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I migliori film di Michelle Pfeiffer

Cinema

Camilla Sernagiotto

Il 29 aprile Michelle Pfeiffer spegnerà 62 candeline, anche se c’è da stentare a crederci. Ebbene sì: la bionda più famosa di Hollywood è una splendida sessantenne, nonostante dimostri molte meno primavere. Questa bellezza intramontabile ancora domina i red carpet e i set e lo farà ancora per molto, moltissimo tempo. Ecco i 10 migliori film che la vedono protagonista, da guardare e riguardare in occasione del suo compleanno
 

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C’è da non crederci, è vero, ma Michelle Pfeiffer spegne la bellezza di 62 candeline. A dirlo è la sua carta d’identità che segna la nascita di questa bellezza sempreverde in data 29 aprile 1958.

Benché li porti divinamente, sembrando quell’eterna ragazzina che i suoi tanti film ci hanno fatto conoscere negli anni, la Pfeiffer vanta una maturità incredibile. Non solo anagrafica, s’intende: innanzitutto professionale. Dal 1980 questa donna diventata sinonimo di Hollywood calca i set più celebri della storia del grande schermo, a cominciare da quello di The Hollywood Knights di Floyd Mutrux del 1980.

Per festeggiare il compleanno di questa dea dell’Olimpo hollywoodiano, ecco i 10 titoli fondamentali della sua filmografia da chapeau. Da guardare e riguardare e riguardare ancora per avere un assaggio, anzi dieci assaggi, dell’attrice più cult del cinema statunitense dell’ultimo mezzo secolo.

 

01) Scarface di Brian De Palma (1983)

Uno dei titoli più blasonati della cinematografia di Michelle Pfeiffer è senza dubbio Scarface, il remake dell’omonimo gangster-movie anni '30 firmato da Brian De Palma con Al Pacino protagonista.

Ambientato a Miami, racconta del mondo degli immigrati cubani e dei signori della droga della east-coast, con protagonista Tony Montana, il cosiddetto sfregiato messo a titolo appunto.

Si tratta di un rifugiato in territorio statunitense, arrivato in Florida in seguito all’apertura delle prigioni cubane. Diventerà in poco tempo uno dei gangster più importanti e celebri dello Stato e degli Stati Uniti in generale. Qui la Pfeiffer interpreta la sua compagna, la moglie Elvira Hancock Montana.

Un film che ha fatto storia e che continua a farla, anche grazie ai due mostri sacri Pacino e Pfeiffer che rendono questa pellicola ancora più convincente ed epica.

 

02) Ladyhawke di Richard Donner (1985)

Ladyhawke è il film che ha incantato intere generazioni di innamorati, proponendo una fiaba d’amore e di magia unica nel suo genere. Ambientata nel Duecento, la pellicola racconta la triste storia di due amanti che vengono trasformati dal perfido signore di un borgo francese in due animali: lui si tramuta in lupo ogni notte, mentre lei è una fanciulla; viceversa, lei diventa un falco di giorno quando lui è un cavaliere. Assieme affronteranno un’avventura piena di azione e suspense fino a quando un’eclissi solare non farà finalmente dissolvere l’incantesimo malefico.

Il personaggio di Isabeau D'Anjou interpretato da Michelle Pfeiffer (che qui fa coppia con Rutger Hauer aka Etienne Navarre) è indimenticabile. In lei l’attrice traspone perfettamente la sua innata grazia untita a una tenacia e caparbietà uniche, in sintonia con il falco predatore in cui si tramuta.

Un motivo in più per guardare Ladyhawke? Il film è girato interamente in Italia e ha una fotografia impeccabile firmata da Vittorio Storaro.

 

03) Le streghe di Eastwick di George Miller (1987)

Ne Le streghe di Eastwick la Pfeiffer veste i panni di Sukie Ridgemont, una delle tre donne single che abitano in un paesino del New England protagoniste di questa storia fantastica. Le altre due sono niente po’ po’ di meno che Susan Sarandon (alias Jane Spofford) e Cher (Alexandra Medford). Tutte e tre desiderano tanto avere accanto un uomo quando finalmente ecco arrivare in città un ricco sconosciuto accompagnato da uno strano servitore. Si tratta di un demone (impersonato da un eccezionale Jack Nicholson) giunto sulla Terra per avere un figlio proprio da queste tre donne. Ma i suoi piani verranno sconvolti dalla sagacia tutta femminile di Sukie e delle altre.

Una commedia venata di tinte fantastiche che non può essere tralasciata se si vuole un quadro completo dell’arte attoriale di Michelle Pfeiffer. Il suo personaggio è variegato, convincente, approfondito nei minimi dettagli e tanto umano nonostante la dimensione fantastica e le circostanze… disumane!

 

04) Batman - Il ritorno di Tim Burton (1992)

Un ruolo in cui la Pfeiffer si è calata con maestria? Catwoman in Batman - Il ritorno di Tim Burton. Nel cine-fumetto diretto dal regista visionario, infatti, l’attrice veste la tutina aderente nera più famosa del mondo comics in maniera impeccabile, restituendo un personaggio dalla sensualità impalpabile che si intreccia indissolubilmente alla perfidia, quella molto più palpabile...

Durante il periodo natalizio, Gotham City diventa il bersaglio di una banda di criminali capitanata dal cattivissimo Pinguino, creatura deforme e demoniaca che vive nelle fogne della città ma ambisce a diventarne sindaco. Sarà Batman a doversi battere per difendere i suoi concittadini però affrontare la bellissima, sensuale e tremenda Catwoman non sarà facile…

Michael Keaton, Danny DeVito e Christopher Walken sono le altre stelle brillanti oltre a Michelle Pfeiffer che fanno di questa pellicola un capolavoro.

 

05) L'età dell'innocenza di Martin Scorsese (1993)

Tratto dall’omonimo romanzo premio Pulitzer di Edith Wharton, L'età dell'innocenza di Martin Scorsese è ambientato nella New York del 1870 e ha come protagonista Newland Archer (Daniel Day-Lewis), giovane di buona famiglia che si appresta a sposare May (Winona Ryder). Ma le cose cambieranno non appena conoscerà la cugina di lei, Ellen, interpretata da una Pfeiffer in stato di grazia. Ellen è reduce da un matrimonio con un nobile europeo da cui è fuggita, creando scandalo. Newland farà di tutto per proteggerla, innamorandosene perdutamente al punto da sfidare le convenzioni e le severe leggi sociali del tempo. Purtroppo, però, l’età dell’innocenza messa a titolo sfuma, sfociando in una vecchiaia fatta di rimpianti e tristezza.

Una pellicola che ha ottenuto 5 candidature e vinto una statuetta ai Premi Oscar, ha vinto 2 Nastri d'Argento, 4 candidature e vinto un premio ai Golden Globe: L'età dell'innocenza è il titolo che non può mancare all’appello per chi volesse conoscere Michelle Pfeiffer nel profondo. Come attrice ma anche come donna: la sua Ellen trasuda sensualità e dolcezza, le due caratteristiche che più si addicono anche alla donna che sta dietro all’attrice.

06) Pensieri pericolosi di John N. Smith (1995)

Nel film Pensieri pericolosi la Pfeiffer è LouAnne Johnson, un'ex soldatessa che dopo nove anni trascorsi nel Corpo dei Marines lascia l’esercito per dedicarsi anima e corpo all’insegnamento. Diventa così assistente per insegnare lettere in un liceo californiano ma le verrà assegnata la classe più difficile dell’istituto, composta da ragazzi afroamericani e ispanici problematici, provenienti da situazioni familiari disagiate e molto delicate. Tra omicidi e gravidanze indesiderate, in quella classe succederà di tutto. L’insegnante prenderà parte al loro dolore e rimarrà coinvolta in prima persona nei vari problemi, dimostrandosi molto più che un semplice docente. Il preside e i colleghi le consigliano di non lasciarsi coinvolgere dal momento che quei ragazzi sono considerati senza speranze, spingendola infine a lasciare il lavoro. Ma LouAnne è riuscita a cambiare i suoi studenti e i loro destini, facendogli capire che l’unica via di salvezza è la cultura.

Un film intenso ed emozionante in cui Michelle Pfeiffer mostra tenacia ma anche un’incredibile capacità di empatia. Il suo personaggio all’inizio così spigoloso pian piano si smussa, trasformando questa pellicola in un film di formazione non soltanto per gli studenti ma anche per lei che imparerà da loro una lezione di umanità unica.

 

07) Le verità nascoste di Robert Zemeckis (2000)

Amanti dei thriller venati di noir, ecco il titolo che non potete perdere: Le verità nascoste.

In questo giallo mozzafiato la Pfeiffer è Claire Spencer, una madre a cui la figlia parte per il college e che decide di cambiare vita, trasferendosi assieme al marito nel Vermont. Qui conoscerà Mary, una vicina di casa letteralmente terrorizzata dal marito. Quando la donna sparirà misteriosamente, Claire si convincerà che proprio il marito sia il responsabile, presumibilmente del suo omicidio. Però in un bel thriller le cose non sono mai come sembrano e, infatti, qui di verità nascoste che verranno pian piano a galla ce ne sono a bizzeffe, a partire dal titolo fino ad arrivare al “the end”.

L’abilità recitativa di Michelle Pfeiffer la rende adatta a qualsiasi ruolo ma questo, in particolare, la rende credibile e convincente sopra tutti. La sua Claire si lascerà sopraffare dalla situazione al punto di convincersi che il fantasma di Mary sta tentando di comunicarle qualcosa, perdendo così la percezione della realtà e facendola inabissare in una dimensione onirica che, oltre alle tinte gialle, mescola pennellate horror che calzano… a pennello. Un gioiellino che apprezzeranno gli appassionati del genere ma anche chiunque ami le storie ben scritte e i personaggi che fanno dimenticare di essere tali, risultando più persone che ruoli cinematografici.

08) Dark Shadows di Tim Burton (2012)

La commedia fantastica firmata da Tim Burton, Dark Shadows, è tratta dall’omonima soap opera che dal 1966 al 1971 andò in onda su ABC, ideata da Dan Curtis. Raccontava la storia della famiglia Collins che viveva nel Settecento e inseriva nella trama fantasmi, spettri e vampiri. Il protagonista Barnabas usciva dalla tomba dopo 196 anni nella soap opera mentre nella trasposizione cinematografica di Burton, su sceneggiatura di Seth Grahame-Smith, Barnabas risorgerà nel 1972 in abiti del Settecento e con un eloquio tipico del suo tempo, parlando con toni shakespeariani e atteggiandosi in maniera alquanto demodé. Ritroverà la sua casa, diventata fatiscente e abitata dai suoi strambi discendenti. Tra questi c’è Elizabeth Collins Stoddard, interpretata da Michelle Pfeiffer. Proprio lei gestisce la casa assieme al fratello Roger e aggiornerà l’antenato su ciò che si è perso negli anni trascorsi nella bara. Purtroppo l’azienda fondata dal padre di Barnabas sta per fallire a causa della concorrenza capitanata da Angelique, la strega che trasformò in vampiro Barnabas. Ne succederanno di tutti i colori, noir e dark come il titolo suggerisce ma anche rosa e “a luci rosse”, come la scena di sesso tra il vampiro e la sua acerrima nemica strega dimostrano.

09) Cose nostre - Malavita di Luc Besson (2013)

Cose nostre - Malavita di Luc Besson è un thriller con protagonisti Robert De Niro, Michelle Pfeiffer e Tommy Lee Jones tratto dal romanzo Malavita di Tonino Benacquista. Racconta la storia del boss mafioso Giovanni Manzoni (interpretato da De Niro) che diventa un pentito e testimonia contro tutto il suo clan. Per questo motivo continua a essere trasferito da una città all’altra, passando di nome finto in nome finto assieme alla sua famiglia, nel programma protezione testimoni dell’FBI. Mentre moglie e figli cercheranno di adattarsi alle nuove circostanze, lui troverà più difficile reinventarsi e sopprimere quella sua natura da malavitoso che fa parte del suo DNA.

In Cose nostre - Malavita Michelle Pfeiffer interpreta la moglie del boss mafioso, Maggie Manzoni diventata Maggie Blake nella sua nuova vita sotto copertura. Un ruolo in cui si cala alla perfezione, mescolando tante sfaccettature diverse che restituiscono il caleidoscopio emotivo e caratteriale di questa donna che ne ha viste tante. E che ne vedrà ancora parecchie, di nome finto in nome finto.  

 

10) Maleficent - Signora del male di Joachim Rønning (2019)

Il sequel di Maleficent 2 - Signora del Male, remake/spin-off del Classico Disney La bella addormentata nel bosco, vede un testa a testa tra due donne del cinema incredibili: Angelina Jolie nei panni di Malefica e Michelle Pfeiffer in quelli di Ingrid.

Aurora e Filippo, rispettivamente figlia adottiva di Malefica e figlio di Ingrid, annunciano il loro fidanzamento. Un’unione importantissima che unirà due terre, l'Ulstead e la Brughiera, ma anche i due regni degli umani e delle creature magiche.

I genitori di lui si dicono entusiasti di questo matrimonio ma la pensa diversamente Malefica. La regina cattiva, infatti, non si fida degli uomini e sa quanto l’amore possa ferire nel profondo, quindi diffida da Filippo e dal matrimonio tra lui e Aurora. Alla cena di fidanzamento incominceranno i guai non appena Malefica risponderà per le rime alla futura consuocera, la regina Ingrid.

In Maleficent - Signora del male la Pfeiffer torna ai ruoli fantastici che si era lasciata alle spalle, da Ladyhawk a Catwoman. E lo fa con un rinnovato entusiasmo che la rende sempre impeccabile.