Wedding Week: se si sposassero Julia e Hugh? Organizza Francesca

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Julia Roberts
@Kikapress

A giugno è tempo di abiti bianchi e fiori d’arancio e Sky Cinema Passion dedica un’intera settimana ai film più rappresentativi sul tema matrimonio fino a domenica 24 giugno . Proviamo, con Francesca Zacco di Swami - Sicily Wedding & Event , una delle wedding planner tra le più ambite a livello nazionale, a immaginare il matrimonio tra due protagonisti dei wedding movie, Julia Roberts e Hugh Grant

Cosa succederebbe se potessimo avere l'onore di organizzare il matrimonio di due attori come Julia Roberts, protagonista de Il matrimonio del mio migliore amico, e Hugh Grant, che ha spopola in Quattro matrimoni e un funerale? Penserete: "Questa scena l'ho già vista!" e non vi sbagliate, perchè in Notting Hill i due convolano a nozze. Questa coppia è rimasta nell'immaginario collettivo come un sogno mai realizzato e oggi noi proveremo a immaginare come sarebbe stato se si fossero innamorati sul set e infine sposati.

Il rimando al film sarebbe un deja vù, quindi proponiamo un'ambientazione completamente diversa, un periodo gettonato per le nozze, soprattutto in Italia, e una cerimonia civile per non entrare nel merito delle credenze personali. Segnate in agenda il 5 agosto, spiaggia di Santorini, più precisamente al Nord dell'Isola, a Koloumbos. Un luogo tranquillo, caratterizzato da piccole pietre nere e acqua cristallina.

In queste tipologie di eventi il dress code impone il total white ma decidiamo di non inserirlo, perchè sappiamo i nostri ospiti vestiranno in maniera adeguata. In altri casi sarebbe stato meglio inserirlo, perchè spesso mi capita di vedere ospiti in abiti da cerimonia, quando questo tipo di ambientazione impone colori chiari e tessuti leggeri. Si consiglia pantalone lungo nei colori del bianco, beige e azzurro, con camicia a maniche lunghe bianca o azzurra a seconda dell'abbinamento, con colletto classico o alla coreana. Tutto preferibilmente in tessuto o cotone. Le signore, come sempre, possono osare di più, l'importante che la lunghezza dell'abito, della gonna o del pantalone, non vada oltre la caviglia per una quesione di comodità. Credo sia inutile indicare la scarpa bassa e aperta, si può anche scegliere di toglierle e rimanere a piedi nudi, il bon ton lo consente.

L'orario della cerimonia è imposto dalle circostanze: un'ora prima del tramonto, scongiura il vento e il caldo, e ci garantirebbe la giusta illuminazione. Trattandosi di un matrimonio V.I.P. la spiaggia dovrebbe essere riservata e super blindata, la location mantenuta segreta, così come il giorno e l'ora. In quasiasi matrimonio, da quello della vicina di casa al Royal Wedding, l'abito da sposa suscita grande curiosità, ma interpretando lo stile lineare di Julia Roberts e conoscendo gli stilisti che ama vestire, immaginiamo che indosserebbe un abito italiano di un unico colore, bianco, senza velo o cappello, con una piccola coroncina di fiori, semplice e delicata.

Ortensie bianche e celestre polvere caratterizzerebbero l'allestimento floreale. Il menù sarà l'insieme di diverse culture e sapori, che dall'America alla Grecia, accompagnerebbero gli ospiti in un percorso culinario firmato da Chef di fama mondiale. Il tutto in un clima di convivialità e pace che solo il mare sa regalare.

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Francesca Zacco all'opera