Oscar: Tarantino, Scorsese e altri professionisti contro l'Academy

Cinema

Matteo Rossini

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Alcune delle più importanti personalità del mondo del cinema si sono scagliate contro la decisione degli Academy Awards di non trasmettere in diretta la cerimonia di consegna di quattro premi.

I grandi nomi del cinema internazionale hanno tuonato contro gli Academy Awards. A pochissimi giorni dalla cerimonia di consegna degli Oscar, le polemiche relative alla 91° edizione non sembrano assolutamente placarsi. Lunedì, John Bailey, presidente degli Academy ha annunciato che le consegne dei premi di quattro categorie avverranno durante i neri pubblicitari così da permettere un taglio dello show facendolo passare dalla durata di quattro a quella di tre ore.

Non si è fatta attendere la risposta delle più importanti personalità del mondo del cinema, tra le quali Quentin Tarantino, Martin Scorsese e Spike Lee, che hanno pubblicato una lunga lettera contro questa decisione ritenuta non conforme allo spirito e alla mission dell’istituzione. Dello stesso parere anche Stepehen King che si è dichiarato contrario alla decisione di dare minore importanza ad alcuni premi.

La lunga lettera contro la decisione presa dagli Academy Awards

"Lunedì, 11 febbraio 2019, John Bailey, Presidente dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha annunciato che quest’anno la consegna degli Oscar per la miglior fotografia - insieme a quella per il miglior montaggio, il miglior cortometraggio e il miglior trucco - non verrà trasmessa in diretta, ma avverrà durante la pubblicità. Questa decisione è stata presa con l’ottica di accorciare lo show da quattro a tre ore. La risposta dei nostri colleghi e la ripercussione immediata dai leader di questo settore sulla decisione degli Academy Awards ha reso chiaro che non è troppo tardi per cambiare questa decisione.

L’Academy è stata fondata nel 1927 per riconoscere e sostenere l’eccellenza nell’arte cinematografica, ispirare l’immaginazione e aiutare il mondo a unirsi attraverso il cinema. Sfortunatamente, ci siamo allontanati da questo obiettivo preferendo mostrare l’intrattenimento piuttosto che la celebrazione dell’arte e delle persone che hanno lavorato. Relegare questi mestieri assolutamente essenziali a uno status minore, in occasione della 91° edizione degli Academy Awards, non è niente di meno che un insulto a tutti coloro che hanno dedicato vita e passione a questa professione.

Glenn Weiss, regista dello show, ha dichiarato che individuerà i momenti più emozionanti degli annunci dei vincitori per poi trasmetterli successivamente. Lo show taglierà quindi eventuali commenti dei presentatori così come la reazione dei nominati. Riteniamo che quest’abbreviazione e che questa potenziale censura siano contraria allo spirito della mission degli Academy Awards.
Fin dagli inizi, la trasmissione degli Academy Awards in televisione è stata cambiata così da rendere il format fresco, ma senza mai sacrificare l’integrità della mission originaria degli Academy.

Quando il riconoscimento di coloro che hanno fatto qualcosa di straordinario per il cinema viene sminuito dalla stessa istituzione che dovrebbe proteggerli, allora a quel punto non stiamo più sostenendo lo spirito degli Academy che dovrebbe celebrare i film come forma d’arte collaborativa.
Per citare il nostro collega Seth Rogen: “Che miglior modo di celebrare i raggiungimenti nel mondo del cinema se quello di NON rendere onore pubblicamente a quelle persone che letteralmente filmano le cose?”.
 

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