Sanremo 2019, Simone Cristicchi al Festival dopo 6 anni

“Abbi cura di me” è la canzone che Simone Cristicchi presenta sul palco del Festival di Sanremo 2019

SPECIALE SANREMO

Se esistono degli artisti che sono stati “creati” dal Festival di Sanremo, Simone Cristicchi è senz’altro uno di questi. Quest’anno il cantautore romano torna sul “luogo del reato” con “Abbi cura di me”, uno tra i brani tra i più apprezzati dal pubblico durante la prima serata del Festival.

Chi è Simone Cristicchi

Simone Cristicchi è nato a Roma nel ’77. Ai concerti e all’incisione dei dischi, soprattutto negli ultimi anni ha affiancato una prolifica attività a teatro come attore, oltre che come scrittore. Ma Cristicchi è anche un ottimo disegnatore: quando era ancora un ragazzo, gli fu offerto un contratto per il “Tiramolla” della Comic Art, ma rifiutò per dedicarsi agli studi. All’epoca stava ancora frequentando il liceo classico. A 17 anni forma il suo primo gruppo rock, per poi dedicarsi al cantautorato. Così, come solista, nel 2000 apre alcuni concerti dei concittadini Niccolò Fabi e Max Gazzè. Raggiunge il successo nel 2005 con il brano “Vorrei cantare come Biagio”: quello che lui stesso definisce una sorta di “tormentone involontario”. Un pezzo che arriva a due anni da “Studentessa universitaria”: canzone che Simone Cristicchi presentò alla commissione di Sanremo Giovani, ma che venne scartata. Sarebbe stata solo questione di tempo.

“Abbi cura di me”: la canzone di Simone Cristicchi a Sanremo 2019

Simone Cristicchi è tornato quest’anno al Festival di Sanremo per la quarta volta con “Abbi cura di me”. Uno dei brani più apprezzati dal pubblico durante la prima serata del Festival, salutato dai presenti al teatro Ariston con un applauso scrosciante. A testimoniare il successo della canzone, le quote dei siti di scommesse, letteralmente crollate dopo l’esibizione dell’artista e passate da 12 a 4 nel giro di pochi minuti. Il brano, estremamente teatrale, è una sorta di “preghiera laica” in cui Simone Cristicchi si rivolge a una persona a cui vuole bene (la donna amata, ma non necessariamente) indicandole ciò che affronterà nel corso della sua vita. Una sorta di “libretto di istruzioni” alla vita, per emozionarsi, ma anche soffrire. Il testo di Cristicchi, molto lungo e intenso, poggia sull’arrangiamento orchestrale in cui a farla da padrona sono soprattutto gli archi.

Simone Cristicchi e il Festival di Sanremo

Questa è la quarta partecipazione di Simone Cristicchi al Festival di Sanremo. La prima, la più celebre, risale al 2007, quando il cantautore romano trionfò con “Ti regalerò una rosa”, aggiudicandosi tra l’altro il Premio della critica Mia Martini e il Premio della sala stampa radio tv. Quindi, nel 2010, tornò nella città ligure presentando “Meno male”, brano che poi sarebbe stato inserito all’interno del suo terzo disco, “Grand Hotel Cristicchi”. Nel 2013 fu la volta delle due canzoni “La prima volta (che sono morto)” e “Mi manchi”. L’anno scorso lo abbiamo visto al fianco di Ermal Meta e Fabrizio Moro, cantare insieme a loro in “Non mi avete fatto niente” nella serata dei duetti. Una partecipazione che gli ha decisamente portato fortuna. Quest’anno Ermal Meta avrà l’occasione di sdebitarsi, ricambiando il favore presentandosi sul palco insieme a lui venerdì sera.