Bad Boys for Life, la recensione del film con Will Smith

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Paolo Nizza

Il 20 febbraio esce al cinema il terzo capitolo della saga dei Bad Boys. Sulle note del singolo Ritmo, cantato dai The Black Eyed Peas e da J Balvin, Will Smith e Martin Lawrence sono ancora una volta protagonisti di un mix tra action e commedia

Ieri, oggi e domani: Bad Boys per Sempre

A bordo di una fiammeggiante Porsche 911 Carrera 4S 2020 , Mike Lowrey (Will Smith) e Marcus Barnett (Martin Lawrence) sfrecciano a velocità folle sulle strade di Miami. Ma questa volta i Bad Boys non devono sventare un crimine. Molto più prosaicamente, il dinamico duo si sta precipitando in ospedale per assistere alla nascita del nipotino di Marcus. Le cose cambiano. A distanza di 25 anni dal primo film, non bastano più auto veloci e abiti attillati per sentirsi come Batman. Il tempo passa per tutti persino per i personaggi cinematografici. Mike non è più il giaguaro di una volta, nonostante il look dai colori sgargianti, i bling-bling e la battuta pronta. Marcus, addirittura vorrebbe andare in pensione. Ma se si è Bad Boys lo si è per sempre. E il mantra da pronunciare per la coppia è: “Rischiare insieme. Morire insieme”. Così in un vortice di acrobazie incredibili, nuovi fantastici personaggi e rivelazioni sorprendenti, il film scalda i motori e accende i cuori dei fan di una saga che ha trasfigurato in una miniera d’oro la formula del buddy movie cop. Tant’è che è già in cantiere un quarto capitolo.

Il ritmo di Bad Boys for life, tra musica e azione

Alla regia di Bad Boys for life, ci sono i cineasti belgi di origine marocchina, Adil El Arbi e Bilall Fallah. Ma su tutto il film si proietta l’ombra di Michael Bay, regista dei primi 2 film, e di Jerry Bruckheimer, produttore dell’intera saga. E, in effetti, le sequenze di azione, in special modo gli inseguimenti in auto, le sparatorie, sono tra le migliori viste ultimamente al cinema Più realistiche di quelle dei Fast and Furious, ma egualmente spettacolari e adrenaliniche. Da antologia la scena in cui Will Smith e Martin Lawrence vengono circondati da una banda di malevoli centauri e scappando a bordo di un sidecar.

Oltre all’azione, l’altra grande protagonista di Bad Boys for life è la musica. “Ritmo”, primo estratto della colonna sonora del film, è già una hit. Peraltro la canzone, firmata dal gruppo statunitense The Black Eyed Peas e dal cantante colombiano J Balvin, vede la presenza di una sample della mitica The Rhythm of the Night cantata dall’ italiana Corona. Ma i musicisti si trasformano addirittura in attori in questo terzo capitolo della saga. A partire da Dj Khaled. Oltre a firmare la colonna sonora, l’artista multiplatino, plurinominato ai Grammy Awards veste i panni di Manny, macellaio colluso con il crimine che finisce vittima degli interrogatori assai vivaci di Mike. D’altronde, per sua stessa ammissione, il personaggio interpretato da Will Smith è più vicino a Malcom X che a Martin Luther KingAltro musicista presente nel film è Nicky Jam. La star del reggaeton intepreta il cattivissimo malavitoso Zway-Lo

Bad Boys, tra Miami e il Messico

Oltre a Miami, i ragazzacci scorrazzano anche sulle polverose de Messico. Non è un caso quindi, che il cast di Bad Boys for life annoveri star originarie dello Stato Centroamericano.  A partire da Kate Del Castillo. L’attrice messicana è, infatti Isabel Aretas, la crudele antagonista dei Bad Boys. Un’autentica bruja, una sacerdotessa della Santa Muerte. Una milf letale e fascinosa in abiti animalier che ha un conto aperto con i ragazzacci. Per par condicio, abbiamo anche una latina tra i buoni. Si tratta di Paola Núñez che interpreta Rita, ex di Mike nonché agente a capo di un’unità speciale della polizia di Miami. Nel cast si sono anche l’ex stellina Disney Vanessa Hudgens (sempre deliziosa) e Joe Pantoliano che torna a vestire i panni del Capitano Howard. E in fondo Bad Boys for life è un ritorno al poliziesco d’azione alleggerito dalle gag tra i due sbirri dai caratteri opposto. Un onesto e spettacolare prodotto di intrattenimento che non deluderà gli appassionati del genere. Non a caso negli Stati Uniti ha trionfato al box office

 

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