Arriva nelle sale italiane solo il 9, 10 e 11 marzo Ghost Cat Anzu, il film d’animazione tratto dal manga Bakeneko Anzu-chan di Takashi Imashiro e presentato ai festival di Cannes e Annecy. Distribuito da Dynit e Adler Entertainment nella collana Animagine, il lungometraggio realizzato con la tecnica del rotoscopio racconta l’incontro tra una bambina e un irriverente gatto fantasma. In esclusiva una clip del film che anticipa l’atmosfera tra umorismo, malinconia e realismo magico.
Ghost Cat Anzu, clip esclusiva del film anime evento al cinema il 9, 10 e 11 marzo
Solo tre giorni per scoprire uno degli anime più particolari arrivati negli ultimi anni sul grande schermo.
Ghost Cat Anzu arriva nei cinema italiani il 9, 10 e 11 marzo come evento speciale della collana Animagine, nata dalla collaborazione tra Dynit e Adler Entertainment per portare in sala alcuni dei titoli più interessanti dell’animazione giapponese contemporanea e classica.
Presentato nei festival internazionali di Cannes e Annecy, il film è tratto dal manga Bakeneko Anzu-chan di Takashi Imashiro e racconta una storia di crescita e legami inattesi in cui umorismo, malinconia e suggestioni della mitologia giapponese si intrecciano con leggerezza.
In attesa dell’uscita nelle sale, in testa all'articolo trovate una clip esclusiva per il sito di Sky TG24 che anticipa il tono surreale e affettuosamente irriverente del film.
Un anime unico realizzato con la tecnica del rotoscopio
Prodotto dallo studio giapponese Shin-Ei Animation – noto per aver realizzato la celebre serie e i film di Doraemon – insieme alla casa francese Miyu Productions, Ghost Cat Anzu è un progetto particolare anche dal punto di vista visivo.
Il film è stato infatti realizzato utilizzando la tecnica del rotoscopio: le scene vengono prima girate in live-action e poi ridisegnate fotogramma per fotogramma dagli animatori.
Il risultato è un’estetica che mescola realismo e animazione in modo sorprendente, restituendo ai movimenti dei personaggi una naturalezza quasi tangibile e creando un mondo sospeso tra quotidianità e fantasia.
Una scelta stilistica che rende il film diverso dalla maggior parte delle produzioni anime contemporanee.
Chi è Anzu, il gatto fantasma più improbabile del Giappone
Il protagonista è Anzu, un personaggio difficile da dimenticare.
Grosso, rosso, un po’ maleducato e decisamente irriverente, Anzu è il gatto fantasma che vive nel tempio buddhista di una cittadina di campagna vicino a Tokyo.
Guida il motorino – rigorosamente senza patente – cucina in modo discutibile, fa massaggi e si arrangia con lavoretti occasionali per guadagnare qualche soldo. Soldi che poi finisce spesso per spendere alle slot machine.
Ha circa trentasette anni e non è mai morto.
Per questo è diventato un bakeneko, una creatura della tradizione folklorica giapponese.
Per gli abitanti della città la sua presenza è ormai del tutto normale: con Anzu si beve un caffè, si chiacchiera e si va persino a pescare al fiume.
Nella versione italiana il personaggio è doppiato da Maurizio Merluzzo.
L’incontro con Karin che cambia tutto
La tranquilla routine del tempio cambia improvvisamente quando arriva Karin, una bambina di undici anni.
Il padre, pieno di debiti e in fuga dai creditori, la lascia temporaneamente dal nonno, monaco del santuario locale. L’uomo decide allora di affidarla proprio ad Anzu.
Il rapporto tra i due all’inizio è tutt’altro che semplice.
Karin sogna di tornare a Tokyo per visitare la tomba della madre, morta alcuni anni prima, e cerca ogni occasione per lasciare quella piccola cittadina di provincia.
Quando Anzu decide di accompagnarla nella capitale, il viaggio si trasforma presto in qualcosa di imprevedibile.
Tra grattacieli e palazzi di cemento i due scoprono infatti l’ingresso dell’oltretomba, dando inizio a una serie di eventi destinati a cambiare il loro destino.
Un racconto tra umorismo, malinconia e realismo magico
Ghost Cat Anzu alterna momenti di comicità surreale a passaggi più malinconici.
Dietro l’aspetto buffo del gatto fantasma e le situazioni paradossali, il film parla infatti di perdita, crescita e legami inaspettati.
È un racconto di formazione che utilizza il linguaggio dell’animazione per affrontare temi universali: il dolore per chi non c’è più, la difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo e il valore degli incontri che arrivano quando meno ce li aspettiamo.
Con la sua atmosfera sospesa tra quotidiano e fantastico, Ghost Cat Anzu ricorda che anche le amicizie più improbabili possono insegnarci qualcosa su ciò che lasciamo indietro e ciò che scegliamo di portare con noi.
Quando esce al cinema
Ghost Cat Anzu arriva nelle sale italiane solo il 9, 10 e 11 marzo come evento speciale della collana Animagine, distribuito da Dynit e Adler Entertainment.
Tre giorni per scoprire un anime fuori dagli schemi, capace di mescolare folklore giapponese, humour irriverente e poesia malinconica.
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