Introduzione
Sarà Avemmaria, opera prima di Fortunato Cerlino, ad aprire ufficialmente il Baarìa Film Festival (BAAFF) il 22 giugno 2026. Inserito nella sezione Zibaldone del 43° Torino Film Festival e ambientato nella Napoli degli anni Ottanta, il film segna l’esordio alla regia dello scrittore e attore, che porta sullo schermo una vicenda di crescita personale immersa in un contesto urbano segnato da precarietà, violenza e fragilità sociale.
L’opera, realizzata tra Italia e Ungheria nel 2025 e della durata di 109 minuti, si presenta come un dramma di formazione che osserva da vicino la vita quotidiana di un bambino costretto a confrontarsi troppo presto con le contraddizioni del proprio ambiente.
Di seguito trovate tutto quello che bisogna sapere di Avemmaria, dalla trama al cast. Nel frattempo, potete guardare il trailer ufficiale del film nel video che trovate in alto, in testa a questo articolo.
Quello che devi sapere
La trama
Al centro della narrazione del film Avemmaria vi è Fortunato, un ragazzo che cresce nei primi anni Ottanta nel quartiere di Pianura, periferia popolare di Napoli spesso dimenticata e segnata da condizioni di forte marginalità. La sua infanzia si svolge all’interno di un contesto familiare numeroso e complesso, dove convivono il padre Raffaele, appena rimasto senza lavoro, la madre Antonietta, giovane ma già gravata da responsabilità familiari e da un lutto non elaborato, la nonna Filomena, figura severa e vestita di nero, consumata dal risentimento, insieme a tre fratelli e all’arrivo imminente di un quinto figlio.
In questo ambiente difficile, la quotidianità è attraversata da episodi di tensione sociale, episodi di violenza e una condizione diffusa di instabilità economica. Il giovane protagonista cresce così in un mondo in cui la realtà urbana appare dura e spesso implacabile, dove l’infanzia stessa rischia di trasformarsi in un’etichetta penalizzante.
Eppure, nonostante tutto, Fortunato non si lascia schiacciare dal contesto. La sua risposta alla durezza del quotidiano è una forma di resistenza interiore alimentata dall’immaginazione e dalla capacità di sognare, che diventano strumenti di fuga simbolica e di sopravvivenza emotiva. Il percorso narrativo segue quindi la sua crescita tra piccoli gesti, paure, desideri e tentativi di costruirsi una via alternativa rispetto a un destino che sembra già scritto.
Cast e personaggi
Il film Avemmaria vede nel cast un ampio insieme di interpreti che danno corpo alla dimensione corale della storia. Tra i nomi figurano Salvatore Esposito, Marianna Fontana, Mario Di Leva, Carmine Borrino, Gennaro Di Colandrea, Franca Abategiovanni, Giulia Coppini, Cecilia Bertozzi, Giovanni Petrone, Francesco Verde, Francesca Colapietro, Armando Manfregola e Gabriele Di Gennaro.
Il protagonista Fortunato è interpretato da Mario Di Leva, figura centrale attorno alla quale si sviluppa l’intera vicenda. Le dinamiche familiari e sociali che lo circondano sono affidate a un insieme di personaggi che compongono il nucleo domestico e il contesto relazionale del ragazzo, contribuendo a delineare un ambiente umano complesso e stratificato.
Regia e sceneggiatura
La regia del film Avemmaria è firmata da Fortunato Cerlino, al suo esordio dietro la macchina da presa. Il progetto nasce dalla rielaborazione del suo romanzo Se vuoi vivere felice, pubblicato nel 2018 da Einaudi, nel quale l’autore aveva già affrontato in forma letteraria la propria esperienza di crescita.
La sceneggiatura è curata dallo stesso Cerlino, che trasforma il materiale autobiografico in una narrazione cinematografica focalizzata sull’infanzia, sulla memoria e sulle dinamiche di formazione personale.
Produzione e distribuzione
La produzione del film Avemmaria è affidata a Ventottodieci Produzioni, Moving Milano, Red Private, Europictures e Rai Cinema, con il contributo del Ministero della Cultura e il sostegno di Film Commission Regione Campania. La distribuzione in Italia è curata da Europictures.
Il film è una co-produzione tra Italia e Ungheria e si colloca nel panorama del cinema italiano contemporaneo come opera d’esordio dal forte impianto autobiografico e territoriale.
Aspetti tecnici
La componente visiva del film Avemmaria è affidata alla fotografia di Corrado Serri, mentre il montaggio è curato da Diego Liguori. La scenografia porta la firma di Luca Servino, i costumi sono realizzati da Paola Bonucci e le musiche sono composte da Mariano Bellopede.
L’impianto tecnico contribuisce a restituire un ambiente urbano segnato da contrasti forti, nel quale la dimensione realistica della periferia si intreccia con la percezione soggettiva del protagonista, rafforzando la dimensione emotiva della narrazione.
Festival, riconoscimenti e uscita
Avemmaria è stato presentato in anteprima nella sezione Zibaldone del 43° Torino Film Festival, dove ha fatto il suo primo ingresso nel circuito festivaliero. Successivamente è stato selezionato come film d’apertura del Baarìa Film Festival 2026, con proiezione prevista il 22 giugno al Cinema Capitol di Bagheria.
La pellicola ha una durata complessiva di 109 minuti e si colloca nel genere drammatico. La data di uscita ufficiale è fissata al 25 giugno 2026.
In questa cornice, Avemmaria si presenta come un’opera di debutto che affronta il tema della crescita in un contesto periferico, mettendo al centro la tensione tra determinismo sociale e immaginazione, e assumendo un ruolo centrale all’interno della programmazione del Baarìa Film Festival come film inaugurale della manifestazione.