orgogliosamente da tutti. Cancella i dati anagrafici. Si procede pescando nell’album d’esordio Il ballo della vita: ecco Niente da dire e Le parole lontane. Quest’ultima é il quinto singolo estratto dal disco, in rotazione radiofonica da venerdì 13 settembre 2019. La sfida delle reinterpretazioni non è finita: invadono il Carroponte Vengo dalla Luna di Caparezza e Breezeblocks degli Alt-J, elegante intrusione nel soft pop elettronico.

Con Close to the top, Immortale e l'evocativa Il ballo della vita, scivoliamo verso la fine. Per godersi di più il finale Damiano invita il pubblico di mettere giù i telefonini e di godersi lo spettacolo. La magia del rock vive con L’altra dimensione che diffonde l'illusione che il concerto sia finito. Ma all’appello manca ancora lei, la regina dell’album: la dolce e profonda Torna a casa con la quale il Carroponte viene ufficialmente consacrato come tempio dei Maneskin. Tra gli arpeggi di Thomas e la voce suadente di Damiano, Torna a casa segna la fine non solo del concerto, ma anche del lungo tour: “Non ci vedremo per un po’ –dice Damiano– ma voi dovrete continuare a ballare”. Non sono mancate né emozioni né energia: i Maneskin si sono divorati il palco con la loro vita rock.