Saverio Costanzo, chi è il regista della serie tv L'amica geniale

Regista di “In Treatment” e de “L’amica geniale”, Saverio Costanzo è un figlio d’arte di grande talento

Dal 10 febbraio in tv con la serie “L’amica geniale - Storia del nuovo cognome”, Saverio Costanzo è un regista e uno sceneggiatore tra i più talentuosi d’Italia.

Figlio di Maurizio Costanzo e della giornalista Flaminia Morandi, è sentimentalmente legato all’attrice Alba Rohrwacher. Ma com’è cominciata la sua carriera?

Saverio Costanzo, da New York a Roma

Saverio Costanzo si laurea in “Sociologia della Comunicazione” all’Università La Sapienza di Roma. Inizia a lavorare come conduttore radiofonico, per poi firmare come sceneggiatore diversi spot pubblicitari e alcuni telefilm per la RAI. Negli anni Novanta si trasferisce a New York, dove lavora come aiuto-regista, come documentarista e come operatore.

Rientrato in Italia, nel 2001 fonda la casa di produzione Offside insieme a Mario Gianani. Insieme, creano documentari e programmi televisivi di carattere storico prima di passare ai lungometraggi. Nel 2004 esce il pluripremiato “Private” che, apprezzatissimo al Festival di Locarno, vale a Costanzo il Pardo d’oro; nel 2005 arrivano anche il Nastro d’argento e il David di Donatello come miglior regista emergente. Nel 2007 viene presentato al Festival del Cinema di Berlino “In memoria di me”, nel 2010 è la volta de “La solitudine dei numeri primi” (trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Paolo Giordano) al Festival di Venezia. Il suo ultimo film, “Hungry Hearts”, risale al 2014.

Ma, è soprattutto per le serie tv che Saverio Costanzo è conosciuto. Tra il 2013 e il 2017 va in onda su Sky la fortunata “In Treatment”, con Sergio Castellitto nei panni dello psicoterapeuta Giovanni Mari. Remake dell’omonima serie tv statunitense, “In Treatment” - in onda prima su Sky Cinema Uno e poi su Sky Atlantic - racconta le sedute di Mari con i suoi pazienti. Nel 2018 Costanzo inizia poi a lavorare a “L’amica geniale”, serie RAI tratta dai romanzi di Elena Ferrante. Nel 2020 arriva anche la seconda serie, per la quale si fa affiancare - nelle puntate che trattano il passaggio dall’adolescenza all’età adulta - da Alice Rohrwacher.

Saverio Costanzo, la scelta di Elena Ferrante

A scegliere Saverio Costanzo come regista de “L’amica geniale” è stata Elena Ferrante in persona. «Un giorno è squillato il telefono. Mi dicevano che Elena Ferrante aveva fatto il mio nome per questo progetto», ha raccontato nel corso di un’intervista a Vanity Fair. «Con il desiderio di riadattare “La figlia oscura” le avevo già scritto molti anni prima. Anche se poi il film non si era realizzato, era stata gentile. Sono felice di esserci riuscito questa volta perché l’onestà con cui Ferrante racconta il mondo femminile e la maniera veramente violenta con la quale ti mette di fronte al desiderio di dominio, alla bramosia sessuale o all’equazione con il potere economico che esiste da sempre, è molto più di un archetipo».

Una soddisfazione enorme per Saverio, che ha così raccontato del suo sogno di diventare regista: «Da ragazzo sogni di emulare Kubrick e Fellini, poi ti rendi conto di essere solo te stesso e che l’unica missione utile è trovare il meglio lì dentro».