10 film d'animazione per celebrare il Natale

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Da "Il figlio di Babbo Natale" a "A Christmas Carol", da "Il Grinch" a "Nightmare Before Christmas",  ecco alcune tra le migliori pellicole natalizie per tutta la famiglia

Nonostante viva di centinaia d'identità e stili, il cinema d'animazione è spesso associato a prodotti per tutta la famiglia, in grado di intrattenere un pubblico di varie età: anche per questa ragione durante le feste natalizie quello che un tempo veniva definito "cartone animato" fa parte della tradizione, ancora di più quando le storie che racconta hanno effettivamente a che fare con il Natale. Per questa ragione Sky TG 24 e Comingsoon.itil sito del cinema, vi propongono una decina di cartoon sul tema, scelti non solo tra i classici, ma anche tra le opere che potreste non aver mai notato ma che potrebbero divertirvi... e perché no, anche commuovervi.

Il figlio di Babbo Natale

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Tra tutte le visioni del mito di Babbo Natale, è sempre esistita quella che lo ha visto con ironia a capo di un'azienda per la distribuzione e magari anche la costruzione dei giocattoli. Questo spiritoso film della Aardman Animations (i creatori di Wallace & Gromit) presuppone che Babbo stia pensando alla sua successione: suo figlio Steve sembra quello più proiettato verso un futuro tecnologico, deciso ad automatizzare la consegna dei regali. Purtroppo il suo sistema apparentemente infallibile ne perde uno, così il timido secondogenito Arthur decide di salvare la reputazione della "ditta" consegnando il regalo di persona, con l'aiuto di Nonno Natale e della buona, vecchia slitta. "Il figlio di Babbo Natale" è un film satirico, umoristico ma anche dolce.

L'apprendista Babbo Natale: Il Natale di Nicholas

"L'apprendista Babbo Natale: Il Natale di Nicholas" parte da premesse simili a quelle di "Il figlio di Babbo Natale", ma la fiaba qui è più importante della satira. Babbo Natale, costretto alla pensione dalle regole del suo clan, deve accettare un successore, un orfano teoricamente di cuore puro. La descrizione non sembra calzare a pennello al designato Grincroch, così Babbo si concentra sul giovanissimo Nicholas, un bambino però molto timido, che per giunta ha una paura enorme delle altezze! Nicholas si rivelerà tuttavia la scelta giusta, il degno erede del ruolo, che tuttavia l'imbranato Grincroch non ha alcuna intenzione di lasciare facilmente. Il film del 2010 è una piacevole produzione animata a mano in 2D, in coproduzione con l'Australia, dove la vicenda è parzialmente ambientata.

L'apprendista Babbo Natale 2

Dopo il buon riscontro ottenuto con il primo capitolo, il giovane Nicholas torna in questo "L'apprendista Babbo Natale - Sulle ali del Natale" (2013), dove teoricamente il protagonista dovrebbe raccogliere il testimone di Babbo, affrontando il suo primo Natale, mentre il titolare si prepara al suo primo anno da pensionato. Naturalmente le cose non sono così semplici, perché il nostro piccolo eroe deve affrontare la scomparsa di un simbolo magico natalizio alla base della ricorrenza, nonché una strana "malattia" che lo sta facendo crescere troppo in fretta e gli sta facendo perdere di vista la dolce ingenuità dell'infanzia.

A Christmas Carol

"Il canto di Natale" di Charles Dickens è uno dei racconti più amati delle feste, trasposto innumerevoli volte: anche se siamo certi che ricordate un altro adattamento, di cui infatti parliamo più in basso, vi segnaliamo anche questo "A Christmas Carol" (2001), un cartoon inglese diretto da Jimmy T. Murakami, un veterano dell'animazione americana, già nominato all'Oscar. E' un'opera molto fedele al racconto dickensiano, ma si concede solo una cornice dal vero, costruita proprio sul grande scrittore britannico, che si suppone racconti la storia dell'avaro Ebenezer Scrooge in un teatro a Boston nel 1867 (quindi una ventina d'anni dopo averla pubblicata). Da notare il grande cast di doppiatori originali: Nicolas Cage è il vecchio socio Jacob Marley, Simon Callow è Scrooge, Kate Winslet è Belle.

Il Grinch

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Il Grinch: indovinate chi ha rubato il Natale?

Ha bisogno di poche presentazioni questo surreale peloso eremita verde, che odia il Natale con tutte le sue forze e vorrebbe che il popolo dei Chi non lo festeggiasse affatto. La popolarissima creazione del grande scrittore per l'infanzia dr. Seuss, "Il Grinch", aveva ricevuto anche un adattamento dal vero interpretato da Jim Carrey, ma in questo caso siamo di fronte a un film d'animazione moderno in CGI, realizzato dall'Illumination Entertainment creatrice dei Minion. La modernità nel ritmo e nell'allestimento delle gag non scalfisce la geniale eternità della trovata e l'anima della storia. Nella nostra versione italiana Alessandro Gassmann si diverte molto a dar vita a uno dei più grandi misantropi delle fiabe!

Nightmare Before Christmas

Considerato uno dei capolavori dell'animazione moderna, realizzato con la sempreverde tecnica artigianale della stop motion, "Nightmare Before Christmas" (1993) di Henry Selick, basato sul libro illustrato di Tim Burton, rappresenta in un certo senso la risposta burtoniana al mito del Grinch. Nella visione di Burton, il novello Grinch in questione è nientemeno che il Re della Festa di Halloween, Jack Skeletron, che però non vuole sabotare il Natale volontariamente: vuole solo cambiare e per una volta vuole abbracciare la gioia, senza essere relegato agli spaventi e all'orrore, sostituendosi a Babbo Natale. La sua commuovente buona fede dà vita a un film indimenticabile, dove ci si commuove ed emoziona, davanti a uno spettacolo audiovisivo immortale.

Klaus

"Klaus" è stata la sorpresa delle Feste del 2019: il regista Sergio Pablos, veterano dell'animazione Disney a mano libera negli anni Novanta, ha deciso di recuperare e rilanciare la tecnica del 2D caricaturale, avvalendosi della computer grafica solo per gli effetti di luce e la riproduzione dei materiali su vestiti e oggetti. "Klaus" però non è stato soltanto un evento per la storia dell'animazione: è soprattutto un'intelligentissima rilettura del mito di Babbo Natale, una sorta di ironica "origin story", vivace ma aperta a molte letture, da quella più immediata dei bambini a quella più complessa degli adulti. Klaus è solo un eremita che rimpiange la scomparsa di sua moglie, e ad aprirgli gli occhi, non del tutto di sua volontà, è Jesper, rampollo viziato di una ricca famiglia, spedito per punizione a smistare la posta tra le nevi. Un vero classico moderno.

Capitan Mutanda e il Mega Feliciatale

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Natale è il momento dei buoni sentimenti, ma non fa male scherzarci su con un po' di leggera goliardìa: non c'è modo migliore di farlo se non con Capitan Mutanda, la buffa creazione dello scrittore e illustratore Dav Pilkey. Per chi non lo sapesse, si suppone che il supereroe Capitan Mutanda sia la creazione di due bambini alla suola elementare, George & Harold, il protagonista dei loro assurdi fumetti. Capitan Mutanda diventa tuttavia reale quando per errore i due ipnotizzano il preside della scuola, che si convince di essere il grande eroe. Nello special "Capitan Mutanda e il Mega Feliciatale" (2020) i due fantasiosi bambini tornano indietro nel tempo per modificare alcune tradizioni natalizie che trovano noiose... combinando un guaio. Capitan Mutanda salverà la situazione?

Polar Express

"Polar Express", adattamento del libro illustrato di Chris Van Allsburg, segue l'avventura di un bambino sul treno del titolo, un espresso che porta i bambini direttamente nella terra di Babbo Natale. Il piccolo protagonista sta cominciando a crescere, ha difficoltà a credere in Babbo, quindi questo è il momento giusto per fargli comprendere quanto sia importante non smettere mai di sognare. "Polar Express" (2004) è un film celebre anche perché il regista Robert Zemeckis, il creatore di "Ritorno al futuro", inaugurò la sua esplorazione della performance capture: gli attori interpretano a distanza i personaggi animati, muovendoli tramite sensori collocati sui loro corpi e sui loro visi. Grazie a quest'innovazione tecnica, Tom Hanks fu in grado di portare in vita non solo il Controllore, ma anche lo stesso piccolo bambino al centro della vicenda!

Canto di Natale di Topolino

C'è un'intera generazione che considera "Il canto di Natale di Topolino", un cortometraggio di una ventina di minuti risalente al 1983, la sua versione definitiva del classico dickensiano. E' comprensibile, perché per Scrooge non c'è interprete migliore di... "Uncle Scrooge" appunto, noto in Italia come Zio Paperone. Prima vera opera realizzata dalla generazione di animatori che aveva ereditato la tradizione Disney storica, "Il canto di Natale di Topolino" è un succinto, efficacissimo adattamento del libro, con una perfetta distribuzione dei ruoli tra i personaggi della scuderia Disney: Pippo è Jacob Marley, Topolino è l'impiegato Bob Cratchit, il Grillo Parlante è il fantasma dei Natali Passati.

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