Peter Cullen, addio alla voce originale di Optimus Prime in Transformers: aveva 85 anni
Cinema
Il doppiatore canadese Peter Cullen si è spento a Los Angeles a 85 anni. Dal 1984 ha dato la voce originale a Optimus Prime nell’universo di Transformers, ruolo ripreso anche nei film di Michael Bay. Era inoltre la voce inglese di Ih-Oh in Winnie the Pooh e realizzò gli inconfondibili vocalizzi del Predator nel film del 1987. Optimus era ispirato al fratello Larry, Marine reduce dal Vietnam
Peter Cullen, il doppiatore che per oltre quarant’anni ha dato la voce originale a Optimus Prime, il leader degli Autobot nell’universo di Transformers, si è spento a 85 anni.
Cullen è scomparso mercoledì 26 agosto nella sua casa di Los Angeles, circondato dalla famiglia. La notizia è stata confermata dal suo agente Kevin Motley. Al momento non è stata resa nota la causa della scomparsa.
La famiglia ha invitato i fan a onorarne l’eredità servendo le proprie comunità e guidando gli altri con «compassione, integrità e lealtà», ricordando una frase divenuta quasi il manifesto morale di Optimus Prime: «Be strong enough to be gentle», sii abbastanza forte da essere gentile.
Optimus Prime, una voce nata pensando al fratello Larry
Nato a Montréal il 28 luglio 1941, Cullen si era diplomato nel 1963 alla National Theatre School of Canada. Dopo gli inizi tra radio, teatro e televisione, sarebbe diventato una delle voci più riconoscibili dell’animazione nordamericana.
Il ruolo destinato a trasformarsi nella sua seconda identità arrivò nel 1984, con la serie animata Transformers. Per costruire la voce profonda, autorevole ma mai brutale di Optimus Prime, Cullen si ispirò al fratello maggiore Larry, capitano dei Marine che aveva combattuto in Vietnam.
Prima dell’audizione, Peter gli raccontò che avrebbe dovuto interpretare un camion che era anche un eroe. Larry gli suggerì di evitare il cliché hollywoodiano del duro che urla e ostenta la propria forza: «Be strong enough to be gentle». Cullen entrò in sala e prestò a Optimus il carattere, il tono e la compostezza del fratello.
Era nata una voce capace di tenere insieme ciò che raramente i supereroi riescono a conciliare: forza e dolcezza, autorità e compassione.
Approfondimento
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Da Transformers di Michael Bay a Il risveglio
Cullen doppiò Optimus Prime nella serie originale degli anni Ottanta e in Transformers - The Movie del 1986. Quando il personaggio morì nel film animato, la reazione degli spettatori fu tale da contribuire al suo successivo ritorno nella serie televisiva.
Dopo circa vent’anni, nel 2007 Cullen tornò a pronunciare le battute del leader degli Autobot nel Transformers live action diretto da Michael Bay, inaugurando una nuova stagione della propria carriera.
Prestò poi la voce al personaggio in Transformers - La vendetta del caduto, Transformers 3, Transformers 4 - L’era dell’estinzione e Transformers - L’ultimo cavaliere, oltre che in Bumblebee e Transformers - Il risveglio del 2023.
Tornò inoltre a Optimus in numerose serie animate e videogiochi. L’interpretazione in Transformers: Prime gli valse una candidatura ai Daytime Emmy.
Nel 2024 partecipò anche a Transformers One, ma questa volta in un altro ruolo simbolico dell’universo della saga: prestò infatti la voce originale a Primus.
Da Ih-Oh a Predator, le altre mille voci di Peter Cullen
Ma ridurre Peter Cullen a Optimus Prime sarebbe ingeneroso. La sua carriera comprende centinaia di ruoli e alcune creazioni vocali entrate nell’immaginario popolare senza che molti spettatori ne conoscessero il nome.
Per anni fu la voce originale inglese di Ih-Oh (Eeyore), l’asinello perennemente malinconico dell’universo di Winnie the Pooh. Cullen lo interpretò, tra gli altri progetti Disney, nella serie Le nuove avventure di Winnie the Pooh, trasmessa dal 1988 al 1991. Dopo Optimus Prime, era il personaggio che dichiarava di amare di più.
Nel 1982 diede la voce originale a KARR, il prototipo malvagio di KITT nella serie Supercar. Nel 1976 realizzò le vocalizzazioni di King Kong nel remake con Jeff Bridges e Jessica Lange.
E nel 1987 contribuì a creare uno dei suoni più inquietanti del cinema fantastico: gli inconfondibili schiocchi e vocalizzi gutturali del cacciatore alieno di Predator, il film con Arnold Schwarzenegger diretto da John McTiernan.
Tra i suoi moltissimi lavori figurano inoltre Voltron, G.I. Joe: A Real American Hero, I 13 fantasmi di Scooby-Doo, Cip & Ciop agenti speciali e Il pianeta del tesoro.
Tra gli ultimi ruoli, Invincible
Peter Cullen aveva continuato a lavorare fino agli ultimi anni. Tra i suoi ruoli più recenti c’è la serie animata di Prime Video Invincible, nella quale prestava la voce a Thaedus, il Viltrumita che si ribella al proprio impero.
Nel 2023 la National Academy of Television Arts & Sciences gli aveva assegnato il Lifetime Achievement Award ai Children’s & Family Emmy Awards, riconoscimento a una carriera trascorsa quasi sempre dietro un microfono ma capace di entrare nell’infanzia e nell’immaginario di generazioni diverse.
Peter Cullen lascia i quattro figli Angus, Claire, Pilar e Clay. E lascia soprattutto una voce che per milioni di spettatori non apparteneva semplicemente a un robot gigante, ma a un’idea precisa di eroismo: quella in cui essere forti significa anche sapere essere gentili.