Tutto il mio folle amore: i migliori film di Valeria Golino

In attesa di vederla nuovamente nei cinema (dal 24 ottobre) nel film di Gabriele Salvatores, Tutto il mio folle amore , riscopriamo insieme la carriera di Valeria Golino, una delle nostre attrici più amate (anche) all'estero e protagonista di pellicole straordinarie

“Tutto il mio folle amore”, il trailer del film "Tutto il mio folle amore", la trama del film Valeria Golino, le foto più belle dell'attrice

Possiamo ipotizzare che, tra le tante cose importanti che in questo momento ci sono nella vita di Valeria Golino, due date sicuramente saranno segnate. La prima è quella del 22 ottobre, giorno del suo compleanno (è nata a Napoli il 22 ottobre 1965) e la seconda è quella 24 ottobre, data di uscita nei cinema di Tutto il mio folle amore, nuovo film di Gabriele Salvatores che la vede protagonista insieme a Claudio Santamaria, Diego Abatantuono, Giulio Pranno, e Daniel Vivian.

La carriera

Una carriera lunghissima quella della Golino. Il suo esordio nel mondo del cinema avviene grazie a Lina Wertmüller, che la ingaggia nel 1983 per il film Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante da strada. Vince per la prima volta la Coppa Volpi alla Mostra del cinema di Venezia con Storia d’amore, nel 1986. Negli anni ’90 vive prevalentemente negli Stati Uniti e qui ottiene ruoli in film famosi, come ad esempio Rain man- L’uomo della pioggia, dove ha recitato a fianco di Tom Cruise e Dustin Hoffman, in Lupo solitario di Sean Penn, in Via da Las Vegas, Four Rooms di Quentin Tarantino e in Frida. La Golino ha vinto il David di Donatello per la migliore attrice protagonista nel 2006 con il film La guerra di Mario mentre nel 2014 lo vince per la migliore attrice non protagonista con Il capitale umano di Paolo Virzì. Ulteriori successi nella sua carriera da attrice saranno i film: Il nome del figlio; Il ragazzo invisibile; Il colore nascosto delle cose e Per amor vostro. Per la sua interpretazione in quest’ultimo film vince (per la seconda volta) la Coppa Volpi nel 2015. La Golino ha esordito anche come regista nel 2013 con il film Miele, in concorso al Festival di Cannes e interpretato da Jasmine Trinca. Grazie a questo film Valeria Golino riceve numerosi riconoscimenti. Un altro film diretto da lei è Euforia, presentato anch’esso al Festival di Cannes nel 2018: i protagonisti vengono interpretati da Riccardo Scamarcio, ex compagno della Golino, e Valerio Mastandrea.

Ma vediamo quali sono i migliori film interpretati in carriera da Valeria Golino.

“Storia d’amore” (1986)

È il primo film che le vale la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile. Diretto da Francesco Maselli, “Storia d’amore” racconta la storia di Bruna Assecondati (Valeria Golino), una donna della Roma umile che si è faticosamente guadagnata la sua indipendenza lavorando come donna delle pulizie. Fidanzata con Sergio (Blas Roca-Rey), la sua vita viene sconvolta dall’arrivo di Mario (Livio Panieri): per lui, Bruna lascia il compagno. Ma poi, mossa da compassione, decide di riaccoglierlo in casa in un triangolo che - presto - la porterà a sentirsi esclusa dalla complicità tra i due uomini.

“Rain Man - L’uomo della pioggia” (1988)

Dal 1988 e fino al 2000, Valeria Golino vive a Los Angeles. Qui è nota soprattutto per il suo ruolo in “Rain Man - L’uomo della pioggia”, film vincitore di quattro Premi Oscar e interpretato da Tom Cruise e Dustin Hoffman. È la storia di Charlie Rabbit (Tom Cruise), venditore d’auto che - alla morte del padre - scopre di avere un fratello affetto da autismo, Raymond (Dustin Hoffmann), ricoverato in una clinica: decide così di rapirlo, per diventarne il tutore legale e per appropriarsi anche della sua parte di patrimonio e ripianare così i suoi debiti. Tuttavia, Charlie si scoprirà legatissimo a quel fratello. Valeria Golino è Susanna, ex fidanzata del venditore d’auto.

“Respiro” (2002)

Diretto da Emanuele Crialese, “Respiro” vale all’attrice il Nastro d’Argento al Taormina Film Festival. Ambientato a Lampedusa, racconta la storia di Grazia (Valeria Golino), moglie del pescatore Pietro (Vincenzo Amato) e madre dei suoi tre figli. Donna dallo spirito libero, e prigioniera di una strana forma di depressione, tutto peggiora quando Pietro uccide uno dei loro cani - ritenendolo pericoloso - e lei, d’impulso, decide di liberare tutti i cani del canile. Per scappare alla volontà del marito di ricoverarla in una clinica di Milano, Grazia fugge e si nasconde in una grotta dove Pasquale - il secondo dei suoi figli, e l’unico in grado di comprenderla - le porta ogni giorno cibo e vestiti, facendo credere a tutti che sia morta. Ma, poi, ecco il “miracolo”.

“La guerra di Mario” (2005)

David di Donatello come miglior attrice protagonista, in “La guerra di Mario” di Antonio Capuano Valeria Golino è Giulia, mamma affidataria di Mario, un bimbo difficile che lei sceglie di viziare oltre ogni limite per legarlo a sé e per evitare di reprimere la sua espressività. Oltre che col carattere del bambino, Giulia si trova a dover combattere col marito Sandro (Andrea Renzi), che vede in Mario un nemico, e con le violente incursioni della madre naturale.

“Caos calmo” (2008)

Tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi, “Caos calmo” vede nel ruolo del protagonista - Pietro Paladini - Nanni Moretti. Rimasto vedovo mentre cerca di salvare una sconosciuta, Pietro mette la sua vita in stand-by trascorrendo tutte le sue giornate su di una panchina, nell’attesa che la figlia esca da scuola. Così, diventa una sorta di confidente per chi lo trova sempre lì, nello stesso posto, perso nel suo “caos calmo”. Valeria Golino dà il volto a Marta Siciliano.

“La kryptonite nella borsa” (2011)

In “La kryptonite nella borsa” di Ivan Cotroneo Valeria Golino è Rosaria Sansone, mamma del piccolo Peppino e moglie tradita e depressa di Antonio (Luca Zingaretti). A salvare la situazione ci penseranno i giovani zii hippie e il cugino Gennaro, che si crede Superman e che muore tragicamente, fino a quando il bambino decide di riportarlo in vita nel suo immaginario.

“Come il vento” (2013) 

Ispirato ad una storia vera, “Come il vento” vede Valeria Golino nei panni di Armida Miserere, una tra le prime donne a dirigere un carcere. Quando il marito Umberto (Filippo Timi) rimane ucciso in un incidente stradale, Armida trova nel lavoro la forza per superare il lutto, accettando di mettersi in gioco nelle prigioni più difficili del Paese, applicando la legge con fermezza cercando di rimanere umana. Fino a quando scopre la verità sulla morte di Umberto.

“Il capitale umano” (2013)

David di Donatello come miglior attrice non protagonista, ne “Il capitale umano” di Paolo Virzì Valeria Golino è Roberta Morelli, compagna di Dino Ossola (Fabrizio Bentivoglio). Il film si concentra sui sei mesi che precedono l’incidente di un ciclista, investito da un SUV su di una strada della Brianza. Ed è un vero e proprio spaccato di vita vera e vissuta che, analizzando la psicologia di tutti i soggetti coinvolti, arriva a chiarire le dinamiche di quello scontro.

“Il ragazzo invisibile” (2014)

Film fantascientifico diretto da Gabriele Salvatores, “Il ragazzo invisibile” è la storia del 13enne Michele e della sua mamma adottiva, Giovanna Silenzi (Valeria Golino). Introverso e incompreso, Michele - comprando un vestito per Halloween in un negozio cinese - scopre che, con quel costume da supereroe, può diventare invisibile. Così, inizia a vendicarsi di chi lo prendeva in giro prima di ritrovarsi coinvolto in qualcosa di più grande: scopre d’essere stato adottato, ritrova il suo vero padre, e sarà chiamato a salvare i suoi compagni da una minaccia inaspettata.

“Per amor vostro” (2015)

Coppa Volpi a Venezia assegnata al film “Per amor vostro” di Giuseppe Gaudino, Valeria Golino è Anna Ruotolo che - ex bambina spigliata e coraggiosa - è oggi mamma di tre figli adolescenti, moglie di un marito violento e prigioniera di una vita grigia. Tutto cambia quando inizia a lavorare come gobbista per una fiction locale e subisce il fascino del protagonista, Michele Migliaccio (Adriano Giannini).

“Il colore nascosto delle cose” (2017)

Il colore nascosto delle cose”, di Silvio Soldini, narra l’incontro tra Teo (Adriano Giannini) - un pubblicitario che nella vita privata è solito scappare dalle sue responsabilità - e Emma (Valeria Golino), osteopata rimasta cieca in adolescenza. Se per Emma Teo rappresenta la leggerezza necessaria a dimenticare il suo matrimonio finito, Teo di quella donna così diversa da tutte le altre si innamora perdutamente.