Cafarnao e gli altri bambini coraggiosi raccontati al cinema

Cinema

Camilla Sernagiotto

In attesa di goderci l'emozionante film della regista libanese Nadine Labaki, Cafarnao, in arrivo nelle sale italiane l'11 aprile, ecco un video che raccoglie le più belle storie cinematografiche di bambini coraggiosi. Come Zain, il protagonista di Cafarnao che con la sua avventura ha vinto il premio della giuria a Cannes e la candidatura al premio Oscar come Miglior Film Straniero nel 2018
 

Cafarnao è finalmente in arrivo nelle sale italiane, atteso per l’11 aprile.

L’emozionante pellicola della regista libanese Nadine Labaki è stato osannato dalla critica, facendo incetta di riconoscimenti e onorificenze tra cui il premio della giuria a Cannes e una candidatura al premio Oscar come Miglior Film Straniero nel 2018.

Il film racconta la storia di Zain, un piccolo bambino siriano che porterà in tribunale i propri genitori. L’accusa? Sono rei di averlo messo al mondo.

Una pellicola struggente, profonda, emozionante e coinvolgente che si inserisce alla perfezione nel filone cinematografico popolato di bambini coraggiosi, piccoli grandi eroi che da sempre costellano il grande schermo.

Nel video in alto abbiamo raccolto le immagini dei migliori film che hanno raccontato le avventure incredibili e coinvolgenti di bambini caratterizzati da un coraggio non solo da adulti ma semmai da quello proverbiale: “da leoni”!
A dispetto della loro tenera età, questi bimbi hanno saputo affrontare la propria vita con una grande forza di volontà e con una determinazione che dovrebbero essere esemplari per tutti, grandi e piccini.

Tra i piccoli-grandi protagonisti delle storie di bambini al cinema, spicca il nome di Michele, il ragazzino del film Io non ho paura, diretto da Gabriele Salvatores e tratto dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti.
Michele Amitrano è un bambino di dieci anni che vive nell’aperta campagna del Sud Italia targato anni Settanta. Un giorno troverà un bambino suo coetaneo nascosto in un buco, rapito a Milano come scoprirà più tardi Michele dal telegiornale. Tra i due nascerà un’intesa pura e profonda, come solo le amicizie tra più piccoli possono essere.
E Michele dimostrerà un coraggio davvero incredibile, così forte da farlo andare perfino contro la sua famiglia in nome dell’amicizia e del bene.

C’è poi Pi del film La vita di Pi, il protagonista dell’incredibile pellicola diretta da Ang Lee, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Yann Martel.
Un’avventura pazzesca fatta di tigri, naufragi in mezzo all’oceano, animali selvatici, zoo e lotta per la sopravvivenza, raccontata mirabilmente dal Pi adulto che narra di lui ragazzino, quando gli capitarono tutte le storie emozionanti che il film narra.

E come non citare Jamal di The Millionaire? Il film del 2008 diretto da Danny Boyle, tratto anch’esso da un romanzo (Le dodici domande di Vikas Swarup), racconta di Jamal Malik, un ragazzino musulmano di Mumbai cresciuto nelle baraccopoli che sta partecipando alla versione indiana del quiz televisivo Chi vuol essere milionario?

Per ogni domanda, dei flashback relativi alla sua vita gli faranno trovare la risposta esatta, in un emozionante puzzle esistenziale nonché cinematografico.

Ogni tassello della sua vita dimostra inoltre che tipo di esistenza "strong" ha caratterizzato l’infanzia di Jamal, mettendolo alla prova non poco. Insomma: il premio di venti milioni di rupie cui ambisce andrebbe finalmente a controbilanciare la sfortuna che Jamal ha avuto in passato, sorte a cui tuttavia è riuscito a tenere testa grazie a un coraggio esemplare.

Anche Auggie, il bambino protagonista di Wonder è un esempio di coraggio a cui guardare.
Il film del 2017 diretto da Stephen Chbosky e tratto dal romanzo omonimo di R.J. Palacio racconta di Auggie Pullman, un bambino di dieci anni con una malformazione craniofacciale che gli impedisce una vita normale. Dopo 27 interventi chirurgici, deve incominciare la scuola assieme agli altri coetanei ma è terrorizzato all’idea di doversi relazionare con loro. Con un coraggio e una forza che solamente un bambino può dimostrare, Auggie riuscirà a trovare il proprio posto nel mondo, dimostrando a tutti che volere è potere.

Non manca all’appello della lista di bambini coraggiosi il piccolo Jack, protagonista di Room.
Anche questo è un adattamento cinematografico di un romanzo: Stanza, letto, armadio, specchio del 2010 di Emma Donoghue, ispirato a sua volta a un caso di cronaca nera avvenuto nella cittadina austriaca di Amstetten.
Jack è il figlio di Joy, una donna che da sette anni vive in una stanza assieme al figlio nato dallo stupro del suo rapitore. Un film da pelle d’oca che racconta di una storia abominevole in cui tuttavia l’innocenza di un bambino riesce in qualche modo a dare un senso alla vita della donna, nonostante il carico insopportabile di violenza e e di orrore di cui peraltro Jack è, suo malgrado, parte integrante. 

Un altro bambino che si inserisce in una cornice di abominio e orrore senza eguali è Giosuè, il piccolo coprotagonista assieme al personaggio interpretato da Roberto Benigni de La vita è bella.
Un film che non ha bisogno di presentazioni così come non ne ha Giosuè. Il suo candore e l’innocenza con cui guarda al peggiore dei capitoli della storia dell’umanità (anzi: della disumanità), ossia l’Olocausto, è un filtro straziante che racconta al pubblico adulto in maniera ancora più dolorosa qualcosa che vorremmo dimenticarci. Ma che mai andrà dimenticata.


Nel video che riunisce i piccoli coraggiosi c’è anche Saroo, il protagonista di Lion che dimostra proprio il coraggio tipico dell’animale messo a titolo.
“Sono stato adottato e sto incominciando a ricordare una vita che avevo dimenticato”. Un passato molto doloroso da ricordare, quello di un bambino indiano di soli 5 anni che perderà la strada di casa e si ritroverà solo in una città caotica come Calcutta, finendo in un orfanotrofio e trovando poi la salvezza grazie a un assistente sociale che si interesserà di lui e troverà una coppia di australiani disposti ad adottarlo.

E ora preparatevi a conoscere una nuova storia: quella di Zain di Cafarnao.

“Pensavo di diventare un uomo buono, rispettato e amato ma Dio non vuole questo per me” dice il piccolo protagonista del film in uscita l’11 aprile.

“Sono qui per fare causa ai miei genitori per avermi messo al mondo”.

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