18 anni fa la morte di Heath Ledger, i migliori film del protagonista di Joker

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Da I segreti di Brokeback Mountain a Il cavaliere oscuro, ecco cinque memorabili interpretazioni dell'attore australiano, scomparso il 22 gennaio 2008 a soli 28 anni a causa di un'overdose accidentale di farmaci

Sono passati 18 anni dalla morte di Heath Ledger, l’attore vincitore di un premio Oscar postumo per il ruolo di Joker nel film Il cavaliere oscuro e scomparso il 22 gennaio 2008 a soli 28 anni a causa di un’overdose accidentale di medicinali. L'attore australiano, che il collega Matt Damon aveva definito "il miglior attore con cui abbia mai lavorato", ha lasciato non solo un grande vuoto, ma anche un importante patrimonio artistico. All'epoca della morte, Ledger era impegnato nelle riprese della pellicola Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo di Terry Gilliam, poi conclusa grazie all'aiuto di Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law, che hanno omaggiato il compianto collega.

Nato il 4 aprile 1979 a Perth, in Australia, e chiamato Heath in omaggio a Heathcliff, il protagonista del romanzo Cime tempestose di Emily Brontë, Heath Ledger ha iniziato la carriera nella recitazione con piccoli ruoli in film e in serie tv. Nel 1999 aveva esordito come protagonista nella commedia 10 cose che odio di te di Gil Junger insieme a Julia Stiles. Tra le curiosità, nel 2001 l'attore era stato scartato per il ruolo di Christian nel musical Moulin Rouge!, poi andato a Ewan McGregor.

Monster's Ball – L’ombra della vita

Nel dramma carcerario Monter's Ball - L'ombra della vita (2001) di Marc Forster e con Halle Berry, Heath Ledger ha interpretato Sonny, il figlio della guardia carceraria Hank (Billy Bob Thornton). L’uomo non riesce ad amare il ragazzo, alla ricerca disperata di affetto. In preda alla disperazione, Sonny sceglie allora di suicidarsi per evitare di rischiare di trasformarsi come il padre. L'interpretazione ha permesso all'attore di distaccarsi dal ruolo avuto nella commedia adolescenziale 10 cose che odio di te e l'ha fatto notare per la prima volta allo star system di Hollywood.

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LORDS OF DOGTOWN

Heath Ledger ha recitato anche nel film Lords of Dogtown (2005) di Catherine Hardwicke, dove ha interpretato Skip Engblom, il mentore di giovani pattinatori che negli anni Settanta ha rivuoluzionato il mondo dello skateboard. La figura esplosiva del personaggio caratterizza l’intera pellicola. Dopo la morte dell'attore, tanti hanno sottolineato la grande performance sullo schermo: Ledger ha infatti lavorato in modo maniacale sulla cadenza e sulla presenza fisica del vero Skip Engblom. 

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I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN

Nel film I segreti di Brokeback Mountain (2005) di Ang Lee sulla tragica storia d'amore tra due allevatori, Heath Ledger ha conquistato il pubblico nel ruolo di Ennis Del Mar, un uomo di grandi sentimenti che, però, non può esprimere ciò che ha dentro. Innamorato di Jack Twist (Jake Gyllenhaal), convive con il profondo disprezzo di sé perché non si sente libero di poter vivere la sua storia d'amore. Brusco, a tratti creudele, l'attore ha trasmesso tutta la sofferenza del personaggio. Nel cast anche Michelle Williams e Anne Hathaway. Per il ruolo aveva ricevuto anche una candidatura agli Oscar come Miglior attore protagonista.

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IO NON SONO QUI

Nel film Io non sono qui (2007) di Todd Haynes, Heath Ledger ha interpretato la "stella elettrica" Robbie Clark, un attore che, come gli altri personaggi della pellicola, rappresenta un aspetto della vita e della musica di Bob Dylan. Il cast include anche Ben Whishaw, Christian Bale, Cate Blanchett, Richard Gere e Charlotte Gainsbourg.

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IL CAVALIERE OSCURO

Nel film Il cavaliere oscuro (2008) di Christopher Nolan, Heath Ledger ha interpretato Joker, il feroce e anarchico nemico del supereroe Batman. Una perfomance titanica dell’attore, che ha reso quasi imprevedibile ogni tic, gesto o battuta, e che ha reso il personaggio una forza distruttiva della natura in grado di trasmette sensazioni di pericolo. L'attore ha capito che Joker non dovrebbe essere divertente per nessuno, tranne che per se stesso, e così ha sviluppato il suo senso dell'umorismo distorto. Per l'interpretazione, ha vinto il premio Oscar postumo come Migliore attore non protagonista. 

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