I film Oscar® 2019: la lista degli 8 film candidati e perché vederli

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L'Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha annunciato le nomination per la categoria Miglior film . A contendersi l'Oscar® saranno A Star is Born, BlacKkKlansman, Black Panther, Bohemian Rhapsody, La Favorita, Green Book, Roma e Vice-L'Uomo nell'ombra . Ecco i trailer degli 8 film candidati: scopriamo i loro punti di forza.

OSCAR 2019: LO SPECIALE

Film nominati in cerca di un Oscar: alla fine ne resterà uno solo. La cerimonia di premiazione della 91ª edizione degli Academy Awards, in diretta e in esclusiva su Sky, domenica 24 febbraio dalle 22.50 su Sky Cinema Oscar, sancirà il nome del vincitore. In attesa che dalla platea del Dolby Theatre di Hollywood parta l'applauso dopo il fatidico “And the winner is...", andiamo alla scoperta degli 8 film candidati all' Oscar. Si sa, quella statuettta è alta solo 35 centimetri e pesa circa 4 chilogrammi. Ma, come il mitico Falcone maltese inseguito da Humprey Bogart nel capolavoro noir di John Huston, l'Oscar, in realtà, è fatto della materia di cui sono fatti i sogni. E quindi può risultare leggerissima o pesantissima, a seconda dell'esito finale. Ecco quindi, in ordine rigorosamente alfabetico, la lista degli 8 film candidati con i relativi trailer.

A Star is Born, BlacKkKlansman, Black Panther, Bohemian Rhapsody, La Favorita, Green Book, Roma e Vice-L'Uomo nell'ombra: ognuna di queste pellicole possiede le qualità per trionfare. Otto cavalieri alla ricerca di un profano Graal placcato in oro, che, però, ti può trasformare in un re a Hollywood e dintorni.

 

A Star is Born

8 nomination: Miglior film, Miglior attore protagonista, Miglior attrice protagonista, Miglior canzone, Miglior sceneggiatura non originale, Miglior fotografia, Miglior attore non protagonista, Miglior montaggio sonoro.

Quando fu annunciata questa quarta trasposizione cinematografica di È nata una stella, in molti storsero il naso. Un attore esordiente dietro la macchina da presa come Bradley Cooper e Lady Gaga in ruolo interpretato da dive assolute del calibro di Judy Garland e Barbra Streisand. E invece quest'opera prima è un piccolo, grande miracolo. A Star is born trasporta sullo schermo il mito di Galatea e Pigmalione, con la semplicità del gesto di un dito passato sul profilo di un naso per molti troppo pronunciato. Senza orpelli e trucchi, Miss Germanotta risulta credibile e commovente. Bradley Cooper, oltre a dirigere e a recitare, sa pure cantare e suonare. Il veterano Sam Elliott, nei panni del fratello di Bradley, è un’ottima spalla. E poi è impossibile non commuoversi quando si ascoltano versi come questi: "Non voglio iniziare un altro fuoco, Non voglio conoscere un altro bacio, Baby, rimarrò sulle tue labbra."

 

BlacKkKlansman

6 nomination: Miglior film, Miglior regia, Miglior sceneggiatura non originale, Miglior attore non protagonista, Miglior montaggio, Miglior colonna sonora originale.

 

Solo un genio come Spike Lee poteva trasformare in una commedia, una storia tanto assurda e al tempo stesso spaventosa. Il film tratto libro Black Klansman scritto dall'ex poliziotto Ron Stallworth racconta la storia del primo agente afro-americano impiegato el Dipartimento di Polizia di Colorado Springs. Determinato a farsi conoscere da colleghi e superiori, il poliziotto si imbarca in una missione pericolosa per un nero: infiltrarsi e smascherare il Ku Klux Klan. Si ride davanti all'ottusità dei suprematisti bianchi, ma al tempo stesso la loro cieca ferocia mette i brividi. E poi Adam Driver è strepitoso nei panni dello sbirro ebreo infiltrato tra i razzisti. Ma nonostante sia ambientato negli anni 70, BlacKkKlansman ci parla del presente. Per citare le parole di Lee, alla sua prima nomination come regista, “Questo film è un’analisi del mondo in cui viviamo. Questo film è un esame di dove c’è una battaglia culturale di Amore versus Odio, come gli anelli che Radio Raheem portava sulle nocche in Fa’ la cosa giusta, che venivano dai tatuaggi che Robert Mitchum aveva sulle dita in La morte corre sul fiume. Amore versus Odio. Incroci le dita e speri e preghi che la gente lo capisca.” 

 

 

Black Panther

7 nomination: Miglior film, Miglior canzone, Miglior scenografia, Migliori costumi, Miglior colonna sonora originale, Miglior sonoro, Miglior montaggio sonoro.

il re del regno di Wakanda ha compiuto il miracolo. Per la prima volta, un cinecomic viene candidato nella categoria Miglior film. Tratto da un fumetto creato da Stan Lee e Jack Kirby nel 1966, più o meno quando a nascevano e agivano altre pantere nere. Black Panther come nel Padrino mette al centro la famiglia, che viene prima di tutto. Ma in Black Panther (film che ha trionfato al box office) le donne sono femmine forti, sono guerriere, sono regine che sembrano figlie della mitica Grace Jones, non a caso citata in una battuta del film. Al suo diciottesimo cinecomic, la Marvel diventa maggiorenne e realizza un film maturo in cui la parola conta quanto l’azione. D’altronde, come recita un proverbio africano, “la lingua non ha ossa, ma è molto potente”. Oltre a Shakespeare, il film, diretto da Ryan Coogler (Creed – Nato Per Combattere, Prossima Fermata FruitvaleStation) centrifuga Omero e Dumas. Ma Black Panther è anche una sorta di Afro 007, Forse il presagio di un futuro James Bond nero.   

 

 

Bohemian Rhapsody

5 nomination: Miglior film, Miglior attore protagonista, Miglior montaggio, Miglior sonoro, Miglior montaggio sonoro.

 "We are the champions, my friends, and we'll keep on fighting 'til the end." Così cantava Farrokh Bulsara, meglio noto come Freddie Mercury. Ci voleva del coraggio per realizzare un biopic sul leader dei Queen. Il rischio di una sorta di un mix fra un musicarello e il teatro bagaglino. Ma Bohemian Rhapsody è piaciuto assai, tanto da diventare un campione al box office. Il merito va soprattutto all'attore protagonista, Rami Malek, che pare il gemello di Mercury. La sequenza finale che ricostruisce il concerto del Live Aid è da antologia ed è impossibile se si ha un cuore non commuoversi. E, come recita una battuta chiave del film pronunciata da Freddie, “siamo quattro emarginati, male assortiti, che suonano per altri emarginati...i reietti in fondo alla stanza che sono piuttosto certi di non potersi integrare, noi apparteniamo a loro."

 

 

La Favorita

10 nomination: Miglior Film, Miglior regia, Miglior attrice protagonista, Miglior sceneggiatura originale, Miglior scenografia, Miglior fotografia, due candidature per la Miglior attrice non protagonista, Migliori costumi, Miglior montaggio.

 

"Quando realizzi un film ambientato in un’altra epoca, è sempre interessante vedere come si relaziona con i nostri tempi – e ti rendi conto di quante poche cose siano cambiate, a parte gli abiti e il fatto che oggi abbiamo l’energia elettrica o internet. Sono tantissime le analogie a livello di comportamenti, società e potere.” Con queste parole il regista greco spiega il senso di La Favorita. Ed è lo stesso motivo per cui il film ha fatto incetta di premi e candidature ai Festival: dal Leone d'Argento a Venezia al record di nomination ai Bafta e agli Oscar, passando ovviamente per i Golden Globe. Certo di fronte alle performance attoriali delle tre attrici bisogna solo inchinarsi ed applaudire. Emma Stone, Rachel Weistz e Olivia Colman fanno a gara a chi è più brava, ed è davvero difficile decidere chi sia la migliore. Insomma La favorita è la dimostrazione che si può fare un film formalmente ricco e visivamente appagante, ma al tempo stesso perfido e terribilmente contemporaneo.

 

 

Green Book

5 nomination: Miglior film, Miglior attore protagonista, Miglior sceneggiatura originale, Miglior attore non protagonista, Miglior montaggio.

Green Book uscirà al cinema in Italia il 31 gennaio. Tratto da una storia vera, la vicenda è ambientata nel 1962. Dopo la chiusura di uno dei migliori club di New York in cui lavorava, il buttafuori italoamericano Tony Lip deve a tutti i costi trovare un lavoro per mantenere la sua famiglia. Accetta di lavorare per il pianista afroamericano Don Shirley e decide si seguirlo in tour nel sud degli Stati Uniti. Nonostante le differenze e gli iniziali contrasti, tra i due si instaurerà una forte amicizia. Peter Farrelly, dopo tante commedie demenziali di successo come Tutti pazzi per Mary, si mette senza suo fratello dietro la macchina da presa e firma un buddy movie divertente ed emozionante. Per l'occasione Viggo Mortensen è ingrassato più di venti chili, mentre Mahershala Ali si dimostra uno degli attori più bravi e interessanti della sua generazione (basta guardare su Sky Atlantic True Detective 3 per capirlo. E dopo aver vinto tre Golden Globe, Green Book con il suo stile da classico film on the road americano si candida giustamente per il premio più importante.

 

 

Roma

10 nomination: Miglior film, Miglior regia, Miglior attrice protagonista, Miglior film straniero, Miglior sceneggiatura originale, Miglior scenografia, Miglior fotografia, Miglior attrice non protagonista, Miglior sonoro, Miglior montaggio sonoro.

 

Girato in bianco e nero, perlopiù con attori non professionisti, Roma sulla carta sembrava il classico film da festival, che poi nessuno vede. E, invece Alfonso Cuaron ha vinto alla grande la sua scommessa, visto che oltre alla regia ha prodotto, montato, scritto e fotografato la pellicola. Un viaggio nel Messico degli anni Settanta, struggente e intenso. Un'opera incentrata su una famiglia che vive a Colonia Roma, un quartiere di Città del Messico. Come ha scritto l'autorevole sito di cinema Rotten Tomatoes: "Roma trova lo scrittore-regista Alfonso Cuarón in un completo, avvincente comando del suo mestiere visivo e racconta la storia più potente della sua carriera." Una sorta di dolente Amarcord in chiave latinoamericana che ha già vinto il leone d'oro a Venezia e il Golden Globe come miglior film.

 

 

Vice- L'uomo nell'ombra

8 nomination: Miglior film, Miglior regia, Miglior attore protagonista, Miglior sceneggiatura originale, Miglior trucco e acconciature, Miglior attore non protagonista, Miglior attrice non protagonista, Miglior montaggio.

Firmato dallo sceneggiatore e regista premio Oscar® Adam McKay (La grande scommessa ) un’audace e sovversivo biopic. Un film con sguardo inedito e non convenzionale sull’ascesa al potere dell’ex vicepresidente Dick Cheney, da stagista del Congresso a uomo più potente del pianeta. Certo, la forza di Vice-L'uomo nell'ombra , oltre alla regia di McKay, uno che riuscirebbe a rendere interessante un documentario sui cancelli, sta soprattutto nel superbo talento proteiforme di Christian Bale. Oltre alla straordinaria somiglianza fisica, merito di un make up giustamente candidato all'Oscar, l'attore si è calato completamente nel ruolo. Come ha detto uno dei produttori del film, Bale ha studiato il personaggio guardando ogni videoclip e ogni intervista esistente. "Voleva sapere tutto su Cheney e assorbire tutto di lui. Ha anche incontrato un nutrizionista per prendere peso in modo salutare. Aveva un coach vocale, uno per i movimenti. Tutto ciò che poteva aiutarlo a trasformarsi in Dick Cheney: il modo in cui camminava, il modo in cui parlava e si muoveva. Poi il giorno in cui abbiamo iniziato a girare, è diventato quel personaggio. Abbiamo davvero pensato che Cheney fosse lì davanti."