Estate 2018, via con Villa Arconati e Altrofestival. A fine agosto Home Festival

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Baustelle

Entriamo nell'estate della musica e dei festival con la stagione di Villa Arconati (1-23 luglio) e Altrofestival (domenica 8 luglio all'Idroscalo di Milano)

FESTIVAL DI VILLA ARCONATI

Ci concediamo il lusso di citare il maestro Enzo Jannacci per raccontare la trentesima edizione del Festival di Villa Arconati-FAR, che per l’occasione torna alle sue dimensioni più logiche offrendo spazi e palco degni dell’anniversario. Si torna infatti con una platea in grado di contenere circa 2.000 posti, per un calendario che cerca come sempre di offrire qualità, energia e cura nella scelta di artisti e musiche “possibili” per un pubblico sempre fedele e attento che rappresenta la vera scommessa vinta in questi trent’anni di proposte. In occasione di questa edizione viene realizzata un’anteprima a ingresso gratuito domenica 1 luglio al Cantun Sciatin, nel cuore di Bollate, città dove Mario Panzeri, il grande paroliere della canzone italiana ha vissuto per quasi 30 anni: Mario Panzeri e la sua epoca. Un omaggio in jazz. Entrato nella storia della musica leggera come uno degli autori di “Grazie dei fiori”, ha scritto alcune tra le più note canzoni italiane, come “Maramao perché sei morto?”, “Pippo non lo sa”, “Papaveri e papere”, “Casetta in Canadà”, “Lettera a Pinocchio”, “Nessuno mi può giudicare”, “Fin che la barca va” e molte altre. Musiche eseguite dalla Monday Orchestra, diretta da Luca Missiti. Ospite solista: Paolo Tomelleri. Una produzione originale di Bollate Jazz Meeting per la 30ma nedizione del Festival di Villa Arconati-FAR. Da un’idea di Paolo Nizzola e Giordano Minora.

La XXX edizione si inaugura giovedì 5 luglio con una leggenda della musica, una voce che dagli anni Sessanta ad oggi ha cantato storie belle, importanti e molto, molto intime: Graham Nash. Inglese, protagonista della stagione del beat con gli Hollies e poi cavaliere della grande musica americana con un’incredibile avventura compositiva e vocale con David Crosby, Stephen Stills e Neil Young. Nash torna solista a settantacinque anni per cantare con classe ed eleganza un repertorio importante, fatto di dolcezze e ricordi che hanno attraversato la storia e la vita di chiama il rock e il pop dalle vocalità ben strutturate. Alla base dello spettacolo ci sarà “Over the Years”, il doppio album antologico dedicato alla carriera solista di Nash, in uscita il 29 giugno. Il Festival è da sempre uno spazio di sperimentazione a vari livelli, e venerdì 6 luglio i giardini della villa riprenderanno a essere il centro del divertimento dell’intero complesso settecentesco, proprio come quando era una “Villa di delizia”. Il tutto però in chiave moderna, visto che gli spazi all’aperto si trasformeranno in una gigantesca ed elegantissima dance floor per una serata in chiave Silent disco. Sarà un’occasione inedita, durante il tradizionale appuntamento del venerdì sera di Birra in Villa, per sperimentare la forza emozionale che nasce dal connubio tra il silenzio di un luogo carico di storie, che hanno attraversato i secoli, e la musica che ciascuno sceglierà come propria colonna sonora da ascoltare in cuffia. Durante la serata, su palchi allestiti in aree suggestive del giardino, si esibiranno artisti esponenti di diverse tradizioni musicali e culturali. Nuove proposte artistiche che proiettano il Festival verso altri percorsi sonori da ascoltare anche senza cuffia. Inizio dalle 21.30. Il Festival continua con un gradito ritorno, quello di Noa & Band, in concerto al Festival Villa Arconati-FAR con la sua band mercoledì 11 luglio per una serata speciale in collaborazione con EMERGENCY. Nata in Israele da genitori yemeniti, Noa trascorre l’infanzia negli Stati Uniti. A 17 anni decide di conoscere per la prima volta il paese dov’era nata, così viaggia in Israele dove conosce un giovane laureando in medicina, l’attuale marito, per amore del quale decide di trasferirsi definitivamente a Tel Aviv, anche se il prezzo da pagare sarà l’assolvimento dei due anni di leva, obbligatoria in Israele. Sotto le armi Noa comincia a cantare in pubblico e in seguito decide di iscriversi alla “Rimon School” fondata dal chitarrista Gil Dor per perfezionare le sue conoscenze di pianoforte e chitarra. Sarà proprio Gil Dor a notare le sue straordinarie capacità vocali per poi introdurla a Pat Metheny. Amante dell’Italia, Noa nel tempo è diventata una presenza preziosa sui palchi nazionali, con la sua grazia e la sua salda voglia di pace nella sua terra. Diventata quest’anno commendatore della Repubblica Italiana, presenta al Festival un live basato sull’ultimo album, “Love Medicine”, uscito nel 2015. Il Concerto è dedicato alla Pace e si colloca all’interno della rassegna “Posto Giusto” dell'Assessorato alla Cultura e Pace del Comune di Bollate. Per ogni biglietto acquistato per il concerto di Noa sarà devoluto € 1 al Centro medico chirurgico di EMERGENCY ad Anabah, in Afghanistan. Un altro dei colori musicali più intensi nella storia del Festival è quello del jazz e, per rappresentarlo degnamente, lunedì 16 luglio sarà sul palco Chick Corea con la sua Akoustic Band, formata da due virtuosi come John Patitucci e Dave Weckl. Icona musicale, tastierista e compositore, pionieristico e innovatore pianista della scena jazz, Chick Corea con il suo primo “Piano Improvisation” (1971) ridefinì i canoni di un nuovo genere del piano jazz suonato in solo, la cui influenza è tuttora viva più che mai. Instancabile spirito creativo, energico e abile sperimentatore d’avanguardia, unisce con facilità bebop, fusion jazz-rock, motivetti per bambini e opere cameristiche e sinfoniche. Vincitore di ben 22 Grammy Awards, con la Chick Corea Akoustic Band, riunisce John Patitucci al basso e Dave Weckl alla batteria - cari compagni di lunga data - per una formazione che riesce a riportare, in versione acustica, i voli lirici già sperimentati nella Chick’s Electrik Band di qualche anno fa. “La musica spesso è tutto un equilibrio lungo la follia”, cita il testo di una delle canzoni più belle e intense di Vasco Rossi. Gogol Bordello - in concerto mercoledì 18 luglio - è un’originale e stravagante band che sta proprio in quell’equilibrio, magico e scatenato, “manovrato” dall’eccentrico e talentuoso musicista e attore Eugene Hütz. Gogol Bordello unisce sonorità gipsy a punk, cabaret e dub, in una carovana di energia e buonumore composta da violini, tamburi e chitarre distorte, una vera garanzia di divertimento. I meriti della band non si fermano ai soli e incredibili live che collezionano sold out in tutto il mondo, ma si basano anche sui sette album in studio pubblicati sinora, con sempre grandi successi di pubblico e critica. Tra i loro fan anche la super popstar Madonna, il produttore Rick Rubin e il grande Goran Bregovic. Nell’agosto 2017 è uscito il loro ultimo album “Seekers and Finders”, pubblicato per Cooking Vinyl. Villa Arconati-FAR è da anni uno degli scenari artistici più intensi ed amati tra le varie location musicali dell’estate di Milano e dintorni. Tra il pubblico e la Villa c’è un amore importante e duraturo come per molti artisti che tornano a suonare in città scegliendo proprio Villa Arconati-FAR. È il caso dei Baustelle, band milanese d’adozione, che con la seconda parte de “L’amore e la violenza”, uscito quest’anno, tornano in Villa venerdì 20 luglio con una serie di nuove composizioni, in bilico fra canzone d’autore, rock vintage e un solido e lucido male di vivere contemporaneo e moderno. I Baustelle sono un gruppo nato a Montepulciano nel 1996. Dopo una prima fase indie e di culto diventano popolari con pezzi come “Romantico a Milano” e “Charlie fa Surf”, suonate dalle più importanti radio nazionali. Nel tempo si affermano come band live di grande livello, ampliando il loro seguito in tutta Italia. Nel 2017 pubblicano “L’amore e la violenza”, settimo disco di inediti di grande successo a cui, nel 2018 segue il volume 2, sottotitolato “Dodici nuovi pezzi facili” e con già due singoli all’attivo: “Veronica n.2” e “Jesse James e Billy Kid”. L’ultima tappa dell’edizione del trentennale viene affidata a una voce femminile, come consuetudine del Festival che, da sempre, riserva spazio e attenzione alle artiste e alla loro espressività. Lunedì 23 luglio, infatti, ecco Melody Gardot, jazz singer di grande classe con cinque milioni di dischi venduti in tutto il mondo, una voce straordinaria e una rarissima combinazione di un sofisticato talento naturale, forza e grazia musicale. È così che dal vivo riesce a ipnotizzare il pubblico. Nel 2003 un incidente stradale la rende ipersensibile a luce e suoni e la musica diviene per lei una via di fuga, un mezzo per guarirsi e migliorarsi. Nel tempo è diventata un’attiva sostenitrice dell’uso della musica come terapia del dolore, partecipando a incontri presso università e ospedali. Un concerto da non perdere per chiudere in bellezza l’edizione numero trenta… e per immaginare già il futuro.


UNALTROFESTIVAL 2018

Con ben cinque edizioni alle spalle, Unaltrofestival è uno degli appuntamenti musicali più attesi di tutto l’anno.Sempre attento alle novità e in grado di spaziare tra i generi più vari, sospeso tra mainstream e alternativo, UNALTROFESTIVAL, il festival più poliedrico del capoluogo lombardo, torna per la sua VI edizioneDomenica 8 Luglio 2018, all’interno della sua consueta cornice: il verde dell’idroscalo di Milano, il polmone verde della città. Punto di riferimento per tutti gli appassionati delle novità musicali, il festival annovera tra i suoi protagonisti Tame Impala, The Lumineers, Slowdive, Hozier, Editors, Daughter, Edward Sharpe & The Magnetic Zeros, Of Monsters and Men, MGMT, The Dandy Warhols, Horrors e tanti tanti altri. Vincitore del Critics’ Choice Award ai Brit Awards 2015, del British Male Solo Artist ai Brit Awards 2016 e di un Ivor Novello Awards come “Most Performed Work”, James Bay arriva a Milano per un’UNICA DATA ITALIANA con il suo secondo album “Electic Lights” pubblicato il 18 Maggio via Universal Music. I primi singoli estratti sono le bellissime “Us”, “Wild Love” e “Pink Lemonade”. Dopo il clamoroso successo internazionale dei singoli “Hold Back The River”, primo posto nelle classifiche UK, disco d’oro in Italia, oltre 160 milioni di visualizzazioni su Youtube, e “Let It Go”, oltre 221 Milioni di views su Youtube,  James Bay è diventato uno dei nomi di punta del nuovo cantautorato internazionale. Con “Chaos And The Calm”, il suo album d’esordio contenente i due singoli, James Bay ha ricevuto anche la nomina di “International Newcomer” agli ECHO Awards, “Best New Act” e “Best Solo Artist” ai Q Awards, e la candidatura di "Best Rock Album", "Best Rock Song" e "Best New Artist" ai Grammy Awards 2016. Nel Regno Unito, il disco si è guadagnato il titolo di “Biggest New Artist Album Release” ed è stato certificato oro negli Stati Uniti, Germania, Australia, Svizzera; platino in Canada, Irlanda, Paesi Bassi, Svezia; e doppio disco di platino nel Regno Unito, vendendo quasi 3 milioni di album in tutto il mondo. Alcune voci spazzano via tutto lungo il loro cammino, ti fanno salire i brividi lungo la schiena raffreddando il sangue e infiammando i sensi. Adam Naas ha solo ventiquattro anni ma la sua voce è fenomenale e questo non è sfuggito alla band francese AaRON, che l’ha voluto come ospite ai loro concerti. Con il suo primo singolo, “Fading Away”, ha saputo catturare l’attenzione di Les Inrocks e Clique.tv. Il suo stile francese, la sua anima oscura e romantica non sono passate inosservate. Ogni linea dei suoi testi trasmette all’ascoltatore sentimenti intensi e onesti. I brani nostalgici e melanconici hanno definito la sua arte: un personaggio intimo, sorprendentemente sincero e soul-pop. La sua voce profonda e sensuale accarezza la pelle, è carnale, ti entra dentro. Il suo mondo è un buco nero di sensazioni e sentimenti, tanto attraenti quanto disturbanti. Oggi il ragazzo timido è diventato un superbo crooner, capace di proiettare un fascino e appeal di cui solo lui sembra inconsapevole. Il suo primo EP è stato pubblicato via Virgin / Mercury. Albin Lee Meldau, giovane cantautore svedese di Göteborg, fa il suo debutto sulla scena musicale con l’album “About You”, in uscita il 1° giugno via Caroline. L’album – anticipato dalla bellissima ballad voce e chitarra “Before & After” – segna l’arrivo sulla scena musicale di un artista dalla voce straordinaria. “About You” contiene anche i singoli “The Weight Is Gone” “Same Boat” e “Lou Lou”. Dopo un Ep, “Lovers”, uscito nel 2016 e contenente il successo “Let Me Go” in vetta alla Top 20 inglese, Albin Lee Meldau dimostrerà al pubblico le sue grandissime potenzialità. Frontman della soul band The Magnolia, con cui nel 2014 ha vinto il premio come “Best Soul Band” agli Scandinavian Soul Awards, ha girato tutta l’Europa suonando negli angoli delle strade e in moltissimi club. Il fermento su Albin continua a crescere in UK, dove il super singolo “The Weight Is Gone” è in alta rotazione su BBC2. Pubblicato lo scorso 17 novembre,“Controluce” è il disco d’esordio di Poggio, una raccolta di nove canzoni che spaziano dal pop elettronico (“Miraggi Metropolitani”) alla tradizione italiana (“Vento d’Africa”), dall’art rock (“Addormentarsi”), all’avanguardia ed alla musica sperimentale (“I Turisti”), come se si tracciasse una linea ideale tra i Talking Heads e Paolo Conte, passando per i Matia Bazar di “Tango” e la Kate Bush di inizio anni ottanta. Scritto nell’arco di tre anni, “Controluce” è stato registrato traMilano e New York dal produttore statunitense Eli Crews. Alle registrazioni hanno partecipato Enrico Gabrielli (Calibro 35 e PJ Harvey), il percussionista Sebastiano De Gennaro (Baustelle e Daniele Silvestri), Yoko Morimyo (violinista nell’ensemble di musica contemporanea Trio Edison) ed Adele Nigro (Any Other). Andrea Poggio nasce ad Alessandria nel 1982. Nel 2006 fonda i Green Like July, gruppo con il quale incide tre dischi - “May This Winter Freeze My Heart” (Candy Apple Records, 2005), “Four-Legged Fortune” (Ghost Records, 2011) e “Build a Fire” (La Tempesta, 2013) - tutti molto ben accolti da pubblico e stampa specializzata. “Controluce” è il suo primo album solista ed è un racconto in nove episodi dove la città verticale e chiassosa di “Miraggi Metropolitani” lascia improvviso spazio ai profumi selvatici di “Mediterraneo”, dove le visioni oniriche e i rapidi saliscendi di “Addormentarsi” si dissolvono nella quiete e nel ricordo di “Vento d’Africa”. Il Typo Clan si forma nell’autunno del 2015 dall’idea di 2 musicisti italiani, Daniel Pasotti e Manuel Bonetti. Per un anno i due si chiudono in casa e si concentrano sulla produzione di musica che nasce dagli ascolti più vari: rap anni ’90 italiano e americano, abstract hip hop e pop-rock con artisti di riferimento come Gorillaz, Beck e Jungle. Ne escono una ventina di pezzi, 10 dei quali vengono selezionati per il loro primo lavoro in studio “Standard Cream”. In completa controtendenza rispetto al trend attuale il Typo Clan presenta un live suonato in 5 elementi, Pasotti, Bonetti e altri 3 musicisti italiani, nel Clan dal 2016. 


HOME FESTIVAL

Novanta artisti annunciati e otto palchi pronti ad accoglierli in cinque giorni: ecco la programmazione artistica di HF giorno per giorno. Si inizia con Aperol Spritz@Home, l’opening ufficiale di Home Festival. Aperol Spritz offre ancora una volta il DAY0, Mercoledì 29 agosto eccezionalmente free entry per tutti per celebrare la buona musica, rigorosamente #HappyTogether. Ad esibirsi sul palco del DAY 0 saranno: Ermal Meta, reduce dalla vittoria a Sanremo (in coppia con Fabrizio Moro, con il brano "Non mi avete fatto niente", disco di platino), la partecipazione all’Eurovision Contest a Lisbona e di un sold out al Forum di Milano; Le Vibrazioni, la storica rock band milanese composta da Francesco Sarcina, Stefano Verderi, Marco Castellani e Alessandro Deidda, tornata insieme la scorsa estate. Dopo aver partecipato al Festival di Sanremo con il brano “Così Sbagliato” e aver pubblicato “V”, il loro quinto album in studio (distribuito da Artist First), sono tra i protagonisti dell’estate con “Amore Zen” insieme a Jake La Furia. E ancora, la band romana Joe Victor, vincitrice del contest “Sziget & Home Sound Fest”, i Rumatera, l'eccezione più unica che rara “Made in Veneto”che festeggiano i 10 anni di carriera, La Scapigliatura, premiati nel 2015 con la Targa Tenco per la miglior Opera Prima, mentre nel 2016 album e band hanno ricevuto il Premio Lunezia. Con loro anche Rovere, Twee, Universal Sex Arena e una serata tributo ai mostri del rock, un estratto del famoso festival “Monsters Of Rock” con AC/DC, Guns N’ Roses e Metallica. Infine ci pensa il collettivo trevigiano Susum Soundsystem w/ Michael Salmon + Gilo + Detroit Soul + Laesh + Crai a far ballare fino a chiusura la prima di Home Festival. 

#HF18 inizia ufficialmente il 30 agosto, con il DAY 1 e l’alternative rock degli Alt-J: la band inglese composta da Joe Newman, Gus Unger Hamilton e Thom Green, ha vinto il prestigioso Mercury Prize per l’album di debutto An Awesome Wave del 2012. Dopo This is all yours (2014), gli Alt-J l’anno scorso hanno pubblicato Relaxer, il terzo album, da otto tracce di 40 minuti concisi che come affermano gli stessi artisti, sono un viaggio mentale, dal mood quasi trippy. Di scena anche il post punk dei White Lies. Dopo il successo del disco d’esordio To Lose My Life del 2009, il cui singolo ha conquistato la prima posizione in Uk per vendite, nel 2016 arriva Friends, che è entrato subito in Top 20 in Europa. Presenti poi le sonorità alternative rock dei The Wombats, il trio di Liverpool fresco del nuovo album Beautiful People Will Ruin Your Life.

Per il DAY 2 di venerdì 31 agosto faranno il loro ritorno a Treviso The Prodigy. Il trio britannico, autore di pietre miliari della musica elettronica come Voodoo People, Smack My Bitch Up e Firestarter, è il simbolo della “rave generation” degli anni Novanta e uno dei maggiori esponenti del big beat. In studio con il nuovo lavoro discografico, potrebbero riservare delle sorprese proprio per la data trevigiana. Annunciati come headliner anche i californiani Incubus. Rock? Metal? Rap? Tutto questo assieme, nel 2017 hanno pubblicato il loro nuovo album prodotto con Skrillex e nello stesso anno le loro vendite discografiche totali hanno raggiunto i 23 milioni di copie. Dopo essersi esibiti in festival come Lollapalooza, Air + Style, Download Festival e Pinkpop sono pronti a salire anche sul palco dell’Home Festival. Ancora, a 20 anni da Acido Acida e a 13 dal loro ultimo live, i Prozac+ si ripresentano al pubblico per due uniche date, tra cui quella del 31 agosto all’Home Festival. Senza alcuna nuova pubblicazione o tour. 

Si balla al DAY 3 di sabato 1 settembre con la star mondiale Eric Prydz. Il disc jockey, musicista e produttore discografico svedese diventato celebre nel 2004 con la hit “Call on me”, suonata da tutti i deejay del mondo, successo amplificato due anni dopo con “Proper education”, la sua rivisitazione in chiave house del celeberrimo pezzo dei Pink Floyd “Another brick in the wall” che ha dominato la famosa Global Dance Traxx, la classifica dei dischi più ballati. Non può mancare un altro dj di fama mondiale, Afrojack. Il dj e producer olandese, considerato uno dei migliori al mondo, è pronto a far ballare tutto il pubblico di Casa. Il dj, vincitore di un Grammy Awards e secondo dj al mondo ad aver avuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame, vanta numerose collaborazioni internazionali con artisti di fama mondiale come Pitbull e Ne-Yo per la canzone “Give me everything” e David Guetta con “Another life”. A far ballare il pubblico di sabato sera ci penseranno anche Cosmo e la Dark Polo Gang.

Ultimo giorno per #HF18 sarà il DAY4, domenica 2 settembre. A infiammare grandi e piccini domenica 2 settembre ci penserà l’artista Caparezza che dopo i 20 sold out del tour nei palazzetti, arriva a grande richiesta “at Home”. Grazie al suo ultimo album “Prisoner 709” (Disco d’Oro) e ai suoi singoli è rimasto nelle “hot airplay” radio italiane: il risultato è che Caparezza è l’artista italiano dell’anno. A condividere lo stesso palco del Day4 ci sarà Francesca Michielin, che termina il tour estivo di 2640 con uno speciale appuntamento a HF. “La nostra ultima canzone”, già tra i brani italiani più trasmessi dalle radio, è il singolo che ha anticipato l’album “Vivere o Morire” di Motta, che con il suo tour “Motta live 2018” farà tappa anche a Treviso. A breve sarà annunciato anche un nuovo headliner per la data di domenica.