Chi era Giancarlo Golzi, fondatore dei Matia Bazar

Chi era Giancarlo Golzi, fondatore dei Matia Bazar
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È stato uno dei membri fondatori dei Matia Bazar, scopriamo chi era Giancarlo Golzi, batterista e paroliere della band genovese.

I Matia Bazar sono un gruppo che, nonostante abbia cambiato più volte formazione nel corso degli anni, è entrato di diritto nella storia della musica italiana. La band fu costituita a Genova nel 1975 da Piero Cassano, Antonella Ruggiero, Carlo Marrale, Aldo Stellita e Giancarlo Golzi. Ben due membri fondatori del gruppo originario sono scomparsi prematuramente: Aldo Stellita, bassista e cantante, morto a soli 50 anni nel 1998 e Giancarlo Golzi, batterista e paroliere, stroncato da un infarto nel 2015, all’età di 63 anni.

I Museo Rosenbach

Giancarlo Golzi, sanremese, classe 1952, è tra i fondatori anche di un altro gruppo musicale rock progressive, i Museo Rosenbach, formatisi a Bordighera nel 1971. All’inizio, la band propone cover di altri cantanti, soprattutto anglosassoni, e comincia a farsi conoscere come gruppo di supporto di artisti genovesi, tra cui i Delirium e i Ricchi e Poveri. Il successo arriva nel 1973, con l’album “Zarathustra”, che ancora oggi viene considerato uno dei migliori dischi di progressive italiano.

In seguito ad alcuni episodi legati a motivi di carattere ideologico e politico, i Museo Rosenbach cominciano a non essere ben visti dalle case discografiche e finiscono per sciogliersi nel 1973.

Il gruppo si è poi ricomposto più volte nel corso degli anni ed è attivo ancora oggi, seppur con una formazione differente. Giancarlo Golzi, pur avendo poi fondato i Matia Bazar, ha sempre partecipato alle successive uscite discografiche, fino alla sua scomparsa.

I Matia Bazar e il grande successo

Due anni dopo lo scioglimento dei Museo Rosenbach, Giancarlo Golzi comincia a suonare con alcuni amici genovesi e con loro, nel 1975, fonda i Matia Bazar. Fin dall’inizio, il gruppo riscuote molto successo, grazie anche all’estensione vocale della cantante, Antonella Ruggiero.

I Matia Bazar raggiungono le vette delle classifiche con brani come ”Per un’ora d’amore”, “Solo tu”, “C’è tutto un mondo intorno”, fino al 1983, quando partecipano al Festival di Sanremo con “Vacanze romane”. Pur classificandosi al quarto posto, vincono il Premio della Critica e il brano diventa uno dei più ascoltati di quell’edizione del Festival.

Gli anni ‘80 sono quelli della consacrazione per i Matia Bazar, che sfornano un successo dietro l’altro, arrivando anche all’estero. È il caso di “Ti sento”, brano elettronico che, ancora oggi, è uno dei più famosi del gruppo.

Nel corso degli anni, il gruppo cambia diverse voci femminili: dopo l’abbandono di Antonella Ruggiero, nel 1988, arriva Laura Valente, che darà un’impronta molto più rock al repertorio dei Matia Bazar. La cantante resterà nella band fino al 1998, anno in cui scompare prematuramente anche il bassista Aldo Stellita. In seguito, si alterneranno Silvia Mezzanotte, dal 1999 al 2004 e dal 2010 al 2016 e Roberta Faccani, dal 2004 al 2010.

L’ultimo concerto e la prematura scomparsa

Nel frattempo, Giancarlo Golzi è stato anche direttore artistico dell’Accademia di Sanremo. Con la direzione artistica e l'adattamento dei testi in italiano del musical italo-francese “I dieci comandamenti,” ottiene il Premio di Lamezia Terme come miglior paroliere.

L’8 agosto 2015 i Matia Bazar suonano all’Outlet Cilento di Eboli e 4 giorni dopo, nella notte tra il 12 e il 13 agosto 2015, Golzi viene stroncato da un infarto nella sua casa di Bordighera, all’età di 63 anni. La band era in tour per festeggiare i 40 anni di carriera.