I migliori film di Ennio Fantastichini

Amatissimo attore italiano, Ennio Fantastichini ci ha consegnato nella sua lunga carriera interpretazioni indimenticabili

Attore italiano scomparso l’1 dicembre 2018, Ennio Fantastichini esordì sul grande schermo nel 1982 con il film “Fuori dal giorno” di Paolo Bologna.

Il suo più grande successo lo ebbe con “Porte aperte”, al fianco del suo maestro Gian Maria Volonté. Fu per questo film, datato 1990, che ricevette il Ciak d’oro, il Nastro d’argento come miglior attore non protagonista, l’European Film Awards come scoperta dell’anno e il Premio Felix.

Ma ecco quali sono i più celebri film di Ennio Fantastichini.

“Porte aperte”

Ispirato all’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia, “Porte aperte” è un film girato da Gianni Amelio nel 1990.

Nella Palermo degli anni Trenta, il giudice Vito Di Francesco (Gian Maria Volonté) tenta di opporsi alla condanna a morte di Tommaso Scalìa (Ennio Fantastichini), reo di aver ucciso il suo ex datore di lavoro e la moglie. Sebbene lui chieda di essere fucilato, Di Francesco innesca una lotta contro i poteri dello Stato e ottiene per l’imputato una condanna all’ergastolo. Un gesto, questo, che gli costerà la carriera.

“L’arrivo di Wang”

Film del 2011 diretto da Manetti Bros., “L’arrivo di Wang” racconta la storia del misterioso Curti (Ennio Fantastichini), che convoca per un lavoro d’urgenza - in un luogo sotterraneo e nascosto - l’interprete di cinese Gaia Aloisi (Francesca Cuttica).

Il compito della ragazza è quello di tradurre le parole di un certo Wang, in realtà un goffo alieno grigio dotato di tentacoli, che Curti crede mosso da intenti malvagi. Ma Gaia sceglie di credere all’extraterrestre, di cui pianifica la cura mettendo in pericolo la Terra.

“Fortapàsc”

Film del 2009 diretto da Marco Risi, “Fortapàsc” racconta la breve esistenza e la tragica morte di Giancarlo Siani, qui interpretato da Libero De Rienzo.

Giornalista di cronaca nera, Siani si occupava di omicidi e di Camorra. E, nonostante le minacce ricevute, non si è mai fermato. Quando venne trasferito nella sede centrale del quotidiano Il Mattino, un summit camorrista ne decise la condanna a morte: così, il 23 settembre 1985, ad appena 26 anni, Siani fu giustiziato. Nel film, Ennio Fantastichini recita nei panni del sindaco.

“Ferie d’agosto”

In “Ferie d’agosto” di Paolo Virzì (1996), Ennio Fantastichini è Ruggero Mazzalupi, facoltoso proprietario di negozi, tipico rappresentante del "generone" romano.

Insieme alla sua famiglia, Ruggero decide di trascorrere le vacanze sull’isola di Ventotene, in una bifamiliare che - per l’altra metà - è occupata dal giornalista Sandro Molino (Silvio Orlando) e dalla moglie. Ma un proiettile partito per sbaglio cambierà il corso di quella vacanza.

“Mine vaganti”

Nel 2010, Ennio Fantastichini prende parte a “Mine vaganti” di Ferzan Özpetek, dove è uno dei componenti della bizzarra e numerosa famiglia Cantone, il severo e duro papà Vincenzo.

Residenti a Lecce, dove possiedono un pastificio industriale, i Cantone devono fare i conti con il coming out di Tommaso (Riccardo Scamarcio). Ma quella rivelazione ne porterà altre con sé, dando vita ad una divertente e drammatica saga familiare.