Addio a Lucia Modugno: recitò con Rossellini, Risi, Scola e Bava
Cinema
Si è spenta a 94 anni, a Roma, un'interprete che ha attraversato oltre sei decenni di cinema, teatro e televisione, lavorando con alcuni dei più importanti registi italiani
Il cinema, il teatro e la televisione perdono un'interprete che ha attraversato oltre sessant'anni di spettacolo italiano. Lucia Modugno è morta lunedì 2 novembre a Roma, al Tiberia Hospital, all'età di 94 anni. A comunicare la notizia della scomparsa è stata la famiglia. I funerali saranno celebrati giovedì 5 novembre alle ore 11 nella chiesa parrocchiale di San Giuliano Martire, in via Cassia 1036, nella Capitale. Attrice dalla formazione eclettica e dalla lunga esperienza sul palcoscenico, Modugno ha lavorato con alcuni dei più importanti registi italiani, lasciando traccia in una filmografia che spazia dal cinema d'autore ai generi popolari.
Il debutto con Rossellini
Nata a Bari il 9 luglio 1932, aveva esordito sul grande schermo nel 1959 con Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini, interpretando una giovane partigiana. Da quel primo incontro con il cinema d'autore era iniziato un percorso ricco di collaborazioni prestigiose. Nel 1963 aveva preso parte a I mostri di Dino Risi e a La ragazza che sapeva troppo di Mario Bava; l'anno successivo aveva lavorato con Ettore Scola in Se permettete parliamo di donne. Nel 1966 era arrivata anche l'esperienza nel western Navajo Joe di Sergio Corbucci, seguita da Diabolik di Bava nel 1968. Una carriera capace di attraversare commedia, thriller, horror, peplum e spaghetti western, senza rinunciare alle produzioni televisive. Tra gli sceneggiati a cui aveva partecipato figurano Il segno del comando (1971), Anna Karenina (1974) e Madame Bovary (1978). Anche negli anni Duemila aveva continuato a lavorare: tra le sue interpretazioni più recenti si ricordano Gli amici del bar Margherita e Lasciati andare (2017), Gli anni più belli (2020) e Il fulgore di Dony di Pupi Avati. Nel 2022 era entrata inoltre nel cast della serie internazionale Home Sweet Rome, ideata da Michael Poryes.
Il teatro, la regia e la passione per la scrittura
Il palcoscenico ha rappresentato un'altra parte fondamentale della sua vita artistica. Nel corso degli anni aveva recitato accanto a figure come Emma Gramatica, Aldo Fabrizi, Macario, Andrea Giordana ed Erika Blanc, confrontandosi con testi di Pirandello, Aristofane, Plauto e García Lorca. Nel 1980 aveva fondato una propria compagnia teatrale, diventando per circa trent'anni protagonista di un'attività che la vedeva impegnata non soltanto come interprete, ma anche come autrice e regista. Il suo repertorio aveva attraversato la commedia europea e la drammaturgia contemporanea, da Feydeau a George Bernard Shaw, da Alberto Moravia ad Alexander Galin. Tra gli ultimi lavori teatrali figurano Cose turche di Samy Fayad, nel 2009, e L'occhio di Eros, scritto e diretto da lei stessa, presentato nel 2010 al Teatro Anfitrione di Roma. Alla scena aveva affiancato anche la scrittura, pubblicando cinque libri tra romanzi, saggi e racconti legati al mondo dello spettacolo. Tra i titoli Dietro le quinte. Dallo schermo al palcoscenico. Confidenze (in)confessabili (2009), Affollatissima Solitudine (2015) e Sonata a quattro mani (2018). Nel 2023 era arrivato Pirandello, questo mio sconosciuto - Antonietta Pirandello nata Portolano, ulteriore testimonianza del suo interesse per la letteratura e per le figure femminili della cultura italiana.