Noir in Festival 2021, il programma della 30ª edizione

Cinema

Dall'8 al 13 marzo, si svolgerà, completamente online, la prestigiosa kermesse dedicata al genere mistery in tutte le sue declinazioni: cinema, letteratura, televisione, new media

Si svolgerà da lunedì 8 a sabato 13 marzo (con una giornata di pre-apertura dedicata al cinema italiano domenica 7 marzo) la 30° edizione del NOIR IN FESTIVAL, la più conosciuta e amata manifestazione dedicata al genere mystery in tutte le sue forme: cinema, letteratura, televisione, new media. Per la prima volta sarà accessibile unicamente online, ad accesso gratuito sulla piattaforma MYmovies.it, sui social network del festival (Facebook, Instagram, YouTube) e sul sito ufficiale www.noirfest.com. Il suo cuore rimarrà come nelle scorse edizioni a Milano e Como grazie alla collaborazione di IULM – Università di Milano, delle librerie Feltrinelli, degli Amici di Como.

Ma in realtà sarà proprio sulla Rete che si vedranno i film, si incontreranno i grandi protagonisti, si svolgeranno gli incontri con registi e scrittori.

“Il viaggio di questo trentennale, fatto di ricordi, novità, protagonisti e amici – dicono Giorgio Gosetti e MarinaFabbri – è in verità cominciato già alla fine di novembre con la sfida tra i cinque finalisti del nostro premio letterario per il miglior romanzo noir dell’anno intitolato a un grande milanese come Giorgio Scerbanenco. Festeggeremo il vincitore per la giuria letteraria, Tullio Avoledo, e quello del pubblico, Paolo Roversi, la sera di venerdì 12 marzo insieme al grandissimo Premio Chandler, lo scrittore irlandese John Banville, e al vincitore del Black Panther Award per il cinema. Quella sera sarà per noi come chiudere un capitolo con la voglia di scrivere nuove pagine di un grande libro che ci ha portati ad essere un punto di riferimento per chi ama il mystery e il noir in Italia e nel mondo”.

UN 'edizione totalmente online

Per la prima volta Noir in Festival, come la maggior parte delle rassegne imprigionate dall’emergenza sanitaria tra il 2020 e il 2021, si svolgerà online, senza il calore del pubblico e l’emozione del contatto dal vivo di una comunità di appassionati. È una modalità nuova, dettata dalle circostanze, che diviene opportunità di inedita progettualità culturale. Ne sarà protagonista il pubblico della Rete, senza limitazioni geografiche, in grado di costruire un proprio palinsesto individuale nei giorni della rassegna e (per gli incontri e i protagonisti) anche nei giorni successivi, potenzialmente molto più grande di quello che accoglieva il Festival tradizionalmente prima a Viareggio, poi a Courmayeur, infine a Milano e Como, tra il campus di IULM, la libreria Feltrinelli, il Teatro Sociale e Villa Olmo sulle rive del Lago. Il programma della 30° edizione (datata 2020 anche se si materializza nel nuovo anno) sarà idealmente di casa ancora una volta a Milano e Como, ma avrà il suo centro nevralgico su una sorta di navicella sospesa nello spazio da cui partiranno i segnali digitali, gli appuntamenti imperdibili, le anteprime cinematografiche, gli incontri letterari di quest’edizione. Potrebbe sembrare un paradosso, ma proprio questa difficile condizione globale ha reso possibile un programma d’eccezione grazie alla generosità di tanti amici, autori, compagni di viaggio che si riconoscono in un genere che – dice Gianni Canova – “è soprattutto una condizione intima, un sentimento del tempo e l’espressione di un disagio sociale”. Quest’edizione di Noir in Festival è dedicata alla memoria di Vittorio Spinazzola, il grande italianista che fu tra i fondatori del MystFest e poi del Noir.

I FILM DEL CONCORSO INTERNAZIONALE

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Il programma cinema di questa edizione si apre quindi con una protagonista della nuova scena cinematografica: l’australiana Jennifer Kent che tra Babadook e The Nightingale ha immediatamente conquistato critica e pubblico.

In dialogo con il critico e programmer Paolo Bertolin sarà lei a raccontare la paura dal punto di vista femminile e a svelare i segreti di una delle più interessanti cineaste contemporanee. Altri due protagonisti anomali del noir ricevono invece i premi alla carriera del Noir 2020: il regista giapponese Kurosawa Kiyoshi (Honorary Award dell’anno, in dialogo con il critico Raffaele Meale) e il regista americano Brian Yuzna (intervistato dal critico Roberto Silvestri) a cui va il Premio Luca Svizzeretto, istituito per festeggiare ogni anno un autentico maverick del cinema di genere. La giuria per il cinema internazionale, composta da Carlo Degli Esposti, Camilla Filippi e Gianluca Maria

Tavarelli assegnerà il Black Panther Award tra i sei film del concorso: l’argentino Karnawal, opera prima di Juan Pablo Felix (un road movie sulla paternità e la paura nel deserto del Norte), lo spagnolo No matarás, opera seconda di David Victori (un incubo adrenalinico tutto in una notte), il rumeno Unidentified, opera seconda di Bogdan George Apetri (un’indagine morale che si traduce in denuncia alla corruzione e al maschilismo imperante), il francese Les envoûtés di Pascal Bonitzer (una storia di fantasmi, rilettura moderna di Henry James), l’inglese Gatecrash, opera prima di Lawrence Gough (un meccanismo a orologeria che fa esplodere le contraddizioni di una coppia) e il danese Wildland, opera prima di Jeanette Nordahl (una famiglia adottiva che diventa minaccia mortale).

A parte il sorprendente ritorno di un maestro come Bonitzer, è una vetrina di talenti giovani e sorprendenti di cui sentiremo parlare e che si rivelano adesso al pubblico italiano.

L'Omaggio  ai Manetti Bros

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Manetti: il Diabolik di Marinelli una pantera con l'anima

Ospiti d’onore nella serata di premiazione del 12 marzo saranno i Manetti Bros., meravigliosi amici del Noir fin dagli anni a Courmayeur e veri protagonisti del nuovo cinema italiano. Grazie alla collaborazione con Rai Cinema e 01 proporremo in anteprima immagini inedite dell’atteso e ancora “misterioso” Diabolik e ripercorreremo una carriera cominciata proprio al Noir tra l’episodio De Generazione e il premiato Piano 17.

Diabolik dei Manetti Bros

IL PREMIO CALIGARI

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Favolacce, la recensione del film dei fratelli D'Innocenzo

Domenica 7 marzo Noir in Festival dedica la sua giornata di pre-apertura al cinema italiano con il revival delpoliziottesco nel nome di Fernando Di Leo grazie all’opera prima di Gabriele Albanesi Bastardi a mano armata, proposto come proiezione speciale fuori concorso. Nella stessa giornata su MYmovies si vedranno anche i sei film finalisti del Premio Caligari (realizzato da IULM e Noir in Festival) tra cui la giuria popolare composta da 90 studenti e appassionati di cinema e guidata dal presidente Claudio Giovannesi sceglierà il vincitore dell’anno che sarà annunciato nella serata di premiazione, il 12 marzo; lo stesso giorno verrà poi assegnato il Premio Speciale Claudio Caligari per l’originalità produttiva ad Andrea Paris, Matteo Rovere e Sydney Sibilia di Ascent film e Groenlandia. I finalisti del Premio Caligari sono quest’anno: Il buco in testa di Antonio Capuano, Il talento del calabrone di Giacomo Cimino, L’immortale di Marco D’Amore, Villetta con ospiti di Ivano De Matteo, Favolacce dei Fratelli D’Innocenzo, The shift di Alessandro Tonda: tre opere prime, un film premiato alla Berlinale, due conferme di autori molto amati. Sono testimonianza di un cinema italiano che sa guardare al genere con qualità e originalità sempre diverse.

L'Omaggio a Lucio Fulci

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Film horror, le 10 scene più spaventose

L’omaggio speciale di quest’edizione è dedicato a un maestro del cinema di genere, rivalutato e divenuto oggi di culto: Lucio Fulci. “Se rimango nella memoria di chi mi ha amato e mi ricorda, io vivo lo stesso. Questa almeno è la mia tesi”. Così si racconta Lucio Fulci, regista matto, geniale, allegro e disperatissimo, davanti alla regista Antonietta De Lillo e al critico Marcello Garofalo nella sorprendente e unica conversazione uncut Fulci Talks, che si vedrà in anteprima sulla piattaforma MYmovies lunedì 8 marzo nell’ambito del programma del Noir in Festival. Dopo la presentazione del film, martedì 9 marzo verrà proposto un focus sul ritratto, alla presenza di Antonietta De Lillo, Marcello Garofalo, del musicista Fabio Frizzi e della figlia Antonietta Fulci, per raccontare il lavoro di recupero del materiale inedito di una delle ultime lunghe interviste rilasciate dal maestro trent’anni fa. Questo incontro sarà visibile sui canali social del Festival (Facebook e YouTube). L’omaggio a Lucio Fulci, che sarà poi articolato nella visione di 5 suoi film cult, prenderà il via, ad accesso gratuito e posti limitati, nella sala virtuale di MYmovies, al termine della serata di pre-apertura del Noir in Festival, domenica 7 marzo. A introdurre il primo film della rassegna, Una sull’altra (1969), una live notturna sui social del festival tra Giorgio Gosetti e lo youtuber Federico Frusciante.

Nelle altre serate, grazie a Minerva Group e R.T.I., verranno proiettati: Non si sevizia un paperino (1972), Sette note in nero (1977), Quando Alice ruppe lo specchio (1988) e il suo ultimo film Le porte del silenzio (1991).

Marisa Mell in L'Una sull'Altra di Lucio Fulci

Tra Alfred Hitchcock e John Ford

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Alfred Hitchcock, le donne più famose dei suoi film

Il programma cinema del Noir in Festival di quest’anno è come sempre ricco di incroci con la letteratura, la memoria, l’attualità e gli sconfinamenti rispetto ai codici classici. Ecco allora il critico Mario Serenellini che riporta alla luce una vera rarità come le registrazioni delle sedute di sceneggiatura di Alfred Hitchcock e rilegge la nascita di Marnie nella dura contrapposizione tra l’autore e lo sceneggiatore d’eccezione che aveva scelto per il difficile compito di rappresentare una violenza coniugale: Evan Hunter meglio noto come Ed McBain. Ecco Adrian Wootton in dialogo con Alberto Crespi alle prese con la rivalutazione di 24 ore a Scotland Yard, un film dimenticato di John Ford che ci riporta ai giorni della guerra civile tra la Gran Bretagna e l’indipendentismo irlandese. Ecco il filmmaker FedericoGreco che mette in relazione la saga di Star Wars con un’inedita rivisitazione della tradizione epica e filosofica dellaGrecia classica da parte di George Lucas. Ecco l’esordiente Marco Cercaci indagare nelle pagine oscure dell’occupazione nazista e della lotta partigiana attraverso la morbosa passione del protagonista di Non amarmi, proiezione speciale fuori concorso in chiusura di festival. Ma il posto d’onore spetta alla regina del giallo scandinavo,Camilla Läckberg che, intervistata dalla giornalista Ilaria Ravarino, incontrerà il pubblico del festival (un autenticoevento) nell’inedita veste di creatrice dell’attesa serie TV Hammarvik – Amori e altri omicidi.

Alfred Hitchcock e sua moglie Alma, durante la lavorazione del film Marnie - IPA-Fotogramma

Donne, letteratura e serialità

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Alicia Giménez Bartlett presenta Petra", tra televisione e letteratura

Rispetto al cinema, la letteratura di genere è da più tempo, fin dalla sua invenzione, un palcoscenico per il talento femminile, che noi non potevamo mancare di celebrare specie in questo anno di rinnovato interesse del cinema ma soprattutto della serialità verso l’universo donna. Ecco che l’8 marzo mattina si parte proprio da una serie italiana basata sui romanzi di una giovane scrittrice come Gabriella Genisi, che con la sua Lolita Lobosco (in onda attualmente su Rai1) guarda al giallo d’investigazione di sapore mediterraneo: saranno con lei a discuterne il regista Luca Miniero e l’interprete Lunetta Savino. Nel pomeriggio, sarà la volta di un gruppo di cinque scrittrici di noir di diverse generazioni e stili come Margherita Oggero (Il gioco delle ultime volte, Einaudi), Grazia Verasani (Come la pioggia sul cellophane, Marsilio), Rosa Teruzzi (La memoria del lago, Sonzogno), Antonella Lattanzi (Questo giorno che incombe, Harper&Collins) e Francesca Serafini (Tre madri, La Nave di Teseo) a confrontarsi sulle diverse sfumature del genere sotto la guida sapiente di Nicoletta Vallorani, scrittrice anch’essa e accademica milanese studiosa di letteratura poliziesca. La giornata viene chiusa giustamente da una dolorosa quanto necessaria riflessione sulla violenza contro le donne e sul modo di raccontarla nella fiction ma anche nei media, condotta a partire dal libro Intervista alla sposa (Nave di Teseo) dal suo autore Silvio Danese e dalla scrittrice e giornalista di Mediaset Rosa Teruzzi. La catalana Alicia Giménez-Bartlett e la tedesca Charlotte Link faranno la parte delle leonesse, entrambe intervistate da Alessandra Casella: la prima ci racconterà la storia del suo personaggio iconico Petra Delicado nella Autobiografia appena pubblicata da Sellerio (e proprio l’8 marzo iniziano le riprese della nuova stagione di Petra, con Paola Cortellesi, per la regia di Maria Sole Tognazzi); la seconda, con il suo nuovo best seller da milioni di copie, Senza colpa, pubblicato da Corbaccio, ci svelerà i suoi segreti di bottega. Ma intorno a personaggi femminili si esercitano, chi da tempo chi per la prima volta, anche tre campioni della scrittura noir italiana: Roberto Costantini, che torna alla sua agente segreta Aba Abate nel nuovo romanzo Una donna in guerra; Gianrico Carofiglio che si cimenta con un nuovo personaggio, Penelope Spada, ovviamente ex pubblico ministero, ne La disciplina di Penelope; e infine Maurizio De Giovanni, che continua ad esplorare le malinconie di Sara, ex spia ed ora investigatrice in proprio, nel nuovo romanzo in uscita con Rizzoli. Con lui parleremo anche dei recenti successi delle due serie andate in onda su Rai1 e tratte dai suoi romanzi: Mina Settembre e Il commissario Ricciardi (per la regia di Tiziana Aristarco e Alessandro D’Alatri). E a proposito di grandi scrittori prestati al cinema e alla fictionTV, siamo particolarmente orgogliosi di presentare quest’anno un grande protagonista, il britannico Anthony Horowitz, best seller in patria da centinaia di migliaia di copie, che presenta l’ultimo libro appena uscito per Rizzoli, I delitti della gazza ladra, mentre un suo grande successo TV, Alex Rider, è ancora seguito in tutto il mondo da moltissimi fan su Amazon Prime. Infine due focus su un fenomeno sempre vivo e decisivo della crime novel: il rapporto tra i fatti di cronaca e il loro racconto. Su carta come nel recente grande romanzo La città dei vivi, di Nicola Lagioia (che sarà in dialogo con Antonella Lattanzi), ma anche in voce, con Polvere (podcast realizzato da Emons), il racconto dell’omicidio di Marta Russo a cura di Chiara Lalli e Cecilia Sala, eletto podcast dell’anno 2020 ed esplorato per noi dallo scrittore Gaetano Savatteri. E per finire, torniamo ancora allo stretto legame tra letteratura e cinema che caratterizza da sempre il festival: ne sono protagonisti Roberto Cimpanelli (produttore indipendente di lungo corso) che debutta come scrittore con La pazienza del diavolo (Editore Marsilio) e Livia Sambrotta (manager dell’industriacinematografica e narratrice già affermata con “Amazing Grace” o “Tango Down”) che porta al Noir l’avventuroso Non salvarmi con al centro le peripezie della giovane Deva Wood

 

Paolo Cortellesi in Petra

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