Reggie Bannister, addio all'attore di Phantasm: il volto simbolo dell'horror aveva 80 anni

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Reggie Bannister, volto amatissimo dell'horror e interprete di Reggie nella saga cult Phantasm di Don Coscarelli, è morto a 80 anni. L'attore si è spento il 9 agosto nella sua casa di Crestline, in California. Presente in tutti e cinque i film della serie, dal capostipite del 1979 a Phantasm: Ravager del 2016, Bannister combatteva sullo schermo contro il Tall Man. Da anni conviveva con il morbo di Parkinson e la demenza a corpi di Lewy. Veterano del Vietnam, durante il servizio militare fu esposto all'Agent Orange

Reggie Bannister, attore e musicista diventato un'icona dell'horror grazie alla saga di Phantasm, è scomparso a 80 anni. L'interprete è morto domenica 9 agosto nella sua casa di Crestline, in California, dove si trovava insieme alla moglie Gigi Bannister e ai suoi caregiver. Negli ultimi anni aveva affrontato la malattia di Parkinson e la demenza a corpi di Lewy ed era in hospice dal febbraio 2025.

A dare notizia della scomparsa è stata la moglie, che ha raccontato come Bannister se ne sia andato serenamente nel sonno nella loro casa di montagna. La famiglia ha ricordato anche il suo passato di veterano della guerra del Vietnam e l'esposizione all'Agent Orange durante il servizio militare. Non è stata indicata una singola causa specifica della morte.

Phantasm, il gelataio che diventò un eroe dell'horror

Per gli appassionati del cinema dell'orrore Reggie Bannister resterà soprattutto Reggie, il venditore di gelati armato fino ai denti che finisce per diventare uno degli avversari più ostinati del Tall Man, l'inquietante becchino interpretato da Angus Scrimm.

Bannister entrò nell'universo creato da Don Coscarelli con Phantasm del 1979, in Italia noto anche come Fantasmi. Nel film il giovane Mike, interpretato da A. Michael Baldwin, comincia a indagare sugli eventi inspiegabili che circondano un'impresa di pompe funebri insieme al fratello Jody, interpretato da Bill Thornbury, e all'amico Reggie. Da personaggio apparentemente ordinario, quest'ultimo sarebbe diventato uno dei volti più riconoscibili dell'intera saga.

Era proprio questa normalità a rendere il personaggio così particolare: un uomo qualunque trasformato dagli eventi in action hero, alle prese con sfere metalliche assassine, dimensioni parallele e un nemico che sembrava impossibile eliminare definitivamente. Coscarelli aveva scritto il ruolo pensando all'amico Bannister e negli anni il personaggio conquistò uno spazio sempre maggiore nella serie.

 

Cinque film contro il Tall Man

Bannister interpretò Reggie in tutti e cinque i capitoli di Phantasm. Dopo il film originale del 1979 tornò in Phantasm II nel 1988, Phantasm III: Lord of the Dead nel 1994 e Phantasm IV: Oblivion nel 1998, fino all'ultimo Phantasm: Ravager, diretto da David Hartman e uscito nel 2016.

Il primo Phantasm, realizzato con un budget di circa 300 mila dollari, arrivò a incassare quasi 12 milioni di dollari e negli anni si trasformò in uno dei cult più eccentrici e longevi dell'horror indipendente americano. Un successo costruito anche sull'immaginario creato da Coscarelli: il Tall Man, le sue sfere volanti e quel miscuglio di horror, fantascienza e atmosfera onirica che avrebbe generato un seguito particolarmente fedele.

Dal Vietnam alla musica, prima del cinema

Nato a Long Beach, in California, il 29 settembre 1945, Bannister era stato musicista prima ancora che attore. Negli anni Sessanta fece parte dei Greenwood County Singers, formazione legata alla stagione del folk americano, prima di essere chiamato alle armi durante la guerra del Vietnam. Terminato il servizio militare, utilizzò il G.I. Bill per studiare recitazione.

La musica sarebbe rimasta una presenza costante nella sua vita: Bannister pubblicò diversi album e portò quella sua natura da musicista anche dentro l'universo di Phantasm, contribuendo a costruire un personaggio molto diverso dagli eroi muscolari dell'horror e dell'action tradizionale.

Da Wishmaster a Bubba Ho-Tep, gli altri film horror

Pur essendo indissolubilmente legato a Phantasm, Bannister lavorò in numerosi altri film, spesso rimanendo all'interno del cinema horror e fantastico. Tra i titoli della sua carriera figurano Kenny & Company, ancora diretto da Coscarelli, Survival Quest, Silent Night, Deadly Night 4: Initiation, The Demolitionist e Wishmaster - Il signore dei desideri, il cult del 1997 diretto da Robert Kurtzman che riuniva diversi nomi familiari agli appassionati dell'orrore.

Nel 2002 ritrovò ancora Don Coscarelli in Bubba Ho-Tep, bizzarro horror con Bruce Campbell nei panni di un uomo convinto di essere il vero Elvis Presley e Ossie Davis in quelli di un anziano che sostiene di essere John F. Kennedy. Bannister vi interpretava l'amministratore della casa di riposo.

La sua filmografia comprende inoltre The Mangler Reborn, Cemetery Gates, The Rage, Carnies, Bloody Bloody Bible Camp e The Obsidian Curse. Una carriera rimasta largamente fedele a quel cinema indipendente e di genere nel quale Bannister aveva trovato una seconda famiglia.

L'ultimo messaggio ai fan: «It's never over»

La famiglia ha annunciato che saranno organizzati diversi memoriali privati e successivamente una celebrazione pubblica destinata anche ai fan della saga. Prima di andarsene, Bannister avrebbe voluto lasciare loro un ultimo messaggio: «It's never over», «non finisce mai».

Tre parole che, per una volta, sembrano scritte apposta per un attore che ha trascorso quasi quarant'anni a combattere sullo schermo un Male incapace di restare morto. Per i “phans” di Phantasm, probabilmente, Reggie non lo sarà mai del tutto.

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