Mamma That’s All Right, due musicisti italiani in viaggio sulle orme di Elvis Presley

Cinema
Nicoletta Notari

Nicoletta Notari

Introduzione

Cosa resta oggi del Sogno Americano? Il film di Valentina Signorelli prova a rispondere attraverso un viaggio tra Nashville e Memphis, seguendo le storie di due musicisti italiani che hanno scelto il Tennessee come nuova casa. Tra rock'n'roll, radici siciliane e identità in movimento, il documentario intreccia passato e presente fino a incontrare la voce di Priscilla Presley, che rievoca la straordinaria parabola umana di Elvis come simbolo di riscatto e speranza. Un racconto intimo e musicale che riflette sul significato di appartenenza, sulle migrazioni contemporanee e sul mito americano che continua, ancora oggi, ad affascinare intere generazioni. Il progetto ha vinto il Premio NIAF/Aurelio De Laurentiis e il 20 giugno verrà presentato in anteprima nazionale alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro.

Quello che devi sapere

Da Nashville a Memphis

C’è un’America che continua a esercitare un fascino quasi mitologico e un’altra, più fragile e quotidiana, fatta di sacrifici, nostalgia e identità in continua trasformazione.

Mamma That’s All Right, il docu-film di Valentina Signorelli, sceglie di raccontare proprio questa seconda dimensione attraverso il viaggio di due musicisti italiani emigrati in Tennessee, Luca Chiappara e Mario Monterosso. Il loro percorso da Nashville a Memphis, fino al leggendario Sun Studio nel settantesimo anniversario di That’s All Right (Mama) canzone del 1956 dell'indiemnticabile Elvis Presley, diventa un itinerario emotivo dentro il significato contemporaneo del Sogno Americano.

Girato tra digitale e Super 8, il film evita la retorica celebrativa e costruisce invece un racconto intimo, in cui la musica diventa memoria, radici e possibilità di rinascita. L’America non appare come un luogo di arrivo, ma come uno spazio in cui continuare a cercare se stessi, tra speranze e disillusioni.

Due musicisti, una doppia appartenenza

Il cuore del documentario è il dialogo silenzioso tra due esistenze diverse ma complementari. Luca Chiappara, bassista palermitano ormai parte della scena roots di Nashville, e Mario Monterosso, chitarrista catanese che ha costruito la propria carriera a Memphis, incarnano due modi differenti di vivere l’emigrazione italiana negli Stati Uniti.

Entrambi hanno trovato nella musica americana una casa senza rinunciare alle proprie origini siciliane, dimostrando come l’identità possa essere un ponte e non una frontiera. Signorelli costruisce il racconto attraverso gesti quotidiani, prove musicali e ricordi personali, evitando il ritratto celebrativo del successo per concentrarsi sulla fatica di costruire una nuova appartenenza.

È un’America vista dagli italiani che l’hanno scelta, dove il rock’n’roll e il blues diventano linguaggi universali capaci di unire storie, culture e generazioni diverse.

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Priscilla Presley e il volto più autentico del Sogno Americano

Tra i momenti più significativi di Mamma That’s All Right spicca la partecipazione straordinaria di Priscilla Presley, attrice e imprenditrice americana, moglie di Elvis Presley e figura chiave nella tutela della sua eredità artistica e culturale, grazie anche al ruolo avuto nella valorizzazione di Graceland, oggi uno dei luoghi simbolo della musica americana.

Nel documentario offre una riflessione personale sul significato dell’American Dream, individuando proprio in Elvis il suo esempio più autentico: "Credo nel Sogno Americano - dice Priscilla - e non riesco a pensare a un esempio più importante di Elvis. Elvis è cresciuto in circostanze difficili. Ma con la fede e dei genitori che lo amavano, credeva che se avesse lavorato abbastanza duramente per condividere il suo dono divino con il mondo, la musica, ce l'avrebbe fatta. E ce la fece. Comprò la tenuta di Graceland a Memphis per i suoi genitori, e quella casa divenne il simbolo del suo personale Sogno Americano. Era il posto che chiamava casa".

Dietro il mito della leggenda del rock emerge il racconto di un’origine umile, di una famiglia e della convinzione che il talento possa ancora cambiare il destino di una persona. Un messaggio che il film mette in dialogo con le storie dei musicisti italiani protagonisti, accomunati dallo stesso desiderio di inseguire, attraverso la musica, una nuova possibilità di futuro.

Un road movie sentimentale

Più che un documentario musicale, Mamma That’s All Right si presenta come un frammento di esistenze attraversate dal desiderio di appartenere a due mondi contemporaneamente.

La regista Valentina Signorelli trasforma il Tennessee in uno spazio simbolico dove il mito americano incontra la memoria italiana, raccontando una diaspora contemporanea fatta di talento, resilienza e continua ricerca di equilibrio.

Il progetto nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare le storie degli italiani d’America e di interrogarsi sulle contraddizioni di un Paese che continua a sedurre e a deludere allo stesso tempo. Il risultato è un racconto delicato, attraversato dalla musica, ma soprattutto dalle persone, che restituisce un’idea di America meno stereotipata e più umana, dove il sogno non coincide necessariamente con il successo, ma con la possibilità di trovare finalmente un luogo da chiamare casa.

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L'amicizia come punto di partenza

Prima ancora di essere un viaggio musicale, il film è il frutto di un legame umano. Valentina Signorelli racconta di aver conosciuto Luca Chiappara dieci anni fa a Palermo e di aver sentito subito il desiderio di raccontarne la storia, intuendo però che quella vicenda avrebbe avuto senso soltanto accanto a quella di Mario Monterosso.

I due musicisti, diversissimi per carattere ma uniti dalla stessa ricerca di appartenenza, diventano così i poli di un racconto che parla di identità, fiducia e destino. La regista descrive il progetto come "un piccolo miracolo", nato dall'incontro di vite, coincidenze e solidarietà, fino alla partecipazione di Priscilla Presley, considerata il dono più prezioso di un film che cerca di restituire il significato più autentico del Sogno Americano. 

Il progetto prodotto da Daitona ha vinto il Premio NIAF/Aurelio De Laurentiis e, dopo essere stato presentato in anteprima mondiale a Washington DC in occasione delle celebrazioni per il 50º anniversario della NIAF (National Italian American Foundation), il 20 giugno verrà presentato in anteprima nazionale alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro.

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