Sanremo 2019, Enrico Nigiotti insegue il podio con Nonno Hollywood: INTERVISTA

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Enrico Nigiotti a Sanremo
@Getty Images

Mancano poche ora alla finale di Sanremo 2019 . Tra i protagonisti, col commovente brano Nonno Holywood , c'è Enrico Nigiotti , grande protagonista di X Factor 2017 . Anche stasera salirà sul palco dell'Ariston spinto dalla sua grande tifosa Mara Maionchi . L'INTERVISTA

Sanremo 2019, lo speciale

(@BassoFabrizio)

Siamo giunti alla serata finale. Enrico Nigiotti si è presentato non da Cenerentola ma con l'umiltà di Cenerentola. Una partenza in salita, con un brano molto poetico ma che lui sentiva troppo. Poi sera dopo sera è riuscito a liberarsi dalle ansie e si è affidato alla sua voce e alla protezione del nonno. Che gran dono sono i nonni. Soprattutto se abitano vicini e quando hai l'influenza vengono a farti compagnia. Oppure sai che sono a pochi metri da te e possono diventare un rifugio nelle sere in cui, il traffico umano e stradale, rende rischioso il tuo tempo e serve un rifugio. La situazione è...chiara ascoltando Nonno Hollywood. Il nonno, la nonna, ti protegge anche quando i genitori ti osteggiano e tu segui una linea d'amore folle ma unica. Un pensiero amoroso. A poche ore dalla finale lo abbiamo incontrato.

Enrico come è il clima a Sanremo?
Si respira un’aria riposata.
E' il primo ad ammetterlo! Sono tutti sotto pressione.
Riposata si fa per dire, perché si dorme si e no quattro ore a notte. Però siamo all’ultima serata e dunque si respira serenità. Oggi bisogna avere una grande carica.
E nei giorni scorsi?
Serve sempre ma oggi è anche il giorno in cui ci si lascia andare.
Come è nata Nonno Hollywood?
Nasce con la perdita di nonno, durante una notte. La mattina dopo dovevo fare una promozione, non andai a brindare con gli altri amici. Non volevo sorridere. Ho preso la chitarra nella mia camera d’hotel per non pensare al dolore, per cambiare strada dal dolore. È un testo nato come uno sfogo, come una lettera a lui.
E' riuscito a dipingere un sentimento universale.
Sono infatti rimasto sorpreso dal fatto che la gente la senta come sua. Credo sia la prima volta in cui c’è tutto il mio cuore in una canzone, senza bisogno di mettere in mezzo gli altri.
Quanto tuo nonno ha segnato la tua crescita?
Io e nonno abbiamo avuto un rapporto lungo tre anni di “culo e camicia”: quando non guadagnavo con la musica, mi portava in campagna con lui quasi tutte le mattine. Era uno dei miei migliori amici, anche perché era molto giovanile.
Livorno torna spesso nelle tue canzoni, anche stavolta. Quanto sei attaccato alle tue radici?
Le radici sono le gambe che ci tengono in piedi. Parlo della mia città, della mia Livorno, ma è come se parlassi di tutte le città e di tutti i paesi.
Hai sentito Mara Maionchi prima del Festival?
La sento tutte le sere dopo il Festival. Mi ha chiamato il giorno prima della prima serata per farmi un grande in bocca al lupo. Lei aveva ascoltato la mia canzone già un mesetto fa, ma il giorno dopo mi ha chiamato comunque per farmi i complimenti. Mi chiama tutti i giorni.
Una bella iniezione di fiducia.
Ho la fortuna di indossare l'in bocca al lupo di grandi artisti che stimo.
Artisti che stimi ma anche artisti che ti stimano. Le tue grandi collaborazioni del 2018 lo confermano, penso a Pausini, Ramazzotti, Nannini.
Si, è stato davvero un anno pazzesco. Mi dico che ogni anno voglio fare meglio, ma poi penso come c...o faccio a fare meglio del 2018?. Quella con Gianna Nannini soprattutto è stata una grande collaborazione anche perché ero e sono un suo grande fan.
Avendo iniziato il 2019 con un Sanremo sei già sulla buona strada.
Hai ragione, devo dire che in questo momento della mia vita sono felice, e non è una frase piccola. Sono felice e sono fortunato.
Cosa porti con te, tutt’oggi, del tuo percorso s X Factor?
Porto soprattutto i consigli di Mara, una donna che fa parte della storia della musica. Ho impresso quel suo “allora! non fare il coglione”. Mi risuona in testa e prima di parlare conto sempre fino a 5. Fino a 10 ancora non ci riesco.
Il palco dell’Ariston fa davvero così tanta paura?
Il palco mette adrenalina ma, almeno a parere mio, paura no. Io ero carico. Ero molto emozionato ma di emozioni belle, non di paura.

Nonno Hollywood è contenuto nell’edizione speciale del suo ultimo album di inediti Cenerentola e altre storie… (Sony Music Italy), in uscita il 15 febbraio. Oltre il brano sanremese, l’album conterrà anche un inedito dal titolo La ragazza che raccoglieva il vento, dedicata alla celebre poetessa e scrittrice Alda Merini. Al via da aprile Cenerentola tour. Sul palco l’artista sarà accompagnato da Andrea Torresani (direzione musicale, basso/contrabasso), Andrea Polidori (batteria), Mattia Tedesco (chitarre elettriche e acustiche) e Fabiano Pagnozzi (Tastiere e piano).

Queste le date del tour:
3 aprile -
Pala Riviera SAN BENEDETTO DEL TRONTO (data zero);
4 aprile - 
Teatro Duse BOLOGNA;
9 aprile -
Teatro Puccini FIRENZE; 
10 aprile - 
Teatro Della Concordia TORINO;
14 aprile - 
Teatro Politeama Greco LECCE;
15 aprile -
Teatro Acacia NAPOLI;
17 aprile - 
Teatro Toniolo MESTRE (VE);
23 aprile –
Teatro Politeama Genovese GENOVA.
Il tour è una produzione Massimo Levantini per 1Day; per tutte le info: www.unoday.it.