Riviera Film Festival a Sestri Levante, il documentario sul premier ungherese Magyar

Cinema
Foto di Halluci-Nation JUNO 11 Pictures

Racconta l'ascesa politica del neo-eletto premier dell'Ungheria che, dopo la vittoria alle ultime elezioni politiche, ha messo fine dopo 16 anni all'egemonia del leader dell'antieuropeismo e del sovranismo Viktor Orbán. Magyar ha anche ricordato la lotta alla mafia dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: “Anche noi in Ungheria abbiamo dovuto lottare contro un altro tipo di mafia e corruzione: questa nostra storia è solo all’inizio, le danze sono appena iniziate”

La 10ª edizione del Riviera International Film Festival a Sestri Levante ha preso il via martedì 5 maggio con la prima proiezione al di fuori dell’Ungheria, dopo la vittoria alle elezioni politiche ungheresi dello scorso 12 aprile, del documentario di apertura Spring Wind – The Awakening sull’ascesa politica di Péter Magyar, il premier del paese magiaro che è stato capace di mettere fine dopo 16 anni all’egemonia di Viktor Orbán che ha inoltre presenziato all’evento insieme al regista Tamás Topolánszky e alla produttrice Claudia Sümeghy. Entrambi hanno seguito da vicino e per un anno intero la parabola politica di Magyar, culminata con la storica vittoria e, di conseguenza, con l’uscita di scena del leader dell’antieuropeismo e del sovranismo europei Orbán. Sul palco, Magyar ha ricordato i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: “Durante la campagna elettorale ho spesso citato due persone molto importanti, per l’Italia e non solo, nella lotta alla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, cercando di trasmettere agli ungheresi cosa abbia significato il loro sacrificio. Anche noi in Ungheria abbiamo dovuto lottare contro un altro tipo di mafia e corruzione: questa nostra storia è solo all’inizio, le danze sono appena iniziate”.

 

La scelta di presentare il documentario Spring Wind – The Awakening per la prima volta al di fuori dell’Ungheria si lega al profondo legame del regista Tamás Topolánszky con la perla del Tigullio e con il Riff. “Siamo davvero felici di tornare al Riviera International Film Festival, un luogo che ormai sentiamo come la nostra casa creativa”, hanno dichiarato il regista e la produttrice Claudia Sümeghy. Proprio al Riff, entrambi avevano presentato il loro primo lungometraggio, Curtiz, per il quale nel 2019 Topolánszky aveva vinto il premio per la Miglior regia, mentre nel 2023 lo stesso regista era tornato come membro della giuria. “È particolarmente significativo per noi essere di nuovo qui insieme per presentare un’opera così importante”, hanno proseguito. “Spring Wind – The Awakening è per noi più di un documentario: è la testimonianza di un momento storico. Il film segue l’ascesa del presidente eletto Péter Magyar e il più ampio risveglio sociale e politico che lo circonda. Crediamo che abbia contribuito al dibattito pubblico che ha portato alla fine dei 16 anni di potere di Viktor Orbán. Come cineasti il nostro obiettivo non era interpretare il cambiamento dall’esterno, ma catturarlo dall’interno, rivelandone le dimensioni umane e sociali”. Come si legge sul sito del Riff, “il documentario accompagna infatti gli spettatori nella vita personale e pubblica di Péter Magyar: per più di un anno gli autori hanno lavorato in incognito con una piccola troupe, seguendo il politico nei tour nazionali, nei luoghi della campagna elettorale e durante le conversazioni informali. Un’esperienza che ha permesso loro di assistere anche a momenti tranquilli e intimi di Magyar, in molte occasioni nella sua stessa casa e che, dunque, sarebbero altrimenti rimasti nascosti al pubblico.  Il film quindi non si limita a documentare gli eventi, ma rivela decisioni umane, motivazioni, dubbi ed esperienze personali”. Topolánszky e Sümeghy hanno concluso: “Prodotto in modo del tutto indipendente e senza influenze esterne, il film riflette la nostra convinzione che l’integrità e l’autenticità debbano venire prima di tutto. La sua straordinaria portata e il suo impatto hanno rafforzato la nostra certezza che il cinema documentario possa giocare un ruolo significativo nel plasmare un reale cambiamento sociale. Siamo profondamente grati agli organizzatori del Riviera International Film Festival, che consideriamo non solo colleghi ma parte della nostra famiglia creativa, per aver dato spazio ancora una volta a una storia che significa così tanto per noi”.

 

Sul red carpet della 10ª edizione del Riviera Film Festival a Sestri Levante hanno sfilato, tra gli altri, anche l’attore Alvise Rigo (già diretto dai registi Ferzan Ozpetek e Pedro Almodóvar e nel cast della serie tv internazionale Netflix The Beauty), l’attrice Antonia Liskova, l’attrice colombiana Maria del Rosario (protagonista del film Legionario in gara al Riff e nel cast di Una sterminata domenica che aveva ricevuto il Premio speciale della giuria Orizzonti alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 2023) e l’attrice giordano-canadese Saja Kilani (che ha ottenuto una grande popolarità grazie all’interpretazione nel film La voce di Hind Rajab di Kaouther ben Hania e che sarà inoltre protagonista di un talk giovedì 7 maggio e presente al Riff nelle vesti di giurata insieme alla scrittrice e sceneggiatrice Barbara Alberti, che ha calcato il red carpet insieme al marito Amedeo Pagani, e ancora insieme ad Antonia Liskova, a Tereza Nvotova e a Rachel Greenwood).

 

La lista delle star che gli appassionati potranno vedere da vicino nei prossimi giorni è ancora molto lunga. Tra i nomi delle celebrità compaiono, infatti, gli attori Luca Argentero e Alessio Lapice (attualmente protagonista della fiction Roberta Valente – Notaio in Sorrento), che nella giornata di oggi, mercoledì 6 maggio, apriranno i talk al Duferco Lounge, e ancora Matthew Modine, Stephen Frears, Silvio Soldini e Giovanni Veronesi, tutti protagonisti delle quattro masterclass all’Annunziata. I volti noti e amati dal grande pubblico includono poi Claudio Amendola, Maria Grazia Cucinotta, Laura Morante, Lucia Ocone, Caterina Murino, Cristiana dell’Anna, le rising star Alessio Lapice, Letizia Arnò e Andrea Arru, i giovani protagonisti della serie tv Gomorra – Le Origini, il produttore e presidente della giuria film Nicola Giuliano, il presidente della giuria documentari Florent Beauverd e la presidente della giuria cortometraggi, Giulia Grandinetti, tra le più promettenti giovani registe italiane. Infine, non mancheranno neppure i tanti filmmaker in arrivo, come ogni anno, da tutto il mondo, per partecipare ai tre concorsi in programma riservati alle opere dirette dai registi under 35, ai documentari e ai cortometraggi. Presente anche l’artista Pietro Terzini, che ha firmato la locandina d’autore del Riff 2026.