L'attrice e modella interpreterà Audrey Hepburn in un film che racconta la nascita di Colazione da Tiffany, il classico del 1961 diventato un pilastro della cultura pop. Ispirato al libro di Sam Wasson Colazione con Audrey, il film esplora tensioni creative, scelte artistiche e la costruzione dell’icona Holly Golightly. La sceneggiatura è firmata da Alena Smith e Collins sarà anche coproduttrice
Da anni Lily Collins convive con un paragone che la accompagna ovunque: il suo volto, il portamento, quell’eleganza mai ostentata ricordano a molti la magia discreta di Audrey Hepburn. Con Emily in Paris questa somiglianza è diventata quasi un marchio. Ora quel parallelismo si fa realtà: Collins interpreterà Hepburn nel film che ripercorre la costruzione di Colazione da Tiffany, uscito nel 1961 e diventato un riferimento assoluto per cinema, moda e immaginario popolare.
Un libro che riporta alla vita il set di un’epoca
Il film sarà scritto da Alena Smith, creatrice di Dickinson, e si basa sul bestseller di Sam Wasson Colazione con Audrey. La diva, lo scrittore e il film che crearono la donna moderna. Wasson riporta alla luce la complessità di quel set: la sensibilità di Hepburn, le tensioni artistiche, le ambizioni di Truman Capote — che aveva immaginato una protagonista molto diversa —, il lavoro della costumista Edith Head e la regia di Blake Edwards. Come sottolinea The Hollywood Reporter, il libro “ripercorre la pre-produzione del film, le problematiche sul set e un’uscita che è diventata un momento spartiacque per il cinema, la moda e la cultura in generale”. Lily Collins non sarà solo protagonista: sarà anche coproduttrice attraverso Case Study Films, insieme a Imagine Entertainment. Nel team produttivo figurano Scott LaStaiti, Brian Grazer, Jeb Brody e Justin Wilkes. Sam Wasson sarà produttore esecutivo con Marc Gilbar e Brandon Millan per Felix Farmer Productions, mentre Joyce Choi seguirà lo sviluppo per Imagine.
Dietro le quinte di un mito
Raccontare la gestazione di Colazione da Tiffany significa entrare in un laboratorio creativo in cui nulla è avvenuto per caso. Holly Golightly non è solo un personaggio: è una lente attraverso cui il pubblico dell’epoca — e poi generazioni successive — ha visto emergere un nuovo tipo di femminilità, più libera ma anche fragile, consapevole delle proprie contraddizioni. Il film ebbe un impatto immediato: non solo per la storia, ma per l’estetica, il linguaggio, lo stile di vita che proponeva. Questo nuovo progetto intende muoversi proprio in quella zona grigia dove scelte artistiche e intuizioni impreviste si incontrano.