Sanremo 2019, Nino D'Angelo e Livio Cori: al Festival l’anima di Napoli

Nino D'Angelo e Livio Cori portano a Sanremo 2019 l’anima di Napoli con la canzone “Un’altra luce”

SPECIALE SANREMO

Sul palco di questa edizione del Festival di Sanremo sale anche la magia di Napoli con il brano “Un’altra luce”, cantato da Nino D’Angelo e Livio Cori. Entrambi napoletani, il primo con una illustre carriera alle spalle, l’altro entrato da poco nel mondo della musica italiana, rappresentano l’adulto e il giovane, il discepolo che guarda con affetto e rispetto al maestro, due generazione di una Napoli la cui anima non smette di illuminare e di scaldare i cuori. La loro canzone è un inno alla citta partenopea, dove “na luna ngopp o mare ca t’accumpagna a sera” e dove “mai nisciuno te po arrubà nu suonno”. D’Angelo e Cori condividono sul palco dell’Ariston le solide radici che hanno in comune, con un testo che mescola versi in italiano e in napoletano e che celebra le due facce di Napoli attraverso un confronto generazionale tra la tradizione e il nuovo.

Nino D’Angelo: grande interprete della musica napoletana

Nino D’Angelo non ha sicuramente bisogno di presentazioni, visto che è stato ed è uno dei maestri, cantautori e compositori della musica napoletana, con ben 36 album in studio, 3 album dal vivo, 7 raccolte e 45 singoli pubblicati dall’inizio della sua carriera. Nino D’Angelo, che è un artista a tutto tondo, non si è limitato solo a cantare, ma è stato anche un grande attore, sceneggiatore e regista. Ha, inoltre, già gareggiato diverse volte al Festival di Sanremo, nel 1986 con “Vai”, nel 1999 con “Senza giacca e cravatta”, nel 2002 con “Marì”, nel 2003 con “A storia ‘e nisciuno” e nel 2010 con “Jammo jà”.

Livio Cori: chi è il giovane cantate che duetta con Nino D’Angelo

Il giovane rapper che gareggia con Nino D’Angelo sul palco dell’Ariston in questa 69esima edizione del Festival di Sanremo è Livio Cori, rapper e attore napoletano. Il ragazzo è cresciuto nei Quartieri Spagnoli di Napoli e ha iniziato fin da giovanissimo a fare musica. Dai 18 anni fino ad oggi ha fatto molta gavetta, collaborando con artisti come Dj Uma e Jesa. Tra i suoi brani più famosi, vi è “Veleno”, scritto con il rapper Luché, o “Tutta la notte” cantata con Ghemon. Ed è proprio con questa ultima canzone che il giovane rapper napoletano riceve il MEI, un importante riconoscimento dato al migliore talento emergente dell’hip hop da parte di etichette indipendenti che premiano da anni i progetti alternativi e autonomi della musica italiana. La canzone viene apprezzata, infatti, per essere un qualcosa di originale, una voce fuori dal coro, che dimostra come sia possibile far convivere in uno stesso brano la melodia e le rime veloci dell’hip hop. Livio Cori ha comunque raggiunto la notorietà come attore, recitando nel ruolo di “'O Selfie”, membro della gang dei Talebani, nella serie televisiva Sky "Gomorra", per la quale ha scritto anche il soundtrack “Surdat”. Secondo molti, il giovane sarebbe anche l’artista che si nasconde dietro il cappuccio del cantautore sconosciuto Liberato, la cui voce, con soli sei singoli, è diventata un vero fenomeno nel 2017, conquistando il pubblico con un mix di rap, urban, elettronca. In molti vedono dietro quel cappuccio proprio Livio Cori, non importa che il giovane cantante abbia più volte affermato pubblicamente di non essere Liberato.